#TheNightManager – (S1E05) & (S1E06) #TNM #SeasonFinale

Termina dopo solo 6 episodi ( TROPPO POCHI) la prima stagione di The Night Manager.
Consapevole del fatto che sentirò non poco la mancanza di questa serie e che passerò le mie giornate a rebloggare gif e caps di essa, spero vivamente che la seconda stagione sia confermata e che le avventure del signor Pine, tornino ad allietare i nostri occhi e la nostra mente.

The Night ManagerPrima di passare alla recensione vera e propria, vi invito a passare dalla nostra Pagina Facebook e dalla nostra affiliata Our King-Tom Hiddleston Italian Fanpage.

Se dovessi commentare questa serie con una parola utilizzerei solo un aggettivo: Esplosiva.

Con le ultime due puntate, The Night Manager ha solo confermato ciò che ha dimostrato sin dall’inizio: ovvero l’avere le carte in regola per surclassare persino una serie made in USA.
E io credo che Susanne Bier abbia puntato tutto sulla presenza di mostri sacri come Laurie, Hiddleston e la Colman, per avere la certezza di ottenere un buon riscontro con il pubblico e la critica.
E ce l’ha fatta.
Ho letto diverse critiche riguardo questa serie. Persino alcune con paragoni alle patinate atmosfere di una soap.
Ora…siamo certi di avere visto la stessa serie tv?
Oppure vi siete fatto ingannare dal vostro occhietto criticone ed avete giudicato un libro dalla copertina?
Perché TNM è tutto fuorché una soap.

Richard Roper ha compreso che qualcosa non va.
Lo ha compreso poiché non è stupido ed ha anche compreso che la fonte dei suoi guai e dei suoi problemi, si nasconda molto vicino a lui.
E Richard Roper non è un uomo facile da fottere.

Pine, d’altro canto, non è intenzionato a farsi fregare. Vuole portare a termine la sua missione, anche se ormai completamente solo.
Per quale motivo?
Semplice: persino i piani alti britannici sembrano essere sotto il controllo del caro Roper, e Angela Burr non può fare altro che stare a guardare e sperare vivamente che Pine riesca a sopravvivere all’inferno in cui si è infilato.

Ed assistiamo ai “fuochi d’artificio” di Roper…che finalmente ci mostra la sua parte peggiore ed il suo completo disinteresse per il genere umano.
Ho amato la citazione a V For Vendetta del personaggio di Pine.
Se non sapete di cosa sto parlando, vi consiglio vivamente di rivedere la vostra conoscenza cinematografica.
Ed ho amato ancor di più lo sguardo che Jonathan regala a quello spettacolo macabro. Uno sguardo colmo di tristezza e di terrore.
Ovviamente Roper vuole venire a capo della “falla” nel suo sistema di sicurezza ed avere un capro espiatorio su cui sfogarsi e gettare ogni colpa.
E fortuna vuole che Corkoran, scelga il momento sbagliato per attaccare Pine e resti vittima delle percosse dell’agente.
Sarò sincera: mi è spiaciuto non poco vedere morire Corky, ma allo stesso tempo quella morte è stata necessaria per rendere ancor più netto il distacco di Pine dalla sua vita precedente.
Ed è il modo in cui Pine lo uccide a farmi rabbrividire: a mani nude e senza l’ausilio di alcuna arma.
Corkoran diviene così la talpa a cui affibbiare ogni colpa e , complice anche Jed, la sola vittima della situazione.

E veniamo a Jed.
La cambiamo l’attrice?
Vi prego. Cambiatela.
Non è capace a cambiare espressione neanche per un solo istante!

Sistemato l’affare Corky…il gruppo riparte con una nuova destinazione: Il Cairo.
Dove tutto è iniziato e dove tutto, ahimè, finirà.

