#TheWalkingDead – Twice As Far (Il secondo livello) #TWD #DEADicated #FoxTheWalkingDead #NeganIsComing

Mentre su Tumblr si scatena il solito – e sterile – caos, ci avviciniamo al season finale. Un solo episodio, che sarà intitolato “East” (per ora), ci separa dal sedicesimo – e conclusivo – episodio di questa stagione, il cui titolo sarà “The Last Day On Earth” (o almeno così si dice ora, ma dal momento che prima si diceva “Something to Fear”.
Il mio invito, per la terzultima volta in questa stagione, è come sempre quello di seguire la nostra affiliata The Walking Dead Italia.

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Prima di iniziare con questo episodio che, al di là di tutto, mi è piaciuto, fatemi mettere un punto su una cosa che ‘mi sta in gola’ da un po’.. Qualche settimana fa mi sono trovata a fare metaforicamente e virtualmente a pugni con un fandom [quello di The 100] assatanato e in preda a crisi isteriche per la morte di un personaggio palesemente omosessuale.. Oggi, tanto per rinfrescarmi le idee nel caso in cui tutto quel caos non fosse bastato, apro Tumblr [già a partire da ieri notte] e mi trovo, nell’ordine: “Fuck you TWD, I’m done with this shit”, o “Another queer dead, fuck you all!”.. Addirittura ho trovato un conteggio [giusto perché al mondo c’è chi ha troppo tempo libero e poche alternative per impegnarlo] che recitava all’incirca “80 giorni su 366, ottavo personaggio omosessuale o bisessuale morto, ovvero una media di uno ogni dieci giorni”.. E tutto questo per la morte di Denise. Fatemi dire questo: io nutro il massimo rispetto per chi ha un orientamento sessuale diverso dal mio e si trova quotidianamente a lottare con le unghie e con i denti per dimostrare che, al di là di chi si porta in camera da letto, ha gli stessi diritti di chiunque altro.. E rispetto anche chi supporta le battaglie per il riconoscimento di tali diritti.. Fatemi però dire, con tutto il rispetto di cui sono capace, che avete rotto le palle. Primo perché con queste stronzate non fate altro che infangare le persone che combattono davvero per dei diritti; secondo perché se dovete fare propaganda i social e le serie TV non sono un contesto adatto.. Terzo perché, se prima di parlare vi informaste, sapreste che: 1) Denise muore anche nel fumetto; 2) Denise, nel fumetto, era eterosessuale ed era la ex fidanzata di Heath; 3) non è che abbia fatto una morte stupida, molto probabilmente si è sentita più viva in quel momento di quanto ci si sia sentita nel corso di tutta la sua esistenza. Quindi, invece di fare esercizio per le dita sulle tastiere scrivendo stronzate inverosimili, trovatevi un passatempo. Grazie.

Passiamo dunque all’episodio, partendo da questa morte a dire di qualcuno ‘eclatante’.. Certo, quella di Denise è una morte che influisce molto sul gruppo dal momento che era l’unico medico.. Però, come dicevo prima, Denise ha forse fatto una morte più eroica di tanti personaggi di cui i nostri paladini sopracitati non hanno mai tenuto conto. Denise è morta facendo ciò che sentiva giusto fare, si è presa i suoi rischi ed è uscita dalla sua personale bambagia [perché Alexandria rappresentava questo per lei] per vedere cosa si prova la fuori, e per dimostrare qualcosa a due degli zoccoli duri della famiglia [perché anche se qualcuno mi ha detto che i Saviors sono fedeli a Negan per coercizione – cosa che personalmente non condivido, ma rispetto comunque l’opinione – così non è: i Saviors sono esempio di gruppo, mentre Rick e gli altri sono amalgamati ed abitudinari più in stile famiglia allargata]: Daryl, l’impavido dal cuore tenero e Rosita, la solitaria dal cuore spezzato. E Denise li ha voluti con sé proprio per queste ragioni.
Ci sarebbe tanto da dire su questo fatto e sulle polemiche da esso innescate: molto spesso [e ne parlai anche in una mia passata recensione, forse quella dell’episodio in cui morì Tyreese, o Noah non ricordo] il web ha puntato il dito contro le scelte di Kirkman per il chi deve morire, accusandolo di un atteggiamento ‘fascista’ dal momento che a stirare le zampe sono sempre o donne [Beth, Lori, Lizzie e Mika, etc], o minoranze sociali [Aaron, Hershel che era anziano, Noah che comunque aveva un problema fisico, Denise], o persone di etnia diversa [Bob, Tyreese, etc].. Ma il tutto si riduce a una semplice frase, tanto ovvia quanto incomprensibile ad alcuni: siamo in un contesto non post-apocalittico, ma immerso nell’apocalisse con tutte le scarpe visto che l’apocalisse non è finita e il virus non è stato debellato [anche se, ciononostante, si continuano a trovare pacchetti di sigarette pieni pieni].. Quindi è impensabile andare avanti senza che mai nessuno ‘dei nostri’ venga toccato.. E qui ci rifacciamo a ciò che ho detto la scorsa settimana sul fatto che sarebbe ora di una big death, perché è comunque impossibile ed inammissibile che la scampino sempre.

