#Shadowhunters – The Mortal Cup (S1E01) #SeasonPremiere #SeriesPremiere

Dopo il flop cinematografico di Città di Ossa, secondo tentativo per il primo capitolo della saga ideata da Cassandra Clare sui cacciatori di ombre.

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Questo appuntamento era, almeno per me, molto atteso.. Ho amato e amo tutt’ora i libri che compongono questa saga urban fantasy [illuminante è stato soprattutto l’incontro con la sua autrice Cassandra Clare], e devo dire che l’attesa è stata parzialmente ripagata.

Niente male il cast, sebbene le riserve iniziali per quanto molti elementi si differenziassero dai personaggi narrati nei libri [uno a caso: Valentine. Un altro: Luke]. Catherine McNamara forse incarna ancora meglio di Lily Collins la figura della giovane Clary; Magnus, così come Jace e Simon, è praticamente perfetto..

Direi che si presentano sufficientemente bene anche le ambientazioni e le creature demoniache presentate nell’episodio, sono sufficientemente disgustose da risultare piacevoli alla vista. I personaggi finora introdotti sono pressoché vicini al carattere originario ad essi affidato, e alcuni aspetti sono stati rivisitati molto meglio rispetto al film. L’unico personaggio che, a differenza di quanto avvenuto nei libri, non ha catturato da subito la mia simpatia è Isabelle.. Per il resto, i personaggi mi sono piaciuti quasi tutti.

Ciò che mi è piaciuto di meno concerne le variazioni sulla storia originale: Luke poliziotto è un dettaglio rispetto a Luke proprietario di una libreria, ciononostante è un dettaglio che avrei preferito fosse stato preservato. L’aspetto dell’Istituto [la ‘casa’ degli Shadowhunters] è una variazione più macroscopica rispetto alla visione cupa e antica data nei libri, tuttavia si può soprassedere. In crescendo, riesco a soprassedere un po’ di meno sul modo in cui è stata stravolta la storia base: nei libri, Jocelyn ha fatto di tutto per fare in modo che Clary non venisse mai a sapere del mondo degli Shadowhunters, qui invece le regala addirittura lo stilo [strumento di fondamentale importanza per ogni Shadowhunter, necessario a disegnare rune e aprire portali] e insiste per raccontarle del mondo che le ha tenuto nascosto finora.

Apprezzo che sia stato dato il giusto risalto anche ad uno dei fili conduttori della storia in sé: la profonda amicizia tra Simon e Clary. Qui c’è già, volendo, il quarto incomodo Maureen.. Nei libri è stata introdotta molto più tardi, infatti è stata una sorpresa per me sentirla nominare già a pochi minuti dall’inizio.. Però potrebbe gettare un po’ di pepe nella storia. Staremo a vedere!!
Il mio personaggio preferito dell’intera saga, Magnus, è assolutamente promosso almeno nell’aspetto, sono curiosa di scoprire se hanno mantenuto lo stesso carattere descritto nei libri.

In questo primo episodio, oltre a ciò che è stato riadattato, si sono decisamente bruciate le tappe in alcuni casi.. Ad esempio, per quanto concerne la sorte di Dot [Madame Dorothea nei libri, vicina di casa di Clary e Jocelyn].. La sorte è la medesima, ma il personaggio e le tempistiche sono diverse rispetto ai libri.

Detto questo, se si cancella ogni ricordo inerente al libro è una serie molto carina e godibilissima.. Per chi ha letto i libri, invece, si fa un po’ più di fatica a mandare giù tutti i cambiamenti operati nel corso del singolo episodio. Ciononostante, la serie non ha minimamente deluso.. Ha solo offerto una diversa prospettiva.

2 pensieri su “#Shadowhunters – The Mortal Cup (S1E01) #SeasonPremiere #SeriesPremiere

  1. Anche io ho letto i libri ed ero un po’ preoccupata per questa serie. Devo dire che mi aspettavo molto peggio, concordo con la tua recensione, aggiungo che non ho trovato per nulla funzionale che il covo di Valentine fosse a Chernobyl.

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    • In effetti è stata una cosa abbastanza spiazzante anche per me.. Almeno quanto lo è stata la vista di ‘quel’ Valentine ancora una volta troppo diverso da quello dei libri (ogni volta che vedo quell’attore la mia mente ritorna a King Henry che nel pilot di Reign palpeggia Kenna nei corridoi del palazzo e non è così piacevole). Non ho mai fatto mistero del fatto che io parteggiassi per Jason Isaac per il ruolo di Valentine, un po’ deviata dal suo Lucius Malfoy.. C’è di buono che Pangborn e Blackwell, rispetto al film, ci hanno guadagnato in estetica. Peccato per le rune, che sembrano disegnate con inchiostro simpatico piuttosto che incise nella pelle – con conseguenti cicatrici – come Cassandra ha originariamente concepito.
      Grazie per la lettura e per il commento!

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