#The100 – Hakeldama (S3E05)

Dopo quattro episodi al top, un leggero calo -o meglio una diversificazione – della tensione e lo spostamento su altri fronti erano assolutamente necessari.. E’ un po’ come passare dalla morfina a un analgesico a lento rilascio, ma ci voleva assolutamente!
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Ebbene, ebbene, ebbene.. Datemi la testa di quel DE-FI-CIEN-TE di Charles Pike e nessuno si farà male, lo giuro solennemente. No ragazzi miei, davvero: questa gente non aveva assolutamente bisogno di questo nuovo terremoto. Vero, sono stati loro a volerselo, ma non tutti.. E soprattutto, quello che fa è sbagliato. Ma in tutto questo lo volete sapere che cos’è che mi irrita di più? Lexa. Ma ci arriveremo con calma a tutto ciò, non disperate. Andiamo per gradi.

Pike: le piaghe d’Egitto erano soltanto dieci perché lui ai tempi non era ancora stato creato. Un piccolo Hitler col pizzetto e la pelle scura (sono soltanto io ad aver notato che, a turno, tutti i personaggi di colore di questa serie hanno avuto incarichi di potere? Theolonious, Indra, ora Pike..). Il peggio del peggio, nulla di più. Un esercito giunge per aiutarti e tu fai a gara a chi ce l’ha più duro sterminando quell’esercito, per giunta da infame perché lo vai a cogliere nel sonno? No, non ci siamo per niente. Io mi auguro che Abby e Marcus si diano una svegliata e si muovano a riorganizzarsi, mettendo in piedi una sorta di ‘cancelleria ombra’ contro Pike, o davvero tra poco conteremo sulle punte delle dita di un monco quelli che resteranno. E sapete cosa mi urta in tutto questo? Che quell’idiota di Bellamy penda dalle sue labbra come un neonato dal seno materno. Sì, so che volete bene a Bellamy ma in questo caso è un idiota.

Quel ragazzo ha seri problemi, va un po’ troppo dove tira il vento.. E si sta rivelando peggio di Jasper. Lui, almeno, fa del male soltanto a sé stesso. Bellamy invece è una specie di mina vagante, un Re Mida al contrario che distrugge chiunque gli stia vicino: Octavia, Lincoln, ci ha tentato con Clarke.. Io spero davvero che prima o poi rinsavisca, altrimenti la vedo grigia grigia grigia per lui! Gli era rimasto giusto un amico, Lincoln.. Adesso ha perso anche lui C’è ancora speranza però, secondo me. I casi sono due: o Pike fa qualcosa che gli fa letteralmente cascare le palle a terra e gli fa aprire gli occhi, o finisce col correre un rischio troppo grande che lo fa rinsavire.. Ma di sicuro non può andare avanti così a lungo, quello non è il suo posto e mai nessuno mi convincerà del contrario! Sì, sarò un’illusa ma ci spero!

Jaha: qui, su una scala da ‘zero’ a ‘me in sindrome premestruale’ siamo ad un livello di pericolosità massimo. Adesso è tornato bello bello ad Arkadia col suo zaino di pilloline blu – non quelle, anche se la sua testa di c##o ne trae parecchi benefici a quanto pare – e cerca di fare proseliti guidato dalla sua amica immaginaria col tubino rosso.. Cioè, sul serio? Io ancora non ho capito gli effetti di questa pillola a parte pace amore e gioia infinita [cit.], ma nel dubbio vorrei averne una piccola riserva per ogni evenienza. Bé, insomma.. Jaha è praticamente diventato un burattino nelle mani di un’amica immaginaria che gli indica chi cercare di catechizzare e in che modo farlo, e a forza di fare adesso sembra aver trovato terreno fertile in Raven.

Capitolo Clexa.. Qui la faccenda si fa spinosa. Davvero Lexa è così succube di Clarke da lasciarsi convincere da un semplice “Sii differente”? Io non ci credo molto, o almeno la vedo una cosa poco credibile. Solo una settimana fa Lexa ha piantato una lancia nel petto della regina sua rivale e adesso diventa pacifista? Scusatemi, ma non ci credo moltissimo.. Mi sembra un cambiamento troppo repentino, a meno che Lexa sotto quel trucco spaventoso [?] non abbia un cuore di panna e si faccia plasmare come plastilina tra le mani di un bambino, ma ho i miei seri dubbi.

Un episodio in chiave più ‘rilassata’ rispetto a quelli ad alta tensione delle passate settimane, ma allo stesso modo un bell’episodio che dimostra come il cambiamento di uno possa rappresentare il cambiamento di tutti, Grounders o Skaikru che siano. Tuttavia un massacro è un massacro, soprattutto quando si è in clima di distensione, e non sono del tutto convinta che il piano ordito da Pike rimarrà a lungo impunito.

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