#TheLastKingdom – Episode 2, Episode 3, Episode 4

Appuntamento tre in uno per questa settimana, in cui discuteremo dell’episodio numero due, dell’episodio numero tre e del numero quattro[con infiniti ringraziamenti da parte della sottoscritta agli autori di questa serie per averle semplificato la vita con i titoli].

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Episode 2

Le produzioni britanniche non sono cosa facile a cui rapportarsi.. Hanno un modo completamente diverso di raccontare le cose, dei ritmi molto più blandi e un approccio quasi più snob agli avvenimenti. La classica flemma british, in questa serie, trasuda anche nelle scene più ‘vivaci’.. Ma si sa: gli inglesi sarebbero capaci di sostenere che anche la fine del mondo può essere affrontata con una buona tazza di tea.

Questa filosofia trapela anche nel momento in cui Uthred si trova braccato, chiuso tra due fuochi.. Chi di voi ha visto Vikings sa come venga percepito dallo spettatore il momento che precede una battaglia, o comunque un avvenimento con una certa pericolosità.. Si sente il pathos, si avverte quel sentore di qualcosa che sta per accadere. Io queste sensazioni non le ho avvertite.. Sebbene le scene più accese siano state ben orchestrate, nulla da eccepire su questo, non si ha il netto distacco tra una scena tranquilla e una scena più convulsa.

Insomma, questo episodio è stato una vetrina dell’orgoglio british: non si parla di Inghilterra ma di Anglia, non si parla di Winchester ma di Wintanceaster.. E si esplora un bel territorio, tutt’altro che inesplorato: il cristianesimo ed i suoi lati oscuri. Il suo cieco fanatismo e il suo fare da paravento a ben meno cristiane abitudini quali l’adulterio o la perversione, il giustificare col nome di Dio massacri sia potenziali che reali. Beninteso che non si tratta di un accanimento di un occhio pagano, bensì di un dato di fatto.

Emerge anche, al di sopra di tutto, la terribile situazione in cui versa Uthred: braccato dai danesi, braccato dai sassoni.. E costretto, infine, ad affiancarsi ad uno dei due fronti tradendo l’altro. Ma da qui a dire che siamo giunti ad uno schieramento definitivo siamo ben lungi.

Episode 3

Sebbene la sottoscritta non l’abbia percepito del tutto, i primi due episodi sono stati abbastanza ‘fitti’ come trama [non odiatemi, adoro la serie ma lo stile british è di difficile interpretazione per me], e questo terzo episodio concede un attimo di rilassatezza concentrandosi più sul carattere piuttosto che sulla brutalità imposta dalla storia e dal periodo in cui essa è ambientata. Non è infatti da considerarsi negativa che questo episodio sia stato più concentrato sulla riflessione che sullo scontro vero e proprio.. Anche se questo significa compiere un salto temporale che ci lascia con un grande punto interrogativo su cosa sia accaduto tra la conclusione dell’Episodio 2 [chiusosi con l’esercito sassone arroccato sulla collina ad attendere l’avanzata dei danesi].

Dopo aver mostrato una alta attitudine alle scene di lotta, The Last Kingdom affronta dinamiche altrettanto rilevanti quali l’identità e l’eroismo. L’accento viene posto essenzialmente su Alfred, che dopo la scomparsa del fratello durante una battaglia si trova giocoforza a raccogliere l’eredità resa vacante e diventare re.

Come episodio è stato necessario: precedentemente, i personaggi sono stati ‘confezionati’ e definiti in un brevissimo lasso di tempo.. Una sorta di approfondimento era quasi obbligatorio.. Anche perché, come dico sempre, se ogni episodio di una stagione viene tenuto in linea perfetta con la trama senza mai divagare almeno un po’ [pur mantenendosi sempre entro certe linee guida senza sfociare nel filler] finisce per rendere la stagione troppo serrata e di conseguenza quasi noiosa, poiché in linea di massima si sa sempre che cosa aspettarsi. A maggior ragione se si considera che questo genere di serie, quelle storiche, hanno poco margine di uscita e sono pressoché una linea retta: c’è l’entrata in rivalità, c’è lo scontro, c’è l’epilogo. Occorre necessariamente divagare un po’ per mantenere vivo l’interesse dello spettatore.

Episode 4

Come detto in precedenza, i drama storici non mancano.. Dunque, per quale ragione TLK dovrebbe dimostrarsi vincente in una fetta di mercato così ampia? E’ molto semplice: in questa tipologia di narrazioni si tende a privilegiare l’aspetto più pratico della mera battaglia, mentre in The Last Kingdom si ha una visione più ampia della battaglia in sé, che va a considerare anche le ripercussioni sui vari personaggi coinvolti e la loro emotività viene posta al centro della dinamica in questione.

Ad esempio, nell’episodio precedente abbiamo visto Uthred separarsi da Brida e da Ragnar per consegnarsi definitivamente a Re Alfred giurandogli fedeltà.. Ma se per convinzione reale o per la speranza di tornare ad essere considerato Uthred il sassone e riprendere possesso di ciò che gli apparteneva, ovvero denaro e terreni. Questa scelta di Uthred ha innescato una sorta di reazione a catena, come era prevedibile che avvenisse, e che è comunque stata il filo conduttore di tutto questo episodio.

Ciò che desta, ovviamente, più scalpore è il matrimonio di Uthred con Mildrith concordato all’atto del giuramento di fedeltà ad Alfred. Uthred, inevitabilmente, raccoglie quello che semina [ricordiamo che è pur sempre tornato in patria con in mano una testa sassone], quindi non desta molto scalpore il fatto che la neo sposina si ritrovi a carico un debito di duemila scellini nei confronti della chiesa per i suoi terreni. Debito che, peraltro, potrebbe facilmente essere cancellato dal re.. Ma Alfred non è così stupido da privarsi di uno dei pochi mezzi che ha per controllare Uthred. Questo non fa che complicare ulteriormente il rapporto tra i due protagonisti, uniti dalle circostanze ma contrapposti in altri modi.

Ancora una volta, il tempo scorre più rapidamente di un’eiaculazione precoce: Uthred si ritrova papà, Brida – allontanatasi solo nell’episodio precedente – torna accompagnata da Ragnar.. E in tutto questo, Uthred è sempre lì, in bilico tra sassoni e danesi, tra chi è e chi vorrebbe essere.. Tra ciò che sente e ciò che dovrebbe avere.

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