#Supernatural- Beyond the Mat (S11E15) & Safe House (S11E16) #Spn

Doppio appuntamento con Supernatural e con la sottoscritta.
Dopo una pausa  sin troppo lunga, rieccoci a commentare le vicende dei fratelli Winchester, in questa undicesima stagione.
A questo proposito: Supernatural è stato rinnovato anche per una dodicesima, quindi dovrete sopportarmi ancora per un bel po’!

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Prima di passare alla recensione vera e propria, vi ricordo di passare dalla nostra Pagina Facebook.

Beyond The Mat

Da quanto tempo non vedevamo dei veri sorrisi sul volto dei nostri ragazzi?
Da quanto tempo non osservavamo risate e allegria?
Da troppo.
E finalmente, anche se solo in maniera temporanea, quelle risate sono tornate ad allietarci con un episodio in apparenza leggero.
Ed eccoci così catapultati nel fantastico mondo del Wrestling.
Scopriamo che John Winchester era un fan sfegatato della disciplina e che si divertiva a trascinare Dean e Sam, agli spettacoli di una compagnia itinerante.
I due cacciatori si ritrovano così “sul ring”, per venire a capo di una serie di morti sospette avvenute nel corso degli spettacoli della compagnia.
Ovviamente non si perde di vista la trama principale della stagione, ma uno stacco di qualche episodio per allentare la tensione era secondo me necessario.
Così come era necessario assistere ad una ribellione di Crowley nei confronti di Lucifer.
Davvero qualcuno pensava che Crow potesse semplicemente obbedire come un cagnolino e sottostare a tutti i soprusi dell’arcangelo? Qualcuno di voi l’ha davvero pensato?!?
Se le cose fossero andate in questo modo, probabilmente avremmo assistito al triste declino di uno dei migliori personaggi dell’intera serie e sono convinta che gli autori, e li ringrazio per questo, non abbiano alcuna intenzione di mandare a puttane il lavoro di 7 stagioni.
Crowley ha rialzato la testa ed affrontato il Diavolo. Lo ha fatto senza particolare timore, pur essendo ancora una volta costretto a scappare. Ma lo ha fatto.
Anche se ha sprecato una Mano di Dio.
Ed il leit motiv della puntata era esattamente questo: non mollare.

Abbandonata la questione riguardante Lucifer, torniamo a parlare del caso principale dell’episodio.
Come era prevedibile, scopriamo che dietro alle morti sospette si nasconde la mano di un Crossroads Demon, aiutato da uno dei wrestler preferiti di Dean.
L’uomo, dopo aver venduto la propria anima, ha scelto di aiutare il demone per non finire all’Inferno. E sarà proprio Dean a farlo ragionare ed a fargli comprendere quanto la sua decisione sia stata errata.
Apprendiamo dal demone che l’Inferno è nella più totale anarchia. Con l’ascesa di Lucifer, il ritorno di Amara e la detronizzazione di Crowley, ogni demone pensa esclusivamente alla propria sopravvivenza.
Una bella situazione di merda, se me lo permettete.
Il Wrestler riesce a salvare Dean e Sam appena in tempo, andando però incontro al suo tragico destino.

Ed è qui che arriva la parte migliore dell’episodio e tocca ancora una volta a Dean, il compito di declamare un discorso che -perdonate lo spoiler- ho intenzione di ripetere:

“No matter how much it hurts, no matter how hard it gets, you gotta keep grinding. And that’s how we’re gonna win. And we’re gonna win. We’re gonna save Cas, we’re gonna ice the Devil and we’re gonna shank the Darkness. And anyone that gets in our way? Well, God help them.”

Ed è esattamente questo che tutti noi ci aspettiamo da Dean e Sam.
Continuare a combattere e vincere.

Episodio gradevole anche se non tra i migliori della serie.
Da menzionare la meravigliosa perfomance in solitaria di Dean al di sopra del ring.

Safe House

Credetemi quando vi dico che è scesa qualche lacrimuccia durante la visione di questo episodio.
Rivedere Bobby e Rufus è stato qualcosa di toccante e commovente. Ed una parte di me spera seriamente che in futuro, possano esserci ancora episodi di questo genere.
Perché Bobby ha rappresentato, per Dean e Sam, tutto quello che a parer mio John Winchester non è mai stato.
E non me ne vogliate, fan di John, ma per quanto io mi sia sempre sforzata di apprezzare il suo personaggio, qualcosa in me lo ha sempre ritenuto un padre non all’altezza del proprio compito.
Bobby, per quanto burbero e poco cordiale, ha sempre posto i ragazzi al di sopra di ogni sua priorità.
Sempre.

