#Deadpool – La Recensione #DeadpoolMovie

Il momento è arrivato. Sugli schermi mondiali impazza il primo film in solitaria di Deadpool.

DeadpoolDetto che troverete spoiler, ecco alcune impressioni.

Ci sono pochi cinecomics che erano attesi al debutto quanto Deadpool. Sì, ok c’è attesa anche per Batman V Superman, ma è qualcosa di diverso perché sono figure un tantinello note, tipo che hanno avuto già sette film a testa contro una trasposizione (non me lo ricordare) e zero film in solitaria.

Il debutto al cinema di Deadpool è un film follemente geniale (no, è genialmente folle): brutto, sporco, volgare (grazie per i complimenti), fuori dagli schemi. Un film che è stato una grande scommessa sotto tantissimi aspetti: è un personaggio Marvel consapevole di non essere Deadpool (2)reale, è un film vietato ai minori (i bambini! Qualcuno vuole pensare ai bambini) che però in Italia non lo è e chissà perché, ma soprattutto non è un personaggio di massa come lo sono gli X Men (ma non era X Band?) senza dover scomodare direttamente i Marvel Studios con le produzioni più popolari.

Perché va ricordato anche questo: i mutanti sono della FOX (oddio gli sminkiatori…) e non della Marvel/Disney cinematograficamente parlando. Questo vuol dire una diversa gestione ed un diverso approccio: e dopo aver cannato miseramente con I Fantastici 4 (Gli Sminkiati 4 vorrai direi…) a salvare la situazione è dovuto arrivare lui, il mercenario chiacchierone senza il quale l’universo mutante si sarebbe probabilmente arenato in produzioni tutto sommato simili tra loro.

Perché? Perché Deapool scombussola la situazione: non si pensava che potesse avere successo dato che è vietato ai minori ed ha dimostrato il contrario facendo vedere con un film Rated R (Tette! Culo! Cazzo! Cacca! Pipì! Berlusconi!) può essere redditizio ed inserirsi bene in questo mondo. Tanto per gradire, è il secondo film Rated R per incassi dopo 50 sfumature di grigio (ok, avviso la produzione che il sequel lo chiamerò 50 sfumature di Deadpool).

Sequel? Già, ci sarà un secondo film su Deadpool e l’annuncio è avvenuto… durante la scena nei titoli di coda (Sorpresa!) per opera dello stesso Deadpool, che ha pure anticipato l’arrivo di Cable. E nella scena ha pure invitato i presenti al cinema a non lasciare le cose sulle poltrone (che personcina a modo eh?).

DEADPOOLEcco, la rottura della quarta parere è stata la seconda grande sfida vinta perché è ben amalgamata con la pellicola. L’abbiamo vista in altre situazioni, come in Willy il principe di Bel Air o La Tata ma non era una costante della produzione, quanto piuttosto una cosa episodica (episodica in alcuni episodi?). Qui è parte integrante, lo vediamo persino spostare l’inquadratura per non mostrarci la troppa violenza contro l’agente Smith.

Non è un film perfetto, sia chiaro. Tralasciando il doppiatore di Francis (Chi? Il mulo parlante? Ah, Ajax) che ha un accento talmente british che Biscardi potrebbe passare per un Lord (Denghiù), lascia un po’ perplessi l’happy ending per Pool (Signor Pool), ma dopotutto lui stesso dice che il film era una storia d’amore quindi, ci può stare. Io mi aspettato che Vanessa si rivelasse essere una mutante (in mutande?), ma questo magari lo vedremo più in là, così come capiremo che ne sarà di Angel Dust che è stata portata via da Colosso (hai capito il tizio col pene cromato…): insomma, alcune cose lasciano un po’ così (con quell’espressione un po’ così?), ma nel complesso il tutto regge.

deadpool (5)Vediamo le origini del personaggio, cosa lo spinge a fare quello che gli vediamo fare… certo non lo vediamo in ordine, ma con una serie di riavvolgimenti ed avanzamenti veloci, però che possiamo farci? Nulla, perché il montaggio è coerente con il protagonista: per dire, non è che è improvvisamente senza spiegazioni ci troviamo a fare un salto temporale in avanti di un anno senza spiegazioni. Ne abbiamo uno di due anni ma è giustificato (c’è persino la firma sul libretto…). Complimenti anche al lavoro in CIG per Deadpool e Colosso, ben riusciti entrambi.

Come detto è un film di supereroi diverso dal solito: fracassone sì, ma ad un livello nuovo. Un film che cattura benissimo lo spirito di Deadpool (spiritello porcello) e dove non mancano le citazioni, non solo agli X Men, ma pure agli Avengers, all’altro Deadpool di cui vediamo un’action figure, ed ai lavori precedenti di Reynolds: incluso Lanterna Verde, anzi soprattutto Lantena Verde.

La cosa ancora più incredibile è come la FOX sia riuscita a buttare nel film materiale di cui non ha formalmente i diritti ed a passarla liscia. Basti pensare alla scena di combattimento del terzo atto dove appaiono due proprietà dei Marvel Studios: Hydra Bob, identificato come Bob per evitare appigli, ma soprattutto un Helicarrier dello S.H.I.E.L.D., sul quale si svolge la scena. Poi vabbeh c’è qualche riferimento a Spiderman che è a metà tra Sony e Marvel, riferimento che vediamo pure nei titoli di coda.

Le scene di lotta le ho trovate ben costruite e questo è sicuramente merito anche del fatto che il film sia Rated R, perché permette di mostrare di più e risultano essere anche meno coreografate che in altre produzioni. E complimentoni per il grandioso german suplex mostrato, difficile vederne di fatti così bene.

Capitolo colonna sonora: la voglio. Stupenda, complimenti a Junkie XL per le scelte. Deve essere mia. E lo sarà, in qualunque modo sia necessario.

deadpool (4)Le polemiche su Deadpool supererore pansessuale? Scritte da ritardati mentali con complessi snobistici. Gente che non solo non conosce Pool, ma che pretende di usare un unico canone (Cannone?) per giudicare i film: no, non funziona così. Sarebbe come valutare un pesce per come corre. (O Adinolfi come testimonial di Vitasnella). Dopotutto parliamo di giornalisti, anzi pennivendoli come avrebbe detto Brera, che dividono l’umanità in uomini, donne e gay: perché è risaputo che i gay non sono uomini o donne, no?

Ma cosa possiamo farci contro chi deve fare l’alternativo intellettuale ad ogni costo, quello che se un film è “pop” non è degno di attenzione, ma se invece è un film nepalese con sottotitoli in pashtu allora è un capolavoro a prescindere? (Hai bisogno di un aiuto?) No, non possiamo ucciderli, mi dicono sia ancora reato. Dopotutto io stesso considero certe serie TV e registi come Inarritu sopravvalutati, ma almeno non ne scrivo su testate nazionali ed infatti non recensisco queste produzioni perché non le trovo nelle mie corde: posso permettermelo perché non sono pagato per farlo. (Pss… potresti dire…). Ah ecco, giusto. Potrei usare queste parole.

Posso leggere la Bibbia, Omero o Dylan Dog per giorni e giorni senza annoiarmi. (Umberto Eco).

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