#AmericanHorrorStoryHotel – Flicker (S5E07) #AHS #AHSHotel

Sia benedetta la settimana di hiatus, che mi permetterà di disintossicarmi un po’ da quanto visto in questo episodio. Che ho apprezzato, sì, ma con alcune riserve.

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Ero armata di mille e più aspettative riguardo a questo episodio, dopo il flop il mezzo flop di settimana scorsa.. In buona parte le mie aspettative sono state appagate, in una parte più esigua no. In questa ‘parte no’ c’è sicuramente quello che, palesemente, è il pupillo di Murphy: Finn Wittrock. Non abbiamo neanche avuto il tempo di togliercelo da davanti con uno dei personaggi meno interessanti della stagione che rieccolo comparire [affiancato da uno dei volti da me peggio tollerati dopo quello di Cara Delevingne] nei panni di un improbabile Rodolfo Valentino vampirizzato. Era davvero necessaria questa mossa? Per quale ragione? Potevamo farne anche a meno, insomma!

Altra componente della ‘parte no’ riguarda la nuova figura introdotta in questo episodio: la ragazzina vampira Wren. Rimarcando ancora una volta il fatto che questa sovraesposizione di un mondo che, cinematograficamente e narrativamente, è sempre stato di nicchia e ben nascosto, mi chiedo perché si sia voluto sommare caos al caos. La storyline di John Lowe e del suo assassino dei dieci comandamenti è già sufficientemente intricata e da settimane senza alcuno sbocco.. Perché metterci ancora questo carico? Ciò che inizialmente si è mostrato come interessante sta scadendo nel ridicolo, non si fa che allungare il brodo e allontanare il momento cruciale. Insomma: se l’obiettivo degli autori è quello di portare la storyline a che so, concludersi con tutti e dieci i comandamenti messi in scena con i rispettivi omicidi.. Perché non rallentare un po’ la narrazione anziché inserire questi fattori di disturbo che non fanno altro che generare noia e confusione?

Nel mezzo, tra la ‘parte no’ e la ‘parte sì’, c’è lei: La Contessa. Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché, nonostante l’evidente intraprendenza e la manifesta ‘facilità’, questa donna si sia dovuta accoppiare con cani e porci. Chiunque l’abbia incontrata se l’è fatta.. Sarà normale? Bhò!

Ma come detto poc’anzi, però, c’è molto che mi è piaciuto. Una cosa che ho sempre amato in AHS è la gestione dei flashback: eccellente, meravigliosa, curata nei minimi particolari e con un fascino speciale qualunque argomento trattino. E poi il mio idolo, colui che ha saputo mettere in ombra anche Tate Langdon: James P. March. Un personaggio strutturalmente perfetto, folle e spregiudicato.. E uno di quegli accenti capaci di far fare le bollicine al mio sangue. E’ quasi banale, ma tanto da essere completamente perfetto.

Non che mi diverta particolarmente dire «L’avevo detto», ma sì: l’avevo detto. La Contessa altri non è che la signora – ora vedova, almeno agli occhi della legge suppongo – March. Tuttavia, non sono pronta a mettere la mano sul fuoco che siano così ‘ex’ come si possa credere visto che lei va avanti con la sua vita più di quanto vada avanti lui con la sua morte.. Eppure sembra persistere una certa ‘tensione’ tra loro. E’ indubbio che, come coppia, mi piacessero molto di più di quanto mi piaccia lei con qualsiasi uomo o qualsiasi donna accanto al quale è stata messa.

Riguardo alla Contessa, cosa dire? Da un po’ di episodi a questa parte le sue debolezze spuntano come funghi.. Soprattutto il suo continuo bisogno di avere qualcuno accanto, la sua inclinazione alla lussuria e la ricerca dell’agiatezza.. In questo episodio, però, abbiamo visto una Elizabeth devastata dal dolore e dalla perdita.. Una devastazione che l’ha portata ad essere la donna cinica e opportunista che abbiamo conosciuto in questi episodi. C’è da dire che, oltretutto, Lady Gaga è assolutamente divina.. E bravissima nel rendere giustizia a tutte le sfaccettature di questo personaggio, dall’amante passionale ed egoista alla madre apprensiva, dalla salvatrice alla feroce assassina.. Dalla donna indipendente e forte alla donna ‘piccola’ e distrutta da una serie di amori perduti o sbagliati. E penso di poter affermare con assoluta certezza che questa nuova padrona di casa non abbia assolutamente fatto rimpiangere la veterana Jessica Lange che, obiettivamente, in questa stagione non ha di sicuro fatto sentire la sua mancanza.

Come detto in apertura, American Horror Story va in pausa per una settimana [tornerà il 2 dicembre con l’ottavo episodio, dal titolo «The Ten Commandments Killer»], ed è mio auspicio che questo break servirà a darci, nei prossimi episodi, un po’ più di coerenza e di risposte.

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