#ScreamQueens – Pilot (S1E01) & Hell Week (S1E02) #SeriesPremiere #SeasonPremiere

Avete presente quei film talmente trash da invogliarvi in ogni modo e maniera a volerne continuare la visione, solo per sapere come andranno a finire?
Ecco, questo è esattamente il caso di Scream Queens.

Scream-queens_teaser

Pilot

Partiamo con il dire che l’idea di fondo di Ryan Murphy era a dir poco promettente.
Un college, una confraternita di sole ragazze e un assassino seriale con maschera e coltello a piede a libero nel campus.
Non vi ricorda nulla? Proprio nulla?
Bene, in questo caso vi consiglierei di fare un piccolo viaggio a ritroso nel tempo  (1996 se non erro) e rispolverare uno dei film horror dal plot più divertente ed innovativo dell’epoca: Scream.
Potrei parlarvi di Michael Myers ( e potrei farlo anche per un’altra ragione legata al cast, ma ci arriveremo dopo) , ma dovremmo scomodare altre tematiche legate al plot della serie di “Halloween” e non propriamente amalgamabili con i temi trattati in Scream Queens.
Affrontando Scream invece avremmo come base alcune similitudini con Scream Queens.
Come base.
Perché scomodare Wes Craven per paragonarlo a questa serie sarebbe un insulto verso il suo genio.
Il campus e le confraternite
Scream Queens parte esattamente con una morte avvenuta all’interno della confraternita al centro del telefilm e ci mostra sin dai primi istanti quanto l’animo umano possa essere becero e privo di qualsiasi briciolo di intelligenza.
Osserviamo dal principio come ruotano le vicende delle consorelle della confraternita, arrivando a comprendere quanto marciume vi sia all’interno di essa.
Ed è qui che facciamo al conoscenza di Chanel.
Premesso che la mia simpatia nei confronti di Emma Roberts è paragonabile a quella che nutro per gli aracnidi -ed ammetto che probabilmente tutto questo è dovuto ai ruoli che le vengono assegnati ogni volta-, il suo personaggio è una palese citazione a quello da lei interpretato in American Horror Story: Coven.
Chanel è il classico stereotipo di ragazza viziata, abituata ad ottenere tutto ciò che desidera calpestando chiunque. E sin dal principio siamo portati a pensare che possa esserci un coinvolgimento con gli omicidi.
Attorno a Chanel ruotano altre ragazze della confraternita, di cui non ci è dato sapere il nome ma che impareremo a conoscere come Chanel 2, Chanel 3, chanel 5.
Tre ragazze prive di personalità che vivono della luce riflessa della Chanel originale.
Ben presto faremo la conoscenza del decano del campus, interpretata da Jamie Lee Curtis.
Ed ecco che arriviamo alla citazione della serie di Halloween e alla mia disperazione.
Jamie…JAMIE!
La mia amata Laurie Strode! Che cosa ti hanno fatto?!? Perché?!?
Insomma, capisco che con l’età si accetta tutto (hai persino lavorato con la Lohan ma era anche caruccio quel film), ma un ruolo da cougar inacidita?!?
TU?!?
Tu che hai affrontato per anni la follia di Michael Myers e che hai incantato generazioni di appassionati di horror con le tue grida di terrore?
Se me la uccidono, Ryan Murphy dovrà comunque affrontare la mia ira ed un quintale di pasta al pesto che si abbatte sulla sua villa californiana, alla pari di un uragano.
Tornando seri, il decano non sembra granché felice di avere a che fare con le Chanel e con la loro confraternita e studia un modo per metterle finalmente al bando e recuperare la calma all’interno dei campus.
Ed infine ecco la protagonista principale e la sua spalla.
Bionda, bella, intelligente e con sani valori. La classica brava ragazza decisa a scoprire la verità, che fa conoscenza con la compagna di stanza e si imbarca con lei nella sfavillante avventura della confraternita.
Incontra un aitante giornalista che lavora come barista e con lui decide di scoprire i vari misteri di Chanel e co.
Niente di nuovo, praticamente la base di ogni teen horror movie degli anni ’90.
Il decano non può chiudere la confraternita ma decide di sabotarla, costringendo le Chanel ad accettare ogni individuo all’interno di essa.
Ovviamente avremo a che fare con ogni personaggio femminile stereotipato al massimo.
La nerd, la sorda, la lesbica e la menomata fisica.
Chi ci manca?
Nessuno, perché ogni clichè è stato  preso alla lettera.
Ma come in ogni Teen Horror dobbiamo avere il nostro assassino seriale e ben presto ecco che il nostro “diavolo” fa la sua comparsa e ci fa secca Chanel numero 2.
Una delle scene più comiche ed esilaranti mai viste in un teen horror.
In molti hanno criticato la scelta di Ariana Grande per il ruolo, mentre io mi trovo a spezzare una bella lancia in suo favore.
il suo personaggio era VOLUTAMENTE trash! Volutamente stupido e volutamente stereotipato a livelli quasi imbarazzanti! E devo dire che Ariana se la è cavata piuttosto bene!
Ma il diavolo non si limita a fare secca la teen pop queen. No, durante una prova della confraternita si diverte nel falciare via un’aspirane consorella, dando di fatto inizio a Scream Queens.