La puntata inizia, almeno in apparenza, con un probabile caso riguardante un poltergeist.
Dean e Sam, sebbene ancora alle prese con la ricerca di Amara e di Castiel, scelgono di occuparsi della questione e di utilizzare il caso come “calmante”.
Ben presto scopriranno che, diversi anni prima, Bobby e Rufus avevano lavorato nello stesso luogo per un caso analogo.
Veniamo così trasportati indietro nel tempo – e si parla di Lilith, per cui dovremmo trovarci all’incirca nella quarta stagione- dove Bobby e Rufus stanno collaborando alla risoluzione del caso.
Li osserviamo lavorare insieme e credetemi: è qualcosa di deliziosamente epico.
I due anziani cacciatori si mettono sulle tracce del “poltergeist”, approfittando dei momenti di relativa calma per conversare riguardo la situazione attuale di Sam e Dean.
Che Bobby definisce “I Miei Ragazzi”.
Ed ho pianto.
Ho pianto davvero, credetemi.
Nel presente, Dean e Sam sono alle prese con il nuovo caso e con la ricerca di elementi, lasciati da Bobby e Rufus, per la sua risoluzione.
Grazie alle indicazioni lasciate da Bobby su di un altro caso similare, Dean e Sam scopriranno che non si tratta di un semplice Poltergeist ma di un Divoratore di Anime.
E , se in passato Bobby e Rufus non erano riusciti ad ucciderlo, oggi con l’aiuto degli archivi dei Men of Letters, i nostri ragazzi possono trovare il modo di farlo senza particolari problemi.

Il solo modo per uccidere un Divoratore di Anime risulta essere quello di apporre due sigilli: uno all’interno della casa ed uno all’interno del Nido, dove la creatura conserva le anime.
Ed ovviamente toccherà a Dean il compito di farsi catturare dalla Creatura e di essere trasportato all’interno del Nido.

E qui arrivano le lacrime.
Poiché Bobby, in passato, si era ritrovato nella medesima situazione.
Intrappolato all’interno del Nido e circondato dalle anime di coloro che il Divoratore aveva catturato.

Vi starete chiedendo il motivo per cui sono giunte le lacrime.
La spiegazione risiede nella descrizione del Nido: un luogo al di fuori del tempo e dello spazio.
Dunque, per qualche istante, Bobby e Dean si ritrovano nello stesso tempo e nello stesso luogo.
E riescono a vedersi.
Dura solo per una manciata di secondi, ma tanto è bastato per spezzare il mio cuoricino e ridurmi in lacrime.
Perché?!?
Perché mi fate questo?!?

La situazione viene riportata alla normalità con l’uccisione del Divoratore e Dean e Sam, insieme a Rufus e Bobby diversi anni prima, escono vittoriosi dalle loro rispettive avventure.

Mi era mancato rivedere Bobby.
E mi era mancato rivedere anche Rufus, lo ammetto!
Quanto sarebbe stato bello vederli ancora interagire con i ragazzi? Quanto…sarebbe stato magnifico, poterli osservare mentre li consigliano in questo momento così cupo?
Forse lo vedremo ancora in seguito.
Sono dell’idea che in Supernatural nulla è mai definitivo. Neanche la morte.

Episodio eccellente e ben strutturato.
Ancora una volta forse distaccato dalla trama, ma necessario per fornire un po’ di respiro agli spettatori.

Prima di concludere, vorrei spendere due parole in merito ad una questione che sta infiammando il Web.
nell’episodio in questione, viene mostrata una coppia di fatto con una bambina. Come sappiamo Spn non ha mai avuto particolari problemi con questioni razziali o di orientamento sessuale.
Ricordo quanto la morte di Charlie infiammò gli animi , ma non dimentichiamo che in SPN tutti possono morire. Così come in ogni altro show.
Comprendo la rabbia e comprendo lo sconforto causato dall’uccisione dei nostri personaggi preferiti, ma non dimentichiamoci che stiamo pur sempre parlando di finzione.
E non sempre l’uccisione di essi è data da motivi di carattere razziale/sessuale.
Protestare è legittimo.
ma arrivare ad insultare ed addirittura minacciare di morte, credo sia alquanto ignobile.
Non è con le minacce che otterrete ascolto. Protestate con rispetto e senza l’utilizzo di cattiverie gratuite.

In attesa di un nuovo episodio, appuntamento alla prossima settimana!

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