#Supernatural- Baby (S11E04) & Thin Lizzie (S11E05) #Spn

Appuntamento doppio con Supernatural anche questa settimana.
Prima di passare alla recensione vi ricordiamo di passare dalla nostra Pagina Facebook e cogliamo l’occasione di ringraziare le nostre affiliate Supernatural ~ Italia e Supernatural Italia.maxresdefault

Baby

Inizierò con il dire che questo episodio si classifica nella lunga serie dei miei episodi preferiti della serie. E conferma il fatto che gli sceneggiatori, dopo ben undici anni, siano ancora in grado di trovare il modo di rendere il prodotto interessante senza scadere nel banale o nel già visto.
Baby non è decisamente un episodio normale.
E’ in gran parte incentrato sulla figura dell’Impala, ma ancor di più è incentrato sulla figura dei due fratelli.
Se ricordate -e chi segue le mie recensioni dovrebbe sapere di cosa sto parlando- ho ribadito diverse volte che il rapporto tra Sam e Dean andava rivisto.
Non per una questione etica o morale, quanto più per una questione riguardante la freschezza stessa della serie televisiva.
Per undici stagioni non abbiamo fatto altro che assistere a menzogne e silenzi da parte dei due fratelli, li abbiamo visti comportarsi da novelli Caino e Abele e colpirsi a vicenda senza esclusione di colpi.
Baby è riuscita a far si che questo avesse fine.
Finalmente abbiamo assistito ad una conversazione a cuore aperto e completamente sincera tra i due.
Abbiamo visto Sam ammettere tutto ciò che è avvenuto durante il contagio dei primi episodi della Season 11 e abbiamo visto Dean finalmente messo al corrente di tutto ciò che riguarda il fratello.
E’ stato importante?
Si. Lo è stato.
Perché a lungo andare, continuare ad osservare una lotta senza esclusione di colpi fra questi due, basata solo su parole non dette e su mezzi silenzi, sarebbe divenuto insostenibile anche per i fan più accaniti del prodotto.

Baby è stato un episodio chiaramente introspettivo.
In molti si sarebbero aspettati un episodio ironico e divertente -ed ammetto che alcune indiscrezioni spoiler mi avevano portato a credere qualcosa di simile- ma hanno avuto modo di osservare un piccolo tour nella vita di Sam e Dean. Una escalation di emozioni, che ha portato finalmente al ricongiungimento totale dei Winchester.
Perché ammettiamolo: i Winchester ci erano mancati.
Ovviamente è stato proposto un caso per rendere il tutto ancora più interessante ed il caso in questione si è ricollegato al tema portante della stagione: L’Oscurità.

Ammetto di apprezzare questa scelta degli autori.
In passato gli episodi non strettamente collegati al tema portante della season in corso, risultavano essere quelli con meno possibilità di restare impressi nella mente del telespettatore.
Ma Baby è stato un episodio completamente differente da ciò che tutti si aspettavano.
Sapete anche cosa ho apprezzato?
La poca presenza di Castiel.
Non fucilatemi, ma ritengo che questo episodio avesse il bisogno quasi incontrollabile di avere solo Dean e Sam come colonne portanti.
la decisione di rendere Castiel solo un collegamento vocale -quindi comunque presente- è stata magistrale.

Sono anche stata piuttosto felice di rivedere Matt Cohen!
Un gradito ritorno in scena che mi ha riportato indietro nel tempo e ha fatto tornare lucidi i miei occhi.
Resta solo da spiegare il motivo per cui queste visioni continuino a tormentare il povero Sam.
E soprattutto resta da spiegare chi sia ad inviarle alla sua mente.
Dio? Lucifer? Michael?

E Amara?
Abbiamo compreso che la sua presenza è fonte di terrore per qualsiasi creatura soprannaturale ed abbiamo visto come possa essere distruttiva questa paura.
Assisteremo quindi ad una chiamata alle armi di ogni genere di mostro?

In conclusione, Baby è stato uno degli episodi più profondi e ben prodotti dalle geniali menti degli autori.
E spero di poter vedere ancora questa genialità e questa passione, anche nei prossimi episodi della stagione in corso.

Thin Lizzie

“Lizzie Borden took an axe
And gave her mother forty whacks,
When she saw what she had done,
She gave her father forty-one. “

