#The100 – Thirteen (S3E07)

Mentre mi sforzo di riordinare le idee, vorrei davvero che qualcuno mi desse risposta ad una semplicissima domanda: adesso, io, che cosa dovrei scrivere?
Finché trovo da sola la risposta che cerco, voi visitate la nostra affiliata The 100 Italia.

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C’è una cosa che so: a fine recensione, se ci arriverete, mi odierete più di quanto avete odiato e state odiando il produttore Jason Rothenberg. Ma vi tengo vicini vicini ancora per un po’, se me lo permettete..

E’ stato un episodio devastante, tanto che quando è terminato ho scritto al mio boss «Io c’ho un’età, non possono farmi piangere così». Ed è esattamente così che è andata: ho trascorso buona parte dell’episodio in lacrime sebbene, grazie agli spoiler beccati su Facebook, sapessi già dove saremmo andati a parare. Purtroppo, però [e qui scatta il vostro odio verso di me], una cosa va detta: lo stallo andava superato, e questo era l’unico modo. Non ci saremmo mai smossi da questa situazione, se il sodalizio tra Lexa e Clarke non fosse stato in qualche modo spezzato. E no, non c’era altro modo per spezzarlo e per fare uscire la verità che coinvolge Trikru e Skaikru.. Mi rincresce dirlo, ma quello di Lexa è stato un sacrificio necessario e spero che lo abbiate capito anche voi invece di andare in giro come degli invasati ad insultare a destra e a manca come mi è capitato di leggere in giro. Spero non ci sia anche qualcuno di voi tra questi idioti, nel caso ci foste sarei più che lieta di perdervi come lettori 😉

Questo episodio è stato di fondamentale importanza per quello che è il fulcro della storia, e improvvisamente mi sono sentita come se avessi VISTO The 100 ma non lo avessi davvero GUARDATO. Sembra stupido, ma c’è una differenza abissale tra l’una e l’altra cosa.. Però questo episodio ha fatto sorgere domande del tutto normali, come «Perché non mi sono accorta del fatto che Polis è in realtà Polaris?», «Come ho fatto a non notare la strana forma del ‘palazzo’, in tutto e per tutto simile a una stazione spaziale?» e sì: mi sono sentita un’idiota.

Sostanzialmente, il tutto si riduce al fatto che i Trikru non siano altro che i reietti degli Skaikru, una ‘nuova etnia’ creatasi a seguito del rifiuto della scienziata che oggi vediamo come ologramma di nome A.L.L.I.E. di rinunciare al progetto che ha portato alla guerra nucleare che, 97 anni prima, ha praticamente distrutto il pianeta Terra per come lo conosciamo. Il paradosso sta nel fatto che, ad oggi, il simbolo di ciò che ha causato la distruzione quasi un secolo prima venga venerato come simbolo sacro.

Ci sono ancora molti tasselli da incastrare, ad esempio: i Comandanti sono detti ‘di sangue nero’ [e abbiamo anche visto perché quando la creatrice di A.L.L.I.E. si è iniettata quella sostanza nerastra nel braccio, e effettivamente anche Lexa aveva il sangue tanto scuro da sembrare nero], ma nel corso degli anni come è stata portata avanti questa faccenda del sangue nero? Chi ha ‘beneficiato’ di quelle iniezioni? Con quale criterio di selezione? Perché?

Ora, ai trikru resta da stabilire chi prenderà il posto di Lexa al comando e soprattutto come intenderà portare avanti la spinosa situazione che vede contrapposti Grounders e Sky People. Lexa, prima di morire, ha dato chiare disposizioni.. Ma niente e nessuno può garantire che tali disposizioni verranno rispettate. Ciò che mi stupisce più di tutto, alla fine della fiera, è che a rivelarsi di una certa importanza nei meccanismi dell’ultimo episodio sia stato, anche se quasi passivamente, proprio Murphy.
Murphy che però, adesso, rischia di passare dei guai non indifferenti insieme a Clarke: di fatto, Lexa è stata uccisa da un’arma usata più dagli Skaikru che dai Trikru, e sicuramente Titus non ammetterà mai di essere stato lui a uccidere Lexa.. Potrebbe però esserci una tenue speranza: il chip, come abbiamo visto, contiene lo spirito dei comandanti.. Conterrà anche i ricordi? Perché quella potrebbe essere l’unica chiave di svolta per salvare il sederino dei due. A meno che, per assurdo, non emerga una sorpresa dall’appena proclamato conclave per eleggere il nuovo comandante.

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3 pensieri su “#The100 – Thirteen (S3E07)

  1. Ho letto la tua recensione e dopo aver visto la puntata ed aver ricollegato il sangue nero al chip che rende i comandante tale ho come percepito che il colore fosse dovuto a quell’aggeggino inserito sotto pelle. Ma allora mi chiedo “la ragazza che ha tentato di salvare la regina del ghiaccio da clarke, aveva il sangue nero, perché?”
    Nulla da dire grande puntata, necessaria come dici tu, per dare una svolta, questo è il de100 che tanto amiamo… Ma ora ho più dubbi di prima….

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    • Ciao Enza! Sono d’accordo con te: ha chiarito alcune cose e ne ha scombinate altre.. Ma come dici tu il bello di The 100 è proprio questo: che nulla è mai semplice e mai scontato. L’unica cosa scontata è il nostro mainagioia 😀

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  2. Pingback: #Supergirl – Damage (S03E05) – TV And Comics

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