#AgentsOfSHIELD – Watchdogs (S03E14)

Un gruppo terrorista attacca il team di Coulson: chi c’è dietro e cosa vogliono veramente?

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Mentre Mack si dedica ad un po’ di relax riparando assieme al fratellino (che non sa nulla del suo vero lavoro) un gruppo di terrorisi (che si schiera anche contro gli Inumani) noto come Watchdogs fa implodere un edificio dalla ACTU davanti alle telecamere: per farlo, come rivelerà Fitz, hanno usato il Nitramene, una creazione di Howard Stark.AgentsOfSHIELD - S03E14 (2)

Il fatto che Mack debba lasciare in disparte il fratello per tornare in servizio non aiuta il clima in casa tanto che i due litigheranno animatamente anche: quando poi il ragazzo mostra una certa simpatia per i Watchdogs, Mack inizia a stare molto attento e drizzare le antenne.

Lo S.H.I.E.L.D. usa tutti i mezzi a disposizione, violando anche la privacy per rintracciarli (una cosa che a Mack non piace): rintracciato un simpatizzante, con qualche minaccia da parte di Daisy scoprono dove si incontrano e si recano sul posto per controllare la stessa Daisy, Mack e Fitz mentre Jemma e May  collaborano per trovare Lash: Coulson e Licoln si occuperanno di rintracciare la mente dietro il gruppo, colui che sta dando loro informazioni, ed è qualcuno che ben conoscono ovvero l’agente Blake.

Mentre sono impegnati a sorvegliare il gruppo, dopo aver confermato il coinvolgimento di Blake a Coulson i tre vengono scoperti: per uno strano gioco di prospettive, Mack viene scambiato per Inumano (ancheAgentsOfSHIELD - S03E14 (3) dal fratello che lo ha seguito di nascosto) e diventa l’obiettievo dei terroristi che rispondono al fuoco ferendo con il Nitramene Fitz. Dopo esser tornati alla loro base, Fitz viene salvato grazie ad i metodi convincenti di Daisy nel far parlare il terrorista preso in ostaggio mentre Phil e Lincoln raggiungono una casa sicura dove trovano Blake, o almeno così credono: davanti a loro infatti c’è solamente un ologramma.

Gli agenti capiscono quidni di essere caduti in un trappola: i Watchdogs volevano un Inumano ed ignoravano che quello fosse Daisy e non Mack, il quale tornato a casa ha un duro faccia a faccia col fratello cercando di fargli capire cosa faccia davvero: poco dopo scoprono di essere accerchaiti dai terroristi, ma Mack è pronto ad imbracciare il fucile che apparteneva al padre per farsi strada, uscire di casa e scappare nei boschi circostanti per mettersi in salvo con il familiare.

AgentsOfSHIELD - S03E14 (4)Il piano non andrà proprio liscio, Mack resterà ferito, ma i Watchdogs superstiti verranno catturati da Daisy & Co: sarà lei a spiegare al fratello di Mack quale sia il suo ruolo nell’organizzazione e quanto si fidi di lui.

Tornati al quartier generale, Daisy e Phil fannoil punto della ituazione scoprendo che prima dell’implosione dell’edificio della ACTU, dei mezzi di un compagnai appartenente a Mallick erano entrati nell’edificio: poco dopo vediamo quei mezzi recarsi in un magazzino e da uno  di essi scenderà Gyrera per incontrarsi con Blake e consegnargli un arma da usare nella sua guerra contro gli Inumani.

AgentsOfSHIELD - S03E14TRIVIA

Nitramene: Il Nitramene è stato visto per la prima volta in Agent Carter nella prima stagione quando fa implodere uno stabilimento della Roxxon.

COMMENTO

Puntata interlocutoria (non un filler, sarebbe sminuente) e con più di uno spunto interessante. Nello spirito del tema ricorrente di molte serie tv attualmente in onda, ecco che abbiamo una questione di terrorismo interno ed una discussione sulle libertà della popolazione: fino a che punto è giusto per il governo usare la sorveglianza e spiare la popolazione? Il fine giustifica i mezzi come sosteneva Machiavelli? Ricordo che lo scrittore intendeva il fine POLITICO ed i mezzi POLITICI: la frase non è da intendere come un invito a compiere nefandezze senza farsi scrupoli.

Questa differenza di vedute tra Daisy e Mack non è tanto diversa da quello che sconvolgerà l’MCU con Civil War: il passo da Secret Warriors a Secret Avengers potrebbe essere breve, come eventualmente verrà integrato tra cinema e TV è un’altro discorso ed è più complesso.

Nella puntata abbiamo avuto alcuni scombussolamenti necessari sia per la mancanza di due agenti come giustamente ha ribadito Coulson, sia per il fatto che una scossa, per quanto piccola, andava data ad alcuni personaggi rimasti un po’ troppo sullo sfondo ed in disparte: è così che vediamo Lincoln andare sul campo e venire messo alla prova da Coulson (prova superata brillantemente, ma sul recitato restiamo comunque carenti); vediamo Jemma aiutare May con la ricerca a Lash ed al tempo stesso May aiutare lei a superare la crisi in cui si trova; vediamo Fitz fare l’agente sul campo anche in versione armata (cosa inusuale) e con piglio deciso anche se sembra avere qualche dubbio sui metodi che Daisy usa.

Un buon modo per raccontare una storia problematica come quella di questa puntata (l’ho accennato prima, ma ci tornerò), è quella di mettere in mezzo la famiglia (nello specifico il fratello di Mack): è un modo semplice certo, ma funziona e funge da motore del grosso degli eventi, perchè è anche grazie a lui che vengono colpiti i Watchdogs con ancora maggiore determinazione da Mack & Co.

Il fronte dei nemici, per ora, si è allargato sensibilmente con il ritorno in scena di Blake, rimasto fuori causa dai tempi di Deathlock (ecco, pure lui sarebbe interessante da rivedere) ed ora alla ricerca di una vendetta contro Couslon: una vendetta così cieca da, come gli fa notare Phil, non si accorge che sta lavorando per l’HYDRA passando ai Watchdogs informazioni, competenze ed armi tutt’altro che di poco conto. Un’alleanza quella con Malick che non può finire bene, ma che spero temrini con un suo rientro nei ranghi o almeno lo smantellamento dei Watchdogs: capisco che il nemico del mio nemico etc etc, però… Non credo che abbia ben capito con chi si sia alleato, di certo ignora che tra gli alleati ci siano degli Inumani.

Dicevo la delicatezza della question dei Watchdogs. Perchè lo è? Fate voi: un gruppo di terroristi di estrama destra, con formazione militare, con diverse cellule sul territorio nazionale, che fa proseliti su internet ed azioni violente che trova il consenso nelle persone in difficoltà offrendosi come alternativa al governo ed alle forze dell’ordine che avebbero tradito il popolo. Suona familiare? Ku Klux Klan o Isis, fa poca differenza..

 

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