Per farla breve: Denise è morta da eroina, neanche una mezza inquadratura o una mezza menzione per Tara, e si va avanti.. Perché da qui in poi credo dovremmo prepararci a vederne parecchi di eventi in rapida successione e non sempre piacevoli per noi fans [tenendo sempre presente che, di solito, nella struttura di una serie TV il grosso della stagione si consuma maggiormente nel penultimo episodio.. L’ultimo viene riservato per una parte al resto del finale e al cliffhanger, ovvero a ‘preparare il terreno’ sulla trama per la prossima stagione].

Se c’è un personaggio di cui ho dubitato molto, questo è Eugene.. Un Eugene che inizialmente si è presentato come il secchione che se la fa nelle mutande al primo colpo di vento.. E credo che proprio quello di Eugene sia stato uno dei percorsi più evolutivi più drastici e radicali: ha imparato a usare le armi, ha imparato a difendersi e a difendere, e ha imparato anche a far funzionare i suoi neuroni in modo tale da garantire qualcosa alla sua gente [ed è molto di più di quello che fanno altre persone in quel gruppo]. Eugene ha tirato fuori i denti, in tutti i sensi in cui è possibile farlo: contro Abraham, che continua a considerarlo sempre un po’ lo scemo del villaggio [anche se dire a Abraham «I tuoi servizi non sono più necessari» è come dire «Ne ho ben donde di siffatte ciufole» a Er Monnezza, ma anche questo è Eugene], ma anche contro Dwight quando, dopo aver creato un diversivo verso il gruppo che teneva lui, Rosita e Daryl sotto tiro, gli ha letteralmente azzannato il gingillo. Una gran mossa, rivelatasi determinante per la salvezza dei tre, e francamente anche abbastanza astuta e comica. E così Eugene è passato a quello che è stato da lui denominato “Level Two”, livello due.. Anche se d’ora in poi per noi non sarà di certo Eugene the Brave ma Eugene the Dickbiter. Ma per quanto se ne possa ridacchiare, questo lo ha di fatto eletto a figura di una certa importanza nel gruppo.

In conclusione [oggi sono andata molto oltre, perdonatemi] c’è Carol.. Una Carol destabilizzata, quasi traumatizzata dagli ultimi eventi che l’hanno vista protagonista.. Dall’aggressione subita da Morgan al sequestro suo e di Maggie da parte dei Saviors.. Una Carol di cui, francamente, non mi so spiegare un gesto come quello di abbandonare Alexandria. Sì, trattandosi di un copione e non di un contesto reale avrà sicuramente il suo perché, ma al momento non riesco a capirlo. Il «Non posso voler bene a nessuno perché non posso uccidere per nessuno» mi ha lasciata un po’ perplessa, e francamente ho ben chiara una sola cosa: se una persona abbandona un posto sicuro per avventurarsi nel rischio di ciò che c’è fuori da quel posto, non può far altro che finire nel baratro trascinandosi dietro molti altri.

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