#DareDevil – New York’s Finest (S02E03)

Cosa ne è di Matt dopo che si è sentito male davanti al suo avversario mentre la polizia cerca entrambi? Come risponderanno Nelson e Karen all’azione scellerata della Reyes?

DareDevil

Conseguenze. Dopo il grande flop, a voler esser gentili, dell’operazione fatta usando Grotto, la Reyes non perde tempo a minacciare Foggy e Karen dicendo che se se parleranno contro di lei ed il suo ufficio li farà radiare dell’albo scaricando su loro tutta la colpa di tutto. E visto che l’accordo non è ancora firmato,DareDevil - S02E03 farebbero meglio a trovare Grotto, scappato nel caos che ne è conseguito: insomma cornuti e mazziati.

La Reyes se ne va così, evitando stampa ed altri fastidi.

Quanto ai due avvocati intraprenderanno due vie diverse nelle loro indagini parallele.

Karen. Lei si dedica a scoprire quanto sa la Reyes (ed il suo staff) sul Punitore, ed è molto. La Reyes è però molto furba e di ricattarla non c’è modo. Tuttavia il suo operato, come scopre Karen indagando, è costellato da una serie di studi legali, avvocati ect, mandati al macello per salvarsi ed uscirne solo bene.

Considerando questo, fa una visita al suo vice mostrandogli quanto abbia raccolto su lei e lo fa riflettere: quanto ci vorrà prima che tocchi a lui essere gettato in pasto ai lupi? Certo, il caos che nascerebbe da quei documenti potrebbe non vedere la luce, basta che lui dia le informazioni su Punisher in modo da potergli dare la caccia.

DareDevil - S02E03 (2)Una richiesta che viene sdegnosamente e fortemente respinta al mittente, almeno moralmente visto che lui le porge un corposo dossier che contiene tutte le informazioni sul vigilante. Dossier che Karen inizia a studiare meticolosamente una volta tornata in ufficio, da sola prendendo appunti, sparpagliando i documenti in terra.

La sua attenzione viene attirata da una radiografia della testa del vigilante…

Foggy. Il caro Nelson, mentre la collega è impegnata nella sottile arte del ricatto si dedicata, dopo averla tranquillizzata e calmata a seguito dello scontro con la Reyes, alla ricerca di Matt, che sembra sparito nel nulla.

Per cercarlo si rivolge all’unica persona a cui Murdock possa rivolgersi dopo uno conflitto come quello avuto, ovvero a Claire, nella speranza che possa dargli almeno delle informazioni utili: arrivato al Metro General scopre che non solo l’infermiera non l’ha visto, ma è praticamente costretta a restare al pronto soccorso per punizione dopo aver aiutato Luke Cage poche settimane addietro (non dice il nome ma ci fa capire che è lui).

Foggy non demorde e continua a seguirla nel suo tour de force (venendo pure arruolato sul campo) dicendole che se Matt non è lì, magari è in qualche altro ospedale collegato al Metro General, ma Claire non ha tempo di controllare visto il caos in cui si trovano dopo una serie di grossi scontri tra bande rivali che ha letteralmente riempito i posti letto diposinibili.

Quando le tensione raggiunge le stelle per l’arrivo del capo di una delle due fazioni, tocca all’avvocato fare appello al buon senso e farli ragionare grazie alla forza dell’eloquio sottilineando come non solo gli altri ricoverati estranei alle questioni delle gang sono impauriti e terrorizzati, ma anche che se decidessero di lottare lì, le imputazioni diverrebbero molto più serie.

Meglio quindi darsi una calmata tutti quanti, mettere a terra le armi e pensare a farsi curare (e intantoDareDevil - S02E03 (3) Foggy recupera pure qualche lavoro per lo studio): questa freddezza e determinazione impressionano Claire che controlla nella rete ospedaliera se in altri nosocomi sia arrivato qualcuno che possa essere Matt.

La ricerca tra ambulatori e obitori non fornisce alcun risultato e così la sua missione riparte, sapendo che l’amico è ancora lì fuori.

Devil VS Punisher. Già, ma dov’è finito Matt? Il punitore lo ha portato via dalla scena dell’imboscata e portato in salvo sul tetto di un condominio dove lo ha letteralmente incatenato ad un muro: quando si ridesta, i due vigilantes hanno un lungo, complesso ed interessante scambi di vedute su come affrontare il problema della criminalità in città.

Da una parte abbiamo Frank, così si chiama il punitore (il cognome Castle, lo si vede nella cartella clinica che ha Karen) il quale da ex marine (rivela di esserlo parlando con un anziano anch’egli reduce di guerra: Vietnam per lui, guerra del Golfo  per Frank) usa un approccio militare, ovvero spara per uccidere. Criminale violento? Morto. Condanna senza appello.DareDevil - S02E03 (4)

Dall’altra abbiamo invece Matt che crede nella possibilità di redenzione, nel recupero di una persona che magari solo una volta ha commesso un errore nelle vita e che ritiene che Grotto sia uno di questi casi. Ed in ogni caso non ci si deve sostituire alla giustizia ed alla polizia.