The Finale

Tornare al Cairo non è facile per Jonathan.
Ed alloggiare nuovamente nell’hotel dove tutto ha avuto inizio, lo è ancora meno.
Notiamo il cambiamento nel suo sguardo e la valanga di ricordi che tornano a tormentare la sua mente.
Sophie Alekan è ancora ben presente.
Ed il contatto con Freddie Ahmid non sembra in alcun giovare alla sua salute psicofisica.

Angela Burr nel frattempo viene destituita e la sua squadra smantellata.
Ma la telefonata di Jonathan che rivela lei dove tutto avrà fine, la riporta nuovamente in pista.
E finalmente, dopo tanto tempo, abbiamo la reunion fra i due.
Con una Angela davvero preoccupata per la sorte di Jonathan e un Jonathan sempre più deciso a incastrare Roper.

Roper nel frattempo ha compreso che Jed non è affidabile.
E Jed non è esattamente un esempio di intelligenza umana.
La ragazza riesce a farsi scoprire con le mani nel sacco, ma fortunatamente riesce prima a fornire a Jonathan le informazioni necessarie per la stoccata finale a Roper.

Ahmid invece ha ciò che si merita.
Quasi quattro anni dopo gli eventi che portarono alla morte di Sophie, Jonathan riesce a prendersi la sua vendetta.
E Freddie, prima di morire per mano dell’uomo, rivela lui che la morte della donna è stata ordita da Roper in persona.

Ed è sempre Roper a scegliere di torturare Jed e di utilizzarla per fare crollare Pine, di cui ormai ha compreso il doppio gioco.
Peccato però che il nostro caro Pine, sia stato sin troppo scaltro anche per lui e sia riuscito a fotterlo alla grande, gettandolo nel baratro senza paracadute.
Squalo mangia squalo caro Roper.

Roper ha la sua fine proprio di fronte ad Angela Burr che, finalmente, riesce ad ottenere il suo arresto ed a smantellare l’intera rete a lui collegata.
Ma Dickie non è tipo da arrendersi e ci regala alcune battute finali degne di nota, che – ahimè -non trovano riscontro alcuno vista la sua miserabile fine.
Perché Jonathan non si è limitato a consegnarlo alle autorità. No.
Jonathan lo ha bellamente venduto anche a coloro di cui più si fidava e che più temeva.

Ricordate ciò che disse Angela?
“Dovrai diventare peggio di lui, Pine”
E Pine lo ha fatto.
Pine ci è riuscito ed ha mangiato lo squalo.

Tutto è bene quel che finisce bene e persino Jed sembra avere un lieto fine. Sempre grazie a Jonathan.
Potrà riabbracciare finalmente suo figlio e vivere una vita normale, senza più il guinzaglio di Roper a stringerle il collo.

Sono davvero felice che mi sia stata data l’opportunità di poter godere della visione di questa serie.
Se dovessi stilare una pagella probabilmente non vi sarebbe un solo voto negativo – Tranne Jed- perché tutti, nel bene o nel male, hanno giocato un ruolo fondamentale nella storia.

Hugh Laurie si conferma un attore a tutto tondo. Un eccezionale e raffinato cattivo, capace di farsi odiare ed amare allo stesso tempo. Una iena pronta ad avventarsi sulla carcassa della sua preda.

Tom Hiddleston si conferma invece uno tra i migliori attori della nuova generazione. Alla pari di Hugh e capace di rendere il personaggio di Pine, ancor meglio che nella trasposizione letteraria.

Olivia Colman è una dea. C’è altro da aggiungere?

La sola nota negativa arriva per la Debicki.
Bellissima ragazza, non me ne vogliate, ma non completamente calata nella parte. Non esprime emozioni e non è in grado di fare altro che sgranare gli occhioni e spogliarsi.

Spero vivamente che la seconda stagione sia presto confermata e che le avventure di Pine, tornino ad allietare la nostra vista.
Un solo consiglio: godetevi questa serie Tv in lingua originale. Vi prego!

A malincuore cala il sipario e…mi auguro che questo sia solo un arrivederci.

Ps: Grazie ancora una volta a Susanne per quelle inquadrature di Hiddleston.
Tu sai come far felice una donna.

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