#TheWalkingDead – No Way Out (S6E09) #TWD #DEADicated #FoxTheWalkingDead

Mai San Valentino ha portato – almeno alla sottoscritta – un regalo più bello di questo: The Walking Dead è tornato.. E ragazzi miei, lasciatemi dire che è tornato il MIO The Walking Dead.
Prima di cominciare vi invito, come sempre, a seguire la nostra affiliata The Walking Dead Italia alla quale va un sincero grazie per il supporto!

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Potrei liquidare tutto molto in fretta scrivendo “Episodio dannatamente epico” che, all’incirca, riassumerebbe a pieno quello che è il mio pensiero. Fisicamente sono qui davanti al portatile a scrivere, ma psicologicamente e spiritualmente sono seduta in un angolino della mia casa con le mani sulle orecchie a dondolarmi. L’episodio è stato di una forza devastante, e almeno per quanto mi riguarda ha dato tutto ciò che volevo vedere.. O quasi.

Sì.. Speravo che Carol una volta ripresa dalla botta in testa facesse fuori Morgan, ma sapevo che non sarebbe accaduto quindi poco male.. Ma non voglio parlare di ciò che non c’è stato, l’ho fatto troppo a lungo. Questo episodio è stato una gioia infinita per gli occhi e per lo spirito, danneggiati da episodi su episodi di carestia emotiva e di stallo delle situazioni.. Un episodio bomba, nel vero senso della parola. A partire dall’inizio, quando Daryl ha fatto saltare in aria gli scagnozzi di Negan [ho dovuto aspettare che Daryl sbucasse fuori da dietro il camion per capire cosa fosse successo realmente] fino alla fine.

Sì, nel mezzo sono stati sterminati 15836 walkers e una famiglia.. Ma al diavolo tutto, ne è valsa la pena! Sì, lo sapevo che quel dannato bambino infame avrebbe messo tutti in pericolo, non a caso gli ho augurato abbandono e morte già nel mid-season finale [che poi, a causa della pausa, sembra una vita fa ma era solo l’episodio precedente].. Ma c’è di buono che, almeno, ci ha liberati dalla famiglia più odiata nella storia di The Walking Dead: quella composta da Jessie, Sam e Rob. Il tutto è successo in un modo talmente fluido e quasi naturale da porre lo spettatore nella scena, come se la stesse vedendo in prima persona dall’interno e non attraverso uno schermo: Sam strilla, attira i Walkers, Jessie strilla, Rick le taglia la mano, Rob spara, Carl crolla a terra colpito a un occhio. Questo è l’estratto di quanto avvenuto.. Brutale, ma questo è.

Credo che sia una delle mid-season premiere più ben orchestrate di sempre, e non soltanto perché si è aperta con una masnada di morti più o meno importanti [per quanto sembri il contrario ed io ne sia consapevole, non sono una di quelli che senza una distesa di cadaveri non si diverte].. In questo episodio tutto si è incastrato alla perfezione, un fil rouge che ha messo insieme tutti i vari pezzi del puzzle e ha fatto funzionare il tutto alla grandissima. E poi, finalmente, c’è stata qualche svolta interessante.

Come sempre dico, la visione d’insieme aiuta: guardando alle puntate precedenti, tutto sembra assumere un senso e arrivare ad un suo compimento in questo mid-season premiere.. Lo stallo ha aiutato, in un certo senso, e ci ha portati ad ‘esultare’ [lo virgoletto perché io ho esultato, voi non lo so] nell’assistere alle cose più banali.. Come, per esempio, vedere il gran vile Eugene impugnare un machete e uscire a falcidiare l’orda alla quale avrebbero finito per soccombere. Stesso discorso vale per Father Gabriel, che sembra sempre più folgorato sulla via di Damasco anche lui ed è determinato a fare di tutto per riguadagnarsi un posto.. Non in paradiso, ma almeno nel gruppo.

Questa è stata la parte forse più bella di tutto l’episodio, il senso intrinseco delle cose: Rick che, in preda alla rabbia e alla disperazione, esce a sfogarsi a colpi d’accetta sui walkers e tutta la comunità, anche i meno aspettati, che si uniscono a lui e salvano la loro città. Molto interessante anche il ruolo di vero ‘savior’ in cui è stato calato Daryl in questo episodio, non una ma ben due volte: prima con gli uomini di Negan e poi ad Alexandria..

No, a conti fatti non so dire quale sia stato il mio momento preferito dell’intero episodio, per una semplicissima ragione: non c’è stato un momento.. Una volta tanto, me la sono davvero goduta dal principio alla fine. So che vi sembrerà strano perché non è da me, ma stavolta non ho davvero nulla di cui lamentarmi! Diciamo che questo episodio, che mi è stato riferito essere molto vicino al fumetto, è per me preludio di qualcosa che ‘deve arrivare’.. Perché adesso, dopo delle uscite come questa, riportare la serie sul piano dell’introspettiva non avrebbe alcun senso e sarebbe devastante. E soprattutto, non dobbiamo dimenticare la spada di Damocle sospesa sulle nostre testoline: Negan is comin

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