Stanco della chiacchiere, Frank colpisce in testa Matt e quando questi si risveglia ha una pistola attaccata alla mano e Grotto davanti a lui: se vuole salvarlo, Matt dovrà sparare a Frank, altrimenti quest’ultimo sparerà a Grotto.

Da qui la situazione degenera molto velocemente. Non solo Matt e Frank hanno l’ennesima scazzottata tra di loro, ma Grotto riceve da Frank una pallottola in petto e spira tra le braccia di Murdock che voleva portaro in ospedale. Frank intanto non perde tempo e attua la seconda parte del suo piano (per coprirsi la fuga), ovvero un nuovo attacco ai Dogs Of Hell, la cui sede è proprio davanti all’edificio su cui si trova.

DareDevil - S02E03 (5)Per i motociclisti, grazie alle luci messe ad arte da Frank, non è difficile capire da dove siano partiti i colpi che hanno fatto seplodere le loro moto, e Matt si trova così in una trappola da cui esce con enorme fatica, dopo una dura lotta, contro tutta la gang per le scale del condominio, mettendo pure in salvo Frank, da lui messo KO sul tetto poco dopo gli spari.

COMMENTO

Se nella storia generale non ci son stati grandi sviluppi, non possiamo evitare di sottolineare come Karen abbia le palle cubiche anche in questa puntata a rimarcare la forza e la crescita del personaggio: come sia possibile criticare attrice e ruolo è per me fuori da ogni logica.

Una semplice segretaria che si permette di affrontare a muso duro una col potere della Reyes, indagare su dilei, ricattare il suo assistente e farsi dare così la documentazione che hanno sul Punitore? Andiamo gente, non siate ciechi… Oppure ammettete il vero motivo per cui non la sopportate: non è la svampita che vorreste che fosse.

Altro punto alta qualità, Foggy all’ospedale. Ognuno usa le armi che ha a disposizione, e come Claire ha usato la determinazione, lui usa l’eloquio ovvero l’arma di ogni buon avvocato. Fa ragionare i due criminali di strada, di fatto si procura clienti, riporta la calma, tranquillizza i presenti solo con l’uso delle parole: cosa possiamo chiedere di più ad un avvocato?

Terzo punto di qualità, i dialoghi di Punisher e Devil, scene prese da The Choice di Garth Ennis, senza dimenticare lo scambio di battute tra il primo ed il vecchio veterano. Se dovessi far capire a qualcuno come sono Matt e Frank, non farei altro che mostrare quei dialoghi: semplicemente perfetti, dritti al punto. Ed attenzione, non sono altro che due lati della stessa medaglia, lo dice anche Punisher: “Sai che una brutta giornata può trasformati in me”.

La differenze tra i due però non è solo questa (e la loro vicinanza sta nel fatto che sono entrambi cattolici e newyorkesi). Matt è un’avvocato, un uomo di legge che entra in azione superandola sotto certi aspetti, ma ponendosi dei limiti perchè la giustizia deve comunque fare il suo corso. Frank, non ha questi vincoli etico/morali: è un uomo pratico, militare e che fa la cosa che deve esser fatta secondo un suo codice di condotta. Nel suo mirino non ci sono innocenti, ma solo criminali (e a quanto pare solo determinati criminali: Grotto è un assassino pagato, il tipo del negozio un pedofilo, i Dogs Of Hell come minimo narcotrafficanti).

Quindi ecco il dilemma morale: affidarsi al sistema o farsi giustizia?

-Bisogna rispettare le regole, e punire in modo giusto chi non lo fa.
-Eh ma tanto tornano in libertà, bisogna finirla con questo buonismo.

Dialoghi familiare non trovate? Ecco allora ipotezziamo che Castle sia al 100% nel giusto: ma se Matt è una butta giornata dal diventare come lui, lo stesso può valere anche per un criminale. Perchè magari la disperazione ti porta a fare qualcosa di brutto. Magari ti uccidono la famiglia e dai di matto, ed inizi a sparare come se non ci fosse un domani dando la caccia ai colpevoli. O magari incastrano qualcuno e ti fanno credere che sia un killer recidivo.

E tanto può sbagliare la giustizia, quanto il giustiziere. O se preferite, chi controlla i controllori?

Altra domanda? Quale rilevanza ha la radiografia?

Concludo con la scena finale, la fuga con relativa lotta per le scale. Stitlisticamente nulla da eccepire, ma a differenza della scena simile della prima stagione, la hallway fight,… beh mancava qualcosa. Sia chiaro, parliamo di roba di qualità, però forse  il fatto che no nfosse una notivà come tipo di scena ha tolto qualcosina anche se l’uso della catena è fantastico.

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