Chi era Lizzie Borden?
Probabilmente questo nome non dice nulla a molti di voi, ma chi -come me- è appassionato di soprannaturale e di serial killer (ho strane passioni, lo so) è un nome in grado di far scattare ogni meccanismo di attenzione.
“Lizzie Andrew Borden venne accusata di aver ucciso a colpi d’ascia il padre e la matrigna fu protagonista di un celebre processo conclusosi con una sentenza di assoluzione nonostante i gravi indizi di colpevolezza. La famiglia Borden viveva a Fall River in una modesta palazzina dove abitavano Andrew Borden, la sua seconda moglie Abby Borden, le figlie Emma, all’epoca dei fatti di 42 anni, Lizzie, di 32, e, da qualche tempo, una domestica d’origini irlandesi Bridget Sullivan. Il capofamiglia era un uomo molto ricco, proprietario di banche, terreni e fattorie, e, nello stesso tempo, di una parsimonia ai limiti della grettezza che lo portava per esempio a vendere personalmente le uova delle sue galline ai vicini. Una taccagneria mal sopportata soprattutto da Lizzie che rimpiangeva ancora dopo vent’anni la morte della madre Sarah A. Morse e che non aveva approvato le seconde nozze del padre.
Il 4 agosto 1892 la mattinata si svolse secondo l’ordinario. In casa erano rimaste Abby, la domestica e Lizzie. Emma era andata in vacanza da alcuni lontani parenti e erano usciti per i loro affari Andrew e il fratello della defunta Sarah, John Morse, il quale era in visita dalle nipoti e che Lizzie amava particolarmente. Alle 10,40 Andrew rientrò e si dedicò alla lettura del giornale. Lizzie e la matrigna erano nelle loro stanze. Verso le ore 11,10 la domestica Sullivan sentì un lacerante grido di Lizzie che aveva trovato il padre ucciso steso sul divano e per questo la chiamava e la mandava in cerca di aiuto. La Sullivan tornò nella casa con il medico di famiglia Bowen e una vicina, Adelaide Churchill, che ispezionando la casa per vedere se vi fossero estranei trovò il cadavere di Abby Borden. Ambedue i corpi erano lacerati da numerosi e violenti colpi di ascia alla testa.
L’autopsia accertò che Abby Borden era morta almeno un’ora prima del marito quando questi doveva ancora rientrare in casa; questo voleva dire che se vi fosse stato un estraneo in casa, come sosteneva Lizzie, era poco probabile che si fosse nascosto e avesse aspettato un’ora, rischiando di essere scoperto, per uccidere anche l’uomo. Le testimonianze invece attestarono che in casa erano presenti solo la Sullivan e Lizzie che quindi venne accusata del duplice omicidio non avendo la domestica alcun movente apparente per gli omicidi avvenuti. Lizzie invece avrebbe ereditato con la sorella il patrimonio dei Borden e inoltre altri precisi indizi l’accusavano: venne infatti ritrovata in casa l’arma dei delitti, un’ascia perfettamente ripulita, compatibile con le ferite trovate sulle vittime, e inoltre la presunta assassina era stata vista bruciare un vestito che sembrava essere quello che la donna indossava il giorno degli omicidi e che non era stato più ritrovato.
L’avvocato della difesa Robinson al processo fece comunque notare che le modalità della morte delle vittime, 18 colpi d’ascia alla testa per Abby Borden e 13 per il marito, escludevano che ad uccidere potesse essere stata una donna che non avrebbe avuto la forza necessaria per infierire su quei corpi così violentemente
La giuria assolse l’imputata da tutte le accuse
Fonte: Wikipedia “

Dopo questo piccolo tuffo nella storia dell’epoca e la risposta al quesito su Lizzie, prepariamoci ad addentrarci nel soprannaturale.
L’intero episodio è infatti ambientato all’interno di quella che un tempo fu la casa di Lizzie ed il teatro del duplice omicidio, ora trasformata in un Bed and Breakfast.
La cosa inquietante ed a tratti ironica consiste nel fatto che la casa di Lizzie sia davvero stata mutata in B&B e Museo, per attirare i turisti.
Ovviamente siamo testimoni di un omicidio e quale migliore modo di morire in un luogo simile, se non squartati a colpi di ascia?

Si dall’inizio siamo portati a pensare -complice anche l’entusiasmo di Sam- al ritorno di Lizzie ed alla sua vendetta.
Ma ben presto arriviamo a comprendere quanto la mente umana sia ingegnosa nel tentare di fare quattrini, speculando su un sanguinoso fatto di cronaca locale.
nessuna novità, possiamo vedere ogni giorno comportamenti simili persino nel nostro paese.
Ma se non è Lizzie ad uccidere…con chi o cosa abbiamo a che fare?
Ed ancora una volta, nonostante si sia portati a ritenere l’episodio scollegato alla stagione, troviamo il collegamento saldo alla Storyline!
Ovvero la presenza di Amara in città.
La nostra ragazzina -che continuo a non sopportare e che ritengo una delle villain più irritanti e petulanti di 11 stagioni- infatti ha scambiato la tranquilla cittadina di Fall River, per un ricco buffet a cielo aperto.
Lizzie Borden è solo il contorno alla reale situazione presente in città.

Ed arriviamo ai momenti clou dell’episodio:

-La perdita dell’anima viene mostrata in maniera differente da persona a persona. Partendo dalla giovane babysitter martoriata dalla vita, che si trasforma in assassina sanguinaria, sino ad arrivare al nerd innocuo che comprende di dover essere fermato e preferisce la detenzione preventiva piuttosto che la lenta trasformazione in omicida.-
-Il collegamento ai fatti della stagione sei, che vedevano coinvolto un Sam Winchester senza anima ma non dedito all’omicidio.-
-Il reale pericolo che costituisce Amara, ormai fuori controllo-
-La passione di Castiel per Netflix e per Orange is the New Black. Ormai è diventato uno di noi.-
-Il discorso fra Sam e il ragazzino orfano. E per quanto io ami Dean, sono felice che per una volta sia stato Sam a confortare qualcuno, parlando della propria situazione famigliare-

Ci sono diverse cose che non mi sono del tutto chiare, a cominciare dal modo in cui Amara possa aver aggirato la protezione/detenzione di Crowley.
Crowley non è esattamente un coglione, dunque per quale motivo le ha permesso di uscire allo scoperto, pur sapendo dell’eventuale presenza di Dean in città?
Non mi sono del tutto chiari neanche alcuni poteri di Amara, ma immagino che avremo modo di sciogliere i nostri dubbi negli episodi a venire.
E dal modo in cui Amara ha reagito nel vedere Dean, immagino avremo molto presto un bel confronto fra i due.

In attesa di un nuovo episodio, vi consiglio vivamente di recuperare una bellissima miniserie con Christina Ricci, dedicata al caso di Lizzie Borden.
Appuntamento al prossimo episodio!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...