#Vikings – What Might Have Been (S4E06) #HistoryVikings

Dopo i commenti ingloriosi delle ultime due settimane, si torna finalmente a parlare di Vikings con toni più positivi, speranzosi del fatto che la stagione in corso sta finalmente per regalarci qualcosa di consistente spessore. E se dovessi definire questo episodio in una sola parola, quella scelta sarebbe ‘ricco’.. C’è stato tanto, davvero tanto, e analizzeremo il tutto non appena avrete visitato la nostra affiliata Vikings – Italian fans su Facebook e su Blog.

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Come sempre, c’è tanto di cui parlare [e mi scuso per il mio essere sempre così prolissa, quando si tratta di Vikings].. A partire ovviamente da un Ragnar sempre più ossessionato dalla morte.. Anzi, dalla sua morte! Tanto da rivolgersi al Veggente che gli dona una delle sue profezie sibilline: in buona sostanza, «Quando il cieco tornerà a vedere, tu morirai». E questo, naturalmente, ha scatenato il toto-cieco.. Chi sarà il cieco in questione: Rollo accecato dai luccichii della sua nuova vita da duca? Floki che ha definitivamente voltato le spalle a Ragnar? O lo stesso Ragnar che acceca la sua mente con gli intrugli cinesi di Yidu? Io, per quanto mi dolga dirlo, sono ormai sicura che Ragnar sia destinato a perire non troppo in là nella stagione.. Da fan mi duole dirlo, da writer penso che sia ormai giunto il momento.. Non solo perché Travis Fimmel ha anzitempo dichiarato di volersi focalizzare principalmente sulla sua carriera ad Hollywood, ma perché ormai è palese che Ragnar abbia fatto il suo tempo su Midgard e che stia mettendo a posto tutto ciò che può in previsione della sua dipartita: ha reso uomini i suoi figli più grandi donando loro i bracciali, li porta con sé a Parigi, e sembra ormai considerarsi definitivamente un ‘separato in casa’ con Aslaug [ammesso e non concesso che in casa con lei ci stia ancora]. Di contro, però, bisogna dire che c’è ancora molto del ‘vecchio’ Ragnar negli occhi e nel cuore della sua gente: bastano le parole magiche «Tra tre settimane partiremo per Parigi» per infiammare la sala, e le frecciate non troppo velate che lancia all’indirizzo di Aslaug danno la riprova di quanto il vecchio leone sia ancora capace a ruggire e fare male.
C’è però questo rapporto controverso con Yidu che, oltre a penalizzarlo, getta ombre scure non solo sulla mente di Ragnar e sulla sua figura in generale, ma anche su Yidu stessa. La sua presenza è qualcosa di profondamente disturbante, a mio avviso, non solo per Ragnar ma per dirla in brevi termini quella donna mi mette i brividi.. C’è qualcosa di oscuro e di pericoloso in lei, e non capisco che cosa possa essere o dove tutto questo possa portarci nel prosieguo della stagione.

Questo episodio getta ulteriori ombre anche su un altro personaggio: Aslaug. Non so a quanti di noi sia mai davvero piaciuta Aslaug.. Così algida e altezzosa, così priva di scrupoli e incapace di ispirare un moto d’affetto nello spettatore [diciamo la verità.. Credo che a pochi di voi sia dispiaciuto quando Ragnar le ha dato un paio di ceffoni].. Vederla completamente nuda che allatta Ivar mi ha in qualche modo disturbata.. E non perché trovo sempre più analogie tra Vikings e GOT, ma perché mi ha trasmesso l’idea di un ‘amore’ morboso e malato nei confronti di quel figlio, la cui vera disabilità è negli occhi della madre più che nel corpo della creatura. Ecco, per farla breve diciamo che quella scena mi ha ispirato qualcosa di ‘poco pulito’, e non saprei dire perché.
Allo stesso modo mi ispira qualcosa di poco pulito anche il ritorno di Harbard, che coincide – guarda caso – con la partenza di Ragnar per Parigi. Harbard, secondo la mitologia norrena, altri non è che uno dei tanti nomi e delle tante versioni di Odino.. E se il suo debutto mi aveva in qualche modo esaltata, questa volta mi ispira presagi un po’ oscuri.. Forse perché ogni volta che c’è lui nei paraggi muore qualcuno e altri rischiano la pelle! Quando è arrivato per la prima volta nella terza stagione abbiamo perso Siggy, morta per salvare i figli di Ragnar, e un bambino a caso del villaggio.. Cosa può succedere questa volta?

Come sapete, sono sempre stata una addicted to Floki: ho sempre amato quel personaggio, la sua ambiguità, le profonde convinzioni personali che mi ‘legano’ in qualche modo alla sua figura.. Bé, ora credo che non mi stia più piacendo come prima.. Vuoi perché si sta distaccando da tutti, inclusa Helga, e ha apertamente rinnegato Ragnar e il fatto che gli abbia risparmiato la vita.. O vuoi per la sua pericolosa alleanza con i due testimonial Jean-Louis David (auto cit.) Harald e Halfdan, Floki si sta perdendo e si sta di nuovo mettendo in una brutta situazione.. Ma come stupirsene? Dopotutto, come mi è stato ricordato ieri, nella foto promozionale in stile Cenacolo di Leonardo, Floki siede nel posto in cui originariamente venne raffigurato Giuda!

