#Castle: ottava stagione i primi 4 episodi

castleCon l’approvazione del Grande Capo Manuel, inauguro la nuova rubrica relativa alla serie tv Castle.
Avevamo lasciato la scorsa stagione con Kate Beckett, fresca sposa di Richard Castle, nominata capitano del Distretto 12 dove aveva sempre lavorato. Il primo giorno di lavoro dovrebbe essere abbastanza tranquillo, Rick vuole festeggiare l’evento con un cupcake dove ha rinchiuso un braccialetto con la scritta “always” che è la parola che lega i due sin dall’inizio della serie. Lui, come ogni mattina, si reca nel suo ufficio di investigatore privato e li trova la sua prima sorpresa: Alexis si è autonominata sua assistente e ha risolto diversi casi in sua assenza.
Dopo di che il blackout.
Esposito e Ryan chiamano Castle ad aiutarli con un caso. Diverse persone sono state uccise e lui trova il famoso braccialetto in una pozza di sangue. Chiaramente tutti quanti si preoccupano per Kate che sembra sparita nel nulla.
cupcake
La si vede per un breve istante, mentre salva la vita a suo marito ma deve svanire di nuovo per non essere di nuovo catturata.
Fine del primo episodio.
Mi ero quasi immaginata il dialogo intercorso tra la produzione e gli autori.
“Houston, abbiamo un problema. Stana Katic non ha ancora firmato il contratto.”
Gli autori: “Ok vediamo cosa possiamo inventarci.”
E hanno tirato fuori dal cilindro due nuove figure, anche se una delle due non era proprio nuova ossia Alexis ma non sapevamo che lei avesse aspirazioni a diventare una detective, la seconda è una cacciatrice di taglie, di cui parlerò tra poco, che non solo sembra stringere un legame con Castle perché abituata a pensare fuori dagli schemi ma diviene anche il mentore di Alexis nei primi passi da investigatrice.

Lo scopo è chiaro: se Stana dovesse decidere di mollare baracca e burattini queste due figure potrebbero fare da rimpiazzo.

Il secondo episodio funge da immenso spiegone del precedente.
castlealexisL’omicidio di massa di inizio del primo episodio aveva una motivazione. Kate Backett, indagando sul senatore Bracken alla ricerca dei mandanti dell’omicidio di sua madre, aveva fatto scattare una fantomatica organizzazione segreta che non vuole che nessuno indaghi su di loro. Un analista dei dati del FBI, per cui Kate aveva lavorato per qualche mese si accorge della cosa e avverte il capitano con un codice tramite una telefonata. La stessa telefonata che aveva ricevuto la mattina in cui il marito le aveva donato il braccialetto e lei aveva detto che si trattava di telemarketing. Su questo analista, di nome Wikram Singh, pende una taglia di svariati milioni di dollari e la cacciatrice di taglie Haley Vargas cercherà di intascarsi quel denaro. Quando però si rende conto che il gioco è più grande di quello che pensava, si tirerà indietro.
cacciatrice
Avevamo lasciato Kate nel primo episodio ferita, nascosta in un edificio abbandonato con Vikram mentre una squadra di soldati mercenari, che mi ha ricordato da molto vicino il “team relevant” di Person of Interest, e sembra quasi che i due finiscano in trappola e stanno per essere uccisi. Vengono salvati da una donna che dichiara di essere la matrigna di Castle.
Prego? Primo: non mi ricordo che nella serie se ne sia mai parlato. Secondo: il clima finora è alla “trust no one” e Beckett si fida della prima venuta, credendo alla sua storia? Oh come on!
Detto questo: le indagini proseguono, la vecchia squadra all’FBI con cui il capitano ha lavorato è stato sterminato – e così continuiamo come la tradizione moderna delle serie crime per mostra come gli agenti del Bureau siano dei perfetti imbecilli – e nonostante riescono a svelare il segreto su questa fantomatica organizzazione e a salvare Beckett e Singh. La cosiddetta matrigna fa un vikramdiscorso a Beckett sul fatto che lei deve decidere se fare giustizia e inseguire quell’organizzazione per smantellarla e sbatterli in prigione, con il rischio di mettere a repentaglio l’esistenza di tutte le persone che contano per lei, oppure lasciare perdere e viversi la sua vita.
Secondo voi cosa sceglie Beckett?
Torna a casa, Castle sta preparando un dolce e lei fa le valigie e se ne va. Dicendo che prima deve risolvere una questione e che, andando via, lo sta proteggendo.
E qui parte davvero l’amarezza e l’indignazione.
Dove diavolo è finita la Kate Beckett che nella quarta stagione ha detto: “I want to be more than I am”? Svanita nel nulla. Questo personaggio sembra regredito.
Il terzo episodio è, fondamentalmente, di assestamento. I rapporti tra Kate e Castle sono impacciati. Lei sta continuando nella sua ricerca di quell’organizzazione mentre Castle sta tentando di trovare un modo di riprendersi sua moglie.
Se gli autori volevano ricreare la stessa atmosfera di inizio serie, sappiano che non ci stanno riuscendo. Per me il finale del precedente episodio è stato un errore e spero che più avanti questo verrà riparato in qualche modo.
Il caso della settimana ci fa entrare nel mondo degli esperimenti psicologici. La vittima era uno studente che lavorava ad un progetto di prigionia, per studiare le conseguenze psicologichprisone e i rapporti tra guardie e carcerati.
Quello che rovina questo episodio è appunto questo continuo riferimento a una separazione tra i due e continuare a comportarsi come se invece nulla fosse cambiato.

Castle dimostra di avere fatto invece un percorso molto bello e profondo. Quando in questo episodio la moglie lo accusa di usare il caso per stare vicino a lei, lui le risponde che invece quello che sta facendo è per la povera vittima, perché vuole sapere davvero la sua storia e scoprire chi l’ha ucciso. Un atteggiamento che non ha colpito solo noi fan, che conosciamo la sua storia e la sua maturazione, ma anche la stessa Kate Beckett.

Il quarto episodio mi sembra emblematico. Il caso della settimana sembra quasi che voglia fare la morale al Capitano. Un uomo viene trovato morto all’interno di una chiesa. Pare che sia stato ucciso mentre stava pregando. Quest’uomo raccontava di essere un grande scrittore in incognito ma, in realtà, era un bugiardo patologico che sembrava aver scatenato l’ira della mafia. In realtà invece era stata la moglie che voleva farlo pagare di averle mentito e averle fatto rinunciare a un matrimonio economicamente più vantaggioso.
martha
Anche qui ci sono piccoli gesti tra Castle e Beckett che mostrano da una parte che il legame non si é spezzato ma che comunque c’è una sorta di distanza.
Nuovamente Rick da sfoggio della sua maturazione: quanto è differente l’uomo che dice alla moglie “é solo un caffè, non un tentativo di riaverti indietro” da quello che abbiamo visto a inizio serie? Molto.
In se l’episodio non sarebbe stato neanche male.
Martha è tornata e si vede e questa volta fa la voce della coscienza per Kate e non per il figlio. Belli anche i siparietti tra Ryan ed Esposito. Qualcosa però continua a non funzionare, in questa stagione. Non appassiona, il nuovo rapporto tra i due è completamente sbagliato, e lo sta dicendo una persona che generalmente non shippa nessuno. Castle dimostra sempre di più che non è un bambino, è un uomo che sa prendere le proprie responsabilità e le azioni di Beckett non sono giustificate.
Avrei di gran lunga preferito si fosse deciso di terminare la serie con la settima stagione, se le premesse sono queste.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...