Hell Week

Quando una persona come me si trova di fronte a cotanta abbondanza di trash, non può fare a meno di sorridere e ridacchiare, mangiando popcorn salati per tutta la durata dell’episodio.
Se il pilot ci aveva fornito abbastanza elementi per catalogare Scream Queens come una sorta di parodia degli Teen Horror degli Anni 90, il secondo episodio ci conferma questa intenzione.
Ryan Murphy non è un tipo facile da comprendere. Il suo genio ha creato Glee, AHS e Nip/Tuck ( a tal proposito, sento la mancanza delle chiappe di Christian Troy!) non potevamo aspettarci che qualcosa di assolutamente eccentrico e fuori dagli schemi.
Ammetto che la sottoscritta aveva in parte bocciato il prodotto, ritenendolo di gran lunga inferiore alle aspettative, ma con il secondo episodio ho iniziato a comprendere la motivazione di alcune scelte di Ryan e la vera essenza di Scream Queens.
Se volete guardare qualcosa di epico e di profondo, spegnete il computer e cercate qualcosa d’altro.
Scream Queens è un prodotto volutamente comico -seppur horror- ed ogni suo personaggio è volutamente  stereotipato all’inverosimile!
Basti solo osservare le location e gli outfit dei protagonisti. Oppure basti solo osservare le scelte di fotografia ed i colori, tutti volutamente accesi e pastellosi come un videoclip patinato, proveniente da una delle sfilate di D&G.
Il secondo episodio ci trascina nelle domande e nella paura che serpeggia all’interno della confraternita.
Chanel nasconde dei segreti e Grace (la nostra good girl) è decisa a portarli alla luce. In tutto questo abbiamo sempre il contorno d personaggi di minore importanza, che gravitano attorno alle esistenze dei protagonisti per farcire ancora di più il plot.
Il decano -che ci era stato presentato come una donna integerrima- si rivela ben presto affamata di giovani uomini e forse anche collegata alla prima morte avvenuta nella serie.
Il grazioso barista nasconde invece un bel costumino da diavolo all’interno dell’armadio e Grace inizia a sospettare che anche lui non sia totalmente limpido come ritiene di essere.
E che dire di Lea Michele ( continuerò a chiamarla Rachel Berry a vita, già lo so) che nasconde un’indole non propriamente gentile e candida come invece ci era dato a vedere nel pilot? Insomma, chi diamine saprebbe come disfarsi di un cadavere in quel modo senza avere tendenze da serial killer?
Le morti non sembrano avere scosso molto Chanel che decide di continuare le prove per le giovani matricole, ma un nuovo omicidio sconvolge la sua innaturale calma.
Già, perché viene assunta una Guardia privata ( che giuro su dio, io amo alla follia) totalmente incapace ed inesperta, e la sua collega ci rimette la pelle durante la prima notte di servizio.
E dio solo sa quanto ho riso nel vederla urlare: “Mio dio, perché hai un coltello piantato in faccia” in direzione del cadavere.
Le morti però non sono affatto terminate.
Boone -l’amico gay di Chad, interpretato da uno dei fratelli Jonas (apperò sono cresciuti)- viene sgozzato e messo in bella mostra nella sala comune, attorniato da candele accese.
Ma…siamo in un teen horror, giusto?
Quindi dovrà esserci un colpo di scena.
Ed il colpo di scena arriva esattamente alla fine, quando il nostro Killer tira fuori un cadavere da una cella dell’obitorio.
E’ il cadavere di Boone che inaspettatamente riapre gli occhi e strappa via la ferita in lattice che aveva applicato sul collo per inscenare la propria morte.

Gli interrogativi lasciati da queste prime puntate sono molti.
Perché Boone ha inscenato la propria morte?
Per quale motivo il killer lo ha aiutato e sembra conoscerