#HawaiiFive0 – (S06E13) Umia Ka Hanu #DieGroverDie

Ed eccoci arrivati all’episodio numero tredici di questa altalenante sesta stagione di Hawaii Five-0 e purtroppo tornano le dolenti note.

Se infatti la scorsa puntata era stata una boccata d’ossigeno, questa non merita manco la sufficienza.

Hawaii Five 0Vi ricordo che da qui in avanti saranno presenti degli SPOILER.

Umia Ka Hanu ha due trame parallele, che non si incontrano mai ma fanno schifo uguale, nel senso che Lenkov le ha scritte entrambe con i piedi.

In una c’è Grover formato Walker Texas Ranger, alias il giustiziere della Notte alias l’americano medio che si crede dispensatore di verità e giustizia tanto da far apparire entrambi i Walter Bishop dei campioni di umiltà.

Nell’altra Kono e Chin, tornati da una nuotata al mare con Steve e Danno, formato un neurone in due, vengono sequestrati da dei balordi, che manco si accorgono che sono poliziotti e li portano a scavare fosse per un morto.

Hawaii5-0 - S06E13

Ora già di mio non sopporto chi si fa giustizia da se, ma in alcuni casi posso capirlo se si è coinvolti direttamente, sottolineo capirlo non giustificarlo, qui però Grover appare francamente uno psicopatico. Non sto dicendo che la povera Diane, la moglie di Clay non meritasse giustizia, anzi, la meritava eccome, in primis per aver sposato un uomo tanto viscido che non ha avuto neanche le palle di dirle che voleva lasciarla, dopo venti anni insieme, per andarsene con un’altra e ha preferito farla fuori.

Il problema è che tutta sta amicizia tra lei e Grover non l’ho mica sentita e non credo di essere la sola. Abbiamo visto questi due per quanto? Pochi episodi penso e lui ha sempre fatto l’amicone con Clay. Ok, è giusto che Grover voglia comunque giustizia, anche se Diane fosse un’estranea, un omicidio è un omicidio e lui si sente tradito dal suo migliore amico che lo ha usato per uccidere la moglie. Ci arrivo eh. Non ci vuole un genio.

Hawaii5-0 - S06E13 (4)

E’ tutto scritto male e recitato peggio. In tutto l’episodio assistiamo agli strali di Grover, che si magna la cena di Clay davanti a lui per fargli dispetto (che uomo duro, l’uomo che non deve chiedere mai tortura gli ex amici lasciandoli senza cibo), lo pesta, lo lega, gli spacca la casa alla ricerca dei soldi.

Soldi con cui alla fine riesce ad ottenere una confessione vedendo un quadro di lui e l’amico con una vecchia auto: ma da dove arrivano quei 250.000 dollari? Quando i due erano parte della stessa unità venne fatta un operazione in cui ritrovarono due borsoni con quella cifra in ognuna, ma c’era un problema: i numeri di serie erano consecutivi, ma con un grosso intervallo nei numeri.

Non si era mai capito come fosse possiile, magari erano andate distrutte, si era pensato anche a qualche poliziotto, ma mancavano le prove (e si sospettava anche di Clay): ecco, a distanza di anni Grover ha avuto l’epifania.

Da lì e dal fatto che Clay abbia una macchina nuova in giardino, il nostro geniale detective intuisce che i soldi siano lì dentro: ammazza che colpo di genio.

Hawaii5-0 - S06E13 (4)

A tutta questa serie di menate barbose e prevedibili dopo due minuti due dall’inizio dell’episodio, si aggiunge la pessima recitazione di Chi McBride, l’interprete di Lou Grover, che fa talmente schifo da far apparire le comparse de Il Bello delle Donne gente da premio Oscar.

Senza contare che ha una voce orrenda: Lenkov per pietà se non vuoi farlo morire rendilo muto, non si può sentire! Non appena apre bocca ti auguri che venga sbranato vivo da un grizzly o in alternativa che prenda la lebbra, in modo che gli si stacchi la mascella.

L’altra storiella mi perplime un po’ meno nel senso che speravo almeno che fosse legata a Gabriel e co e invece niente, non si sa bene chi fossero questi due balordi: hanno avuto la botta ehm di fortuna di beccare i nostri eroi che si erano persi tornando dal mare.

Hawaii5-0 - S06E13 (3)

Sì, si sono persi su un’isola.

Sì, il cervello della Five-0 è andato in vacanza.

Meno male che McGarrett ritrova il suo in tempo e salva gli amici, insieme all’aiuto di Danno, all’ultimo secondo.

Episodio da bocciare.

Due meno e solo perché sono stanca.

P.s: ho appena lanciato l’hastag #DieGroverDie! Non credo ci sia bisogno di spiegare perché!

 

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