#TheWalkingDead – Knots Untie (S6e11) #TWD #FoxTheWalkingDead #DEADicated #NeganIsComing

Chiunque passi sulla mia personale bacheca di Facebook troverà scritto questo. «TWD: la banalità che apre le porte all’epicità». Nel mio spazio personale ho definito così questo episodio che non ha fatto molto rumore ma che dà ufficialmente il via all’era di Negan e dei Saviors. Crudele, ma giusto: volevamo proprio questo.
E prima di cominciare, come sempre, l’invito è quello di diventare fan della nostra affiliata The Walking Dead Italia.

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Episodio tutto sommato alle tea e pasticcini con la nonna e le sue amiche, se vogliamo: tutto abbastanza tranquillo, non fosse per gli scazzi post-coito di Abraham di cui, francamente, non capisco la ragione di essere. Che abbia un debole per Sasha l’abbiamo capito tutti, il modo in cui il cervello del povero Abraham espleti le sue funzioni base ancora no. Voglio dire: con la cara RosSSita EspinosSSa non è che se la passi poi così male.. Eppure, a quanto sembra, Abraham non ci sta più coi neuroni e sta prendendo una strana piega. Già il discorso fatto a Glenn del “Quando hai pucciato il biscotto volevi fare la ciambella?” rende l’idea di quanto quell’uomo non sia in pace con sé stesso e con la sua attività encefalica.. Ma che se ne stia stravaccato dopo aver subito il tentativo di strozzamento come se fosse San Paolo folgorato sulla via di Damasco è abbastanza preoccupante. Che ti succede, Abraham? Non farci preoccupare (ammesso che qualcuno si preoccupi davvero)!

E’ stato un immenso piacere rivedere il b(u)on Jesus, quando ha detto “Aprite i cancelli” il commento zozzo da parte mia e della mia amica che ha visto la puntata con me è stato univoco riguardo alle aperture e non sto a ripetervi cosa abbiamo detto.. Bé, anche se avevamo già Daryl, un nuovo manzo nel cast non ci dispiace assolutamente! Anche perché, al di là dell’aspetto fisico, Jesus è un personaggio molto interessante: è un mediatore, è tenuto in alta considerazione dal capo del suo ‘villaggio’, ed è un ottimo anello di congiunzione tra i due fronti avversi.

Mi piacerebbe stare qui a tessere le lodi del momento dolcezza di Glenn e Maggie che vedono il loro scricciolo nell’ecografia, delle doti da mediatrice di Maggie e quant’altro.. Ma mi preme di più ripetere il messaggio che ho già lanciato altre volte nel corso delle recensioni: NEGAN IS COMING. Eh sì ragazzi, è sempre più vicino ormai (anche perché, ridendo e scherzando, tra cinque settimane starò già recensendo il season finale quindi è ora), e anche chi non ha letto il fumetto sta iniziando a farsi un’idea di che soggetto sia questo Negan: uno senza scrupoli, un arrivista, una specie di taglieggiatore di sopravviventi.. Non manca molto, e lo vedremo. Che dite, apriamo il toto-morte o aspettiamo ancora un po’? Aspettiamo una settimana o due, magari, ma io so già su chi puntare i miei dollaroni.
Tralasciando l’aspetto più macabro della vicenda, è ben chiaro che la gente ha una paura fottuta di Negan, al punto di arrivare a ferire un leader apparentemente buono e giusto pur di portare il suo messaggio. Credo che stiamo andando verso qualcosa di veramente grosso e verso una minaccia maggiore rispetto a quelle che abbiamo affrontato finora.. Anche più del caro vecchio Gov, se la cosa viene gestita come si deve.

Abbiamo conosciuto una nuova città di sopravvissuti, Hillspot: un po’ la bella copia di Alexandria se non fosse per i moduli prefabbricati in cui la gente vive, che volendo guastano un po’ la vista rispetto alla schiera di ville di Alexandria.. Ma le risorse sono sicuramente maggiori, e tanto basta a renderla bella.. No, non è vero: quella specie di villa coloniale convertita in tempi migliori a museo con dentro tutti i quadri e mobili di chissà quale epoca è una figata assurda. Sembra che lì la gente se la passi meglio che ad Alexandria, se non fosse per la continua minaccia di Negan che si appropria indebitamente della metà della produzione agricola e ‘animalosa’ (sì, devo per forza rifarmi al petaloso, non odiatemi) di Hillspot. Poco male, se si pensa che Rick e compari hanno avuto quasi la stessa pretesa per imbarcarsi nel viaggio per liberarli dalla tirannia di Negan..

Scusate, ma io ho avuto il mio momento top in questa puntata: Daryl che si commuove guardando l’ecografia di miniGlenn o miniMaggie.. Il momento flop direi che lo ha dominato Abraham nel farsi palesemente i fattacci altrui come se non ci fosse un domani: prima con Glenn, poi con Daryl con quel “Secondo te da quanto Rick e Michonne ci danno dentro? Tu pensi mai a sistemarti?”.. Abraham, se mi entri in modalità Nonna Cesira e cominci a fare le pulci ai fatti dell’uno e dell’altro, andiamo male. Altro momento sul filo del flop è stato il dooolce e teeenero (ma de che?) scambio di effusioni e coccoline varie tra Rick alla guida del caravan e Michonne al suo fianco. Va bene, faranno sul serio.. Va bene, sono una coppia.. Va bene, anche Cooorl vede di buon occhio (ooops) questa relazione.. Ma sono tipi cazzutelli entrambi, perché scadermi nelle coccoline? Vi prego!!

Credo, senza alcun dubbio, che questo episodio abbia dato il via al girone finale della stagione, e quindi da qui in poi sarà tutto un ‘brace yourself’ perché non si sa dove andremo a parare. La sensazione dominante, ovviamente, è quella che si stia andando a cercare di stanare il lupo nella sua tana.. Un lupo abbastanza difficile da gestire, e che darà parecchi grattacapi.

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