#Vikings – Kill the Queen (S4E02) #HistoryVikings

Altro episodio bomba, e siamo solo al secondo.. Già da ora mi scuso se tenderò ad essere eccessivamente prolissa, ma ho parecchio da dire al riguardo! In ogni caso, come già detto, siamo soltanto al secondo episodio e ho già strappato un fazzolettino dal box.. Così non ci siamo!
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Altro episodio stracarico di eventi e di spunti interessanti su ogni fronte messo in gioco. Come detto in separata sede, gli scenari inglesi tendono ad annoiarmi un po’ [forse perché cambia radicalmente il ritmo delle dinamiche trattate] ma hanno comunque la loro importanza e in questa puntata mi hanno colpita positivamente. Ma direi di andare per ordine e partire da Floki..

Qui ho molto da dire.. Allora: che la fuga di Floki [che su per quei massi sembrava Gollum lungo il sentiero per Mordor] sarebbe durata da marzo a aprile era più che immaginabile.. Che sarebbe stato un ragazzino a trovarlo, però, è stato un po’ penalizzante per il personaggio. Ragnar, ovviamente, adesso ci ha preso gusto a punire Floki [e vista la sua posizione non si può di certo esimere da questa incombenza], e decide di condannarlo ad una nuova punizione.
E qui inizia il mio pippone esagerato: da tempo sostengo con forza che ‘Floki’, sebbene sia un personaggio realmente esistito [per chi non lo sapesse, è stato colui che ha scoperto l’odierna Islanda], sia un personaggio ad ispirazione quasi mitologica, e lo sostengo con tanto di hashtag #FlokiIsLoki. Credo che in Floki, al di là del gioco di parole, ci sia molto di Loki [Dio del caos e degli inganni, una sorta di Lucifero della mitologia norrena].. Il nome, come detto, ma è relativamente indicativo.. La sua sregolatezza, il suo essere un po’ subdolo, il suo creare spesso disaccordo rimandano spesso e volentieri a Loki [se qualcuno commenta scrivendo “Loki il fratello di Thor” si prenderà una scarica violenta di insulti da parte della sottoscritta, just sayin’]. Il suo modo di essere, scherzoso ma al tempo stesso con rimandi ad un po’ di cattiveria, ricordano molto Loki.. E proprio come Loki tende a giustificare il male come qualcosa di necessario, a fin di bene [leggi: Athelstan]. Quello che abbiamo visto oggi, almeno per me, è un’ulteriore conferma. Chi di voi è appassionato di mitologia norrena sa cos’è accaduto a Loki quando costrinse Hödr a uccidere Baldr con il vischio: venne fatto prigioniero e costretto dagli Déi ad osservare suo figlio Vali trasformarsi in lupo e sbranare suo fratello Narfi, per poi essere imprigionato con le interiora di quest’ultimo usate come corde.. Loki venne legato tra tre rocce e venne posto sopra la sua testa un serpente che lasciava ricadere su di lui il proprio veleno, causandogli dolori atroci..
Ebbene, ditemi se non vedete una cosa analoga nella nuova punizione inflitta a Floki!

Ma i suoi tormenti non si sono ancora conclusi, e ci troviamo ad affrontare la prima morte dolorosa di questa stagione [per lo meno, a me è dispiaciuto molto]: la piccola Angrboda [casualmente, il nome della gigantessa che si congiunse carnalmente con Loki e dalla quale nacquero Fenrir, Hela e Jormungand] è morta, e lui ne è ancora all’oscuro.
C’è da dire che nonostante tutto Ragnar si è dimostrato molto più di quanto pensavo di lui, cercando di prendersi comunque cura di Helga e della piccola Angrboda per quanto possibile [ed inutile, purtroppo].. Ed è evidente che ad una parte di lui non fa piacere il perpetrare questa situazione ai danni di Floki, ma attualmente Ragnar è un uomo ferito e tradito.. Vorrebbe che Floki capisse il male che gli ha fatto uccidendo Athelstan [povera me, ed io che speravo di non sentirne più parlare], e secondo me Floki a modo suo l’ha capito ma non vuole cedere per non passare da vile che si rimangia la sua fede e i suoi intenti per aver salva la vita.

Devo ammettere che vedere il crollo di Ragnar che sfocia in un paio di sonori ceffoni ad Aslaug mi ha un attimo destabilizzata. Naturalmente questo gesto arriva un po’ a posteriori per il fatto che lei l’abbia tradito con Harbard e anche come sfogo personale di Ragnar.. E pur avendolo visto pestarsi senza riserve con Lagertha nella prima stagione, questo atto mi ha un po’ spiazzata per quanto la mia antipatia per Aslaug sia cosa nota a tutti. Devo però dire una cosa: quel “Winter is coming” pronunciato da Ragnar mi ha messo i brividi, e se tanto mi dà tanto [ma tenete presente che sono molto deviata da Game of Thrones] questo non è un buon presagio.. Proprio per nulla!

Lasciamo il fronte Kattegat [alla buon’ora, solo in quel paragrafo ho scritto quanto in una recensione media delle altre serie che seguo!] e spostiamoci altrove. Sul fronte Bjorn nelle terre selvagge non ho molto da dire, se non che mi aspettavo di vedere l’orso.. Ma non ho tenuto conto del fatto che tra due giorni ci sarà la cerimonia degli Oscar, e sicuramente l’orso sarà stato impegnato con le prove della cerimonia per ritirare la statuetta al posto di Di Caprio per Revenant.. Non c’è assolutamente nulla da dire, se non che vorrei sapere dove va a pescare quel pesci giganteschi con una tale facilità, così magari mi evito qualche viaggio in pescheria!

Un fronte molto attivo, invece, è Parigi.. Dove Rollo cerca di adeguarsi allo stile di vita dei palazzi reali dando un taglio ai capelli [peccato che il barbiere non fosse Sweeney Todd] e rifacendosi il guardaroba.. E scatenando risate a crepapelle non solo a sua moglie, ma anche a me che mi contorcevo sulla sedia come se stessi vedendo un film comico. Tralasciando questo, Rollo è entrato fin troppo bene nei meccanismi di palazzo e sta già pianificando strategie barbare per far fuori i suoi consanguinei. Eppure, alla corte di Francia, sembra quasi che i norreni siano l’ultimo dei problemi di cui dovrebbero occuparsi, dato che sono in corso delle vere e proprie cospirazioni: Odo, tra l’una e l’altra delle sue Cinquanta Sfumature, si lascia andare alle confidenze sulla sua poca stima nei confronti dell’Imperatore.. Confidenze che vengono subito riportate al capo delle guardie, che sicuramente ne fa tesoro aspettando il momento buono per usarle.

Infine siamo tornati anche ad occuparci di Wessex e Mercia: se nel primo caso tutto sembra andare per il meglio o quasi con Ecbert che addirittura permette a Judith di imparare a disegnare sulle sacre scritture [chissà cosa pretenderà poi in cambio?]. in Mercia il povero cornuto Aethelwulf dà abile sfoggio di sé e delle sue – finora nascoste – capacità militari. Tutto questo perché un’insurrezione dei nobili ha fatto sì che la principessa Kwenthrith [ogni volta per scrivere questo nome è un dramma, ve lo giuro] venisse detronizzata e che insieme a suo figlio Magnus venissero intrappolati in una torre. Ora non voglio fare la guastafeste, ma.. La principessa intrappolata nella torre, il principe che attraversa terre selvagge e affronta il nemico per liberarla.. Sarà anche un cliché, ma non sarà mica profetico di qualcosa?

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