Una visita alla #BBC

A Londra le mete da vedere per chi è appassionato di film e serie TV non mancano Per chi poi sia interessato in senso stretto alla televisione ed al dietro le quinte, c’è anche una possibilità molto interessante di poterlo vedere da vicino.

BBC Tour (8)

Nel centro di Londra, a pochi metri dalle grandi vie dello shopping (Oxford Street e Regent Street) sorge ad esempio un edificio molto particolare: la BBC Broadcasting House.

Come potete intuire dal nome, si tratta della sede londinese della televisione britannica: una cosa che ho notato che sanno in pochi è che è possibile visitarla. E secondo voi mi son fatto sfuggire l’occasione? Ovviamente no.

La prima cosa che colpisce è la grandezza dell’edificio: vederlo poi la sera, illuminato, è ancora meglio. Il tour guidato non è breve, va detto: si tratta di circa 90 minuti, e c’è da camminare abbastanza, quindi scarpe comode e resistenza.

Una volta all’interno dell’edificio è possibile attendere il proprio turno mostrando la prenotazione (obbligatoria) restando comodamente seduti al bar della BBC o fare qualche acquisto allo shop interno: il materiale in vendita non è moltissimo, ma è molto vario nella scelta, tra qualche cofanetto, magliette, matite, penne, portachiavi. E poi per i più appassionati delle serie tv ci sono un paio di cose interessanti in più.BBC Tour (2)

All’ingresso di questa area, infatti ci si imbatte in un Dalek e non si tratta di qualcosa di posticcio messo lì alla meno peggio. All’interno dell’area invece troviamo un TARDIS. A grandezza naturale. Ed è qui che è capitata una cosa molto simpatica.

Mentre attendevo che si formasse il gruppo del mio tour, ecco che arriva un gruppo di ragazzi vestiti come varie incarnazioni del Dottore: una foto con loro era il minimo sindacale no?

Il tour inizia con una spiegazione veloce di quello che vedremo, delle regole da seguire poiché non bisogna dimenticare che ci si trova in un luogo di lavoro: le foto saranno possibili in molti posti, quando non sarà così ce lo diranno prima. Le guide chiedono da dove vengano i componenti del gruppo che che accompagna e quali siano i programmi BBC che seguono abitualmente. Il fatto che gli stranieri rispondano “serie tv” passa inosservato o quasi, come dire “Sappiamo tutti che vi scaricate la roba famo finta di nulla ok?”.

Tra le cose che ci vengono spiegate, il perché tantissime volte in occasione dei collegamenti si preferisca usare un greenscren con materiale registrato piuttosto che un feed in diretta, magari da Downing street piuttosto che Buckingham place a seconda della situazione.

Fino a qualche anno fa BBC One al mattino non aveva un programma di apertura (iniziarono nel 1983), ma mandava in onda immagini in diretta da una telecamera piazzata nel centro di Londra che mostrava il paesaggio. Un giorno però un ragno  si “impossessò” dell’inquadratura e potete immaginare quale effetto possa aver causato: a questo bisogna poi aggiungere anche i costi che delle telecamere in diretta, magari anche con il maltempo.

BBC Tour (4)Da qui ci si sposta verso la prima vera tappa del tour, ovvero la redazione di BBC News. Ovviamente il tour non è al suo interno perché, come detto, è un luogo di lavoro: la vediamo da una vetrata, due piani (minimo) sotto di noi. Si tratta della redazione giornalista più grande d’Europa.

Le guide interagiscono subito con noi parlando di come affrontano la questione notiziari in BBC, soprattutto di questi tempi chiedendoci come si possa fare ad avere notizie vere e non inventate: prima però di dare una notizia , i giornalisti fanno un lavoro che sembrerebbe scontato ma che un certo tipo di giornalismo sembra avercelo fatto scordare, ovvero il controllo delle fonti.

Come lo fanno? Dipende dal tipo di notizie: si possono affidare a giornalisti locali (anche a livello internazionale in certi casi), a vigili del fuoco e polizia, a comunicati stampa, chiedendo alle persone direttamente coinvolte e… alla gente stessa.

In questo caso, quando si tratta di filmati o materiale fotografico viene fatto un ulteriore controllo per assicurarsi che non sia taroccato: un esempio che ci viene indicato è il caso dei tanti video della costa concordia, dove diversi video riguardavano naufragi simili, ma qualcosa non quadrava nel video, che fosse l’inclinatura o le scritte.

Due note a margine di questa tappa. La prima è che del gruppo faceva parte un giornalista, corrispondente che lavora per la BBC in Medio Oriente, che ovviamente non ha risposto a queste domande (e vi dimostra come possa capitarvi chiunque nel vostro gruppo).

La seconda è qualcosa che vi dimostra la cordialità e la disponibilità dello staff: vedendo che mia mamma aveva problemi a camminare le guide si sono subito preoccupate di lei chiedendoci se volessimo aiuto, offrendoci una sedia a rotelle. Può sembrare una cosa scontata, ma credetemi… vuol dire molto.

Per la tappa successiva, si BBC Tour (5)lascia l’edificio ed attraversata la piccola piazza davanti, si entra in uno studio TV, all’interno dell’ala est, quello di The One Show, il programma di… beh costume ed amenità varie della BBC in onda da lunedì al venerdì alle 19.

Una formula molto semplice: due presentatori, un ospite e qualche servizio curioso: può essere sui cuccioli che aiutano a curare la depressione, oppure un’esibizione circense nella piazza… o anche un po’ di wrestling, come viene mostrato nel video all’interno durante il tour. Per chi fosse interessato, si trattava della Lucha Britannia, federazione inglese con base a Londra (Bethnal Green) con uno stile messicano.

E qui si rompe subito la magia di uno show tv: lo studio è piccolo, la mobilia non è lucida… insomma non è come ce lo si aspetterebbe e come lo si vede in TV. Il motivo è semplice: luci, lenti e illusioni ottiche lo fanno sembrare come qualcosa di maestoso… ma nel migliore di casi sarà stato di 50 metri quadri.

Guardate questo video e ditemi se davvero non sembra molto più grande.

Si passa quindi alla parte meno televisiva del tour, ovvero alla parte vecchia della sede della BBC, del 1932, dove ci vengono illustrate alcune delle prime regole che i dirigenti dell’epoca avevano stabilito.

  1. Dress To Impress: i dipendenti dovevano vestirsi in modo elegante, incluso il cappello a cilindro.
  2. Calze: le donne venivano controllate all’ingresso. Se indossavano le calze, venivano rimandate a casa e perdevano un giorno di lavoro.
  3. Matrimonio e gravidanza: le donne che si sposavano e/o restavano incinta venivano licenziate.

Tanto per darvi alcuni esempi.

BBC Tour (9)Nella vecchia sede ovviamente non mancano i reperti storici, come il microfono usato da Vivian Leigh per il radiodramma di Via Col Vento, o quello usato da Giorgio V come visto ne “Il Discorso Del Re”.

Nella sala dove sono esposti, c’è anche un regalo che Charles De Gaulle ha fatto alla BBC, un arazzo: il motivo del regalo? Fu dai loro microfoni che il generale francese esortò la nazione francese a reagire all’occupazione dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale.

Si fa quindi tappa in un piccolo studio televisivo dove alcuni temerari si sono offerti per due video: in uno dovevano annunciare alcune notizie del giorno su un green screen leggendo il gobbo, entrando quindi in un telegiornale (con tanto di lancio dallo studio), nel secondo c’erano le previsioni del tempo.

Senza gobbo, ed in totale BBC Tour (3)improvvisazione. E no, non mi son offerto, ho preferito evitare l’imbarazzo.

Ci si sposta poi al Radio Theatre, dove si tengono numerosi concerti di vari generi musicali, con nomi anche di un certo peso: uno su tutti, Elton John, ma anche Paul Welle, Noel Gallagher e Bon Jovi. Concerti che poi ovviamente la BBC trasmette radiofonicamente (e disponibili anche on line) su BBC Radio 2 e per i quali deve pagare: qui c’è la particolarità dei concerti perché ufficialmente dovrebbero essere gratuiti o quasi.

Poiché molti cantanti sono davvero disposti a suonare gratis, l’accordo che è stato BBC Tour (6)fatto coi sindacati è che ricevano il minimo salariale, quindi poche sterline.

Non immaginativi qualcosa di sontuoso, bensì qualcosa di molto contenuto ed intimo: che può cambiare la capacità di accogliere il pubblico, ma resta comunque qualcosa di molto contenuto.

Dopo questa brevissima tappa, ecco che passiamo ad un altro studio, ultima tappa del tour: quello radiofonico.

Qui si scoprono alcune cose riguardo gli effetti sonori e come vengono creati: vi immaginate grandi macchinari e cose complesse? Assolutamente no, non potete essere più lontani dalla verità. Gli effetti sonori sono creati, e la cosa vale pure per il cinema in fare di doppiaggio con oggetti di uso comune.

Ad esempio, il rumore dei zoccoli dei cavalli è fatto con… delle noci di cocco. Stando a quanto dice la guida, quelle che che vengono mostrate sono state usate anche dai Monty Python, così… per dire.

BBC TourAltri rumori vengono creati con delle scatole per cereali, o con delle bacinelle piene di ghiaia, ed il rumore dei passi… mettendo le mani dentro egli scarponi e usando dette bacinelle. Insomma, scoperti certi trucchetti, non guarderete più i film come una volta.

Come degna conclusione del tour ecco quindi la possibilità di recitare in uno sceneggiato radiofonico: cinque volontari si fanno avanti e viene consegnato loro un copione ed il relativo ruolo, mentre le guide si occupano degli effetti sonori.

BBC Tour (7)Per quanto in piccolo, si può capire come sia tutt’altro che facile e come accaduto nella studio tv, anche in questo casa viene esibito l’esito della performance artistica.

Quello che mi sento di dire dopo il tour è che dovreste farlo, sia a Londra che nelle altri sedi aperte al pubblico: Glasgow, Cardiff, Newcastle, Norwich, Belfast… ne vale davvero la pena. Certo, dovete capire abbastanza bene l’inglese, ma non dovrebbe essere un problema.

Una domanda però me la son posta uscendo, ed è una domande senza malizia o altro: ma alla RAI li fanno questi tour? Perché credo che non sarebbe poi tanto male eh…

Un sentito ringraziamento alla cosplayer Melissa Collier per essersi prestata alla foto. Potete raggiungerla su Twitter, Facebook e Youtube.

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