From Another Universe – Syfy porta in tv Childhood’s End di Clarke

from another universeTorniamo dopo mesi con il nostro editoriale per parlarvi di una delle miniserie più attese dell’anno, Childhood’s End, che andrà in onda il 14, 15 e 16 dicembre su SyFy ed è tratta dal celebrato romanzo del mitico Arthur C. Clarke, autore, tra gli altri, di Odissea nello spazio.

Childhood’s End, meglio noto in Italia come Le guide del Tramonto, è uno dei libri più riusciti e controversi del celebre scrittore statunitense e non è quindi di facile trasposizione.

ce1Tantissime le tematiche toccate, tra cui la guerra fredda, il sogno di un contatto alieno approfondito, la paura della tecnologia e la paura di ciò che è diverso e ci appare mostruoso.

Non è questo il luogo per una recensione Le Guide del Tramonto, vi suggeriamo di leggerlo perché ne vale davvero la pena, anche perché pochi autori sanno parlare di psicologia umana come Clarke, tanto che leggendolo viene da pensare che abbia davvero studiato a fondo la materia.

Alla faccia di chi continua a considerare la fantascienza letteratura di Serie B.

Quella che si appresta a tentare SyFy non è un’impresa semplice.

Da quello che abbiamo visto ci sono dei cambiamenti rispetto alla trama del romanzo, ma non paiono essere cambiamenti sostanziali. Alcuni personaggi risultano fusi in uno e si da molta più importanza al mistero dietro ai Superni (Overlords in originale).

ce5Nei tre video che vedete qui sotto ci aiutano ad immergersi totalmente nella storia. C’è questa scena in cui arriva una gigantesca astronave lentamente. E’ solo un’ombra ma getta tutti nello sgomento. Anche perché quando arrivano le macchine, gli aerei si fermano, le normali comunicazioni diventano disturbate e problematiche e la gente non sa cosa sta succedendo.
Inizialmente Karellen(la scelta di Charle Dance ci pare perfetta, in primis per la voce) si presenta agli umani sotto forma di avatar, di persone che non sono più lì presenti scegliendole tra i membri delle famiglie degli esseri umani a cui
recapitare il messaggio. Ricky ( Mike Vogel, già visto in Under The Dome e Bates Motel, anche lui ci pare adeguato) viene scelto dagli alieni perché viene tributato come “a very decent human being”… ehm… non sappiamo come renderlo. Il prototipo di essere umano vicino alla perfezione? Ecco. Più o meno. E quando ce3viene trasportato sulla nave, lui non si rende conto di essere lì. Perché in pratica gli viene mostrata l’immagine di un ambiente che per lui ha un grosso impatto emotivo.

Ricky chiede: “Perché sono qui?” Karellen gli dice chiaramente nel video: “Abbiamo bisogno di un messaggero che possa essere affidabile. Di sette miliardi di persone abbiamo scelto te e ci fidiamo completamente. Spero che tu possa fidarti di noi.”
Charle Dance afferma che Karellen è empatico, ha davvero a cuore gli interessi degli esseri umani.

ce4Noi che abbiamo letto il libro possiamo confermare che è vero, Karellen è un personaggio positivo, anche se pare inquietante, non solo per la voce, ma anche per l’aspetto, che non vi sveliamo ovviamente. Vi possiamo solo dire che non appena abbiamo scoperto quali fossero le sue fattezze ci siamo messe a ridere di cuore. E’ una delle idee più geniali di Clarke.

Una questione diviene davvero centrale nel libro e crediamo, come vi abbiamo già detto sopra, che gli autori della serie, vorranno puntarvi l’attenzione: i Superni non vogliono mostrare subito il loro reale aspetto. Credono che noi non siamo pronti a una rivelazione di questo tipo. E, naturalmente, questo rifiuto sarà motivo di discordia, sarà visto come una mancanza di fiducia da entrambi le parti.

ce2Da quello che vediamo nei tre filmati non vi è traccia della promessa che Karellen fa al segretario delle nazioni unite (qui fuso in Ricky con un altro personaggio cruciale della vicenda) ovvero quella di mostrarsi tra 50 anni, quando “le antiche credenze saranno scomparse”.

Non ci dispiace che diano così importanza alle inquietudini umane riguardo a questi misteriosi esseri disposti a portare la Terra e i suoi abitanti in un futuro pacifico, trasformandola in Utopia. Non ci dispiace perché crediamo sia giusto mostrare questo lato della medaglia. Quello che ci preoccupa e che si possa trasformare il tutto nella solita guerra tra alieni cattivi cattivi e umani buoni buoni perché il messaggio di Clarke non è questo.
Anche se le parole di Charlotte Nicdao, interprete di Rachel, ci rendono cautamente ottimiste. Afferma: “E’ qualcosa di realmente diverso. Non si tratta della solita storia in cui gli alieni invadono la Terra seminando morte e distruzione.

ce6Sceneggiatore della miniserie è il britannico Nick Hurran, già autore di diversi episodi di Doctor Who mentre alla produzione troviamo Michael De Luca (The Social Network) e Akiva Goldsman (A Beautiful Mind). Nel cast anche Julian McMahon (Streghe, Nip & Tuck) e Colm Meaney (il mitico O’brien di Star Trek TNG e Voyager)
Come appassionate di fantascienza classica, e Clarke è uno dei nomi a cui si pensa subito quando si chiede di nominare un classico di genere, noi seguiremo da vicino questa miniserie, cercando di raccontarvene i pregi e i difetti, se ce ne saranno. Stay tuned.

Simona Ingrassia e Silvia Azzaroli

Un pensiero su “From Another Universe – Syfy porta in tv Childhood’s End di Clarke

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