Proprio ieri parlavo con altri fans nell’evento che, ogni settimana, la nostra affiliata crea per discutere della puntata e per confrontare le varie opinioni [anzi, se volete unirvi vi basta cliccare QUI], e tra i tanti argomenti affrontati si è arrivati ad affrontare, anche se marginalmente, quanto concerne i due nuovi arrivati: Harald e Halfdan. Ammetto che queste due nuove figure mi incuriosiscono, e hanno riportato un po’ di quella ‘vichinghezza grezza e ignorante’ che ai tempi ci ha fatti innamorare di questa serie.. Ciò che mi ha colpito di più è che sembrano sapere che cosa dare e a chi darlo, vedi per esempio quando hanno deciso di bruciare vive le guardie franche: con loro c’erano due ‘pessimi elementi’, Floki e Erlendur.. E tutti sappiamo di cosa siano capaci entrambi: uno di uccidere a sangue freddo perché lo ritiene giusto, l’altro – almeno a parole – di minacciare una donna attraverso suo figlio.. Sono i classici elementi che oggi, nella nostra società, definiremmo “senza arte né parte, capaci di tutto perché legati a niente”.. Un po’ estrema come definizione, ma tant’è. Tornando a Bellachioma e al Nero, credo sia ormai palese che per quanto mi incuriosiscano, in definitiva, non mi piacciano. Ammiro però l’audacia del taglio di capelli di Halfdan!

Ieri, sempre nell’evento di cui vi parlavo su, abbiamo anche affrontato il tema Wessex.. Dove io, per dire la mia, ho riassunto tale contesto in poche parole: sembra uno spin off. Ormai le vicende del Wessex sono talmente incentrate solo su ciò che accade tra le mura del castello da sembrare uno spin off di Vikings, e non una storia in esso inserita. Le interazioni del Wessex con ciò che sta oltre i suoi confini sono ridotte a zero, tutto nasce e tutto muore all’interno delle sua mura dove Ecbert [grande figura, nulla da eccepire su questo] fa un po’ il bello e il cattivo tempo come più gli aggrada: decide che Alfred [l’unico nipote di cui sembra gli interessi qualcosa] deve andare in pellegrinaggio, decide che Aethelwulf deve accompagnarlo.. E’ Ecbert che tira i fili e tutti gli altri sono semplicemente le sue marionette. Ma cosa gli stia passando davvero per la testa è un mistero. Cosa pensa che gli porterà questo allontanamento forzato di Aethelwulf? Forse teme un’alleanza del suo unigenito con Kwenthrith ai suoi danni per quanto concerne Mercia? Ha voluto allontanarlo perché considera il fatto che suo figlio si diverta con Kwenthrith una minaccia per la sua alleanza con Aelle? C’è di sicuro qualcosa, dal momento che Ecbert è uno che non fa mai le cose tanto per farle, nondimeno quando prende una decisione ne ha già soppesato ogni più piccolo dettaglio, ogni possibile conseguenza e ogni sviluppo eventuale.

E spostiamoci, in ultima analisi, a Parigi. Una Parigi ormai in assetto di guerra, che si prepara ad accogliere i pagani. Ma non tutti si preparano allo stesso modo: mentre Rollo fa bella mostra di sé in abiti nobiliari agli occhi dei suoi consanguinei [ce ne fosse stato uno che non si aspettasse che il Giuda avesse tradito], e viene messo sotto la lente d’ingrandimento addirittura da quell’imbalsamato dell’imperatore che teme un suo nuovo tradimento, Odo sembra essere oramai ossessionato dall’imperatore e da Rollo, e dal desiderio di sbarazzarsi di entrambi. Su questo ho però qualche riserva: penso che, come si dice dalle mie parti, se la sia un po’ intagliata che Therese ha fatto la spia all’imperatore.. Forse il fatto che abbia voluto frustarla senza consumare è dettato dallo stress pre-battaglia, ma al tempo stesso può essere un segnale di ben altro.

Quello che si sta preparando è uno scontro abbastanza epico: sarà ancora una volta Ragnar contro Rollo, anche se secondo me non sarà Ragnar a gestire le operazioni.. I momenti top dell’episodio sono stati due, sostanzialmente: la visione junky di Ragnar, che vede tutto ciò che ha sacrificato per diventare King Ragnar [ma che lascia spazio anche ad altre interpretazioni, e per me accende un riflettore gigante sulla possibilità che succeda qualcosa a Lagertha], e che sostanzialmente incarna il titolo dell’episodio in sé, “Ciò che avrebbe dovuto essere”.. Un Ragnar tranquillo, con la sua famiglia e il suo ‘amico’ Athelstan, ad occuparsi della fattoria. Il secondo momento, almeno per me, la sublime performance di Einar Selvik [dei Wardruna].
L’idea è che da giovedì in poi si farà maledettamente sul serio.. E che dire, se non che noi non aspettiamo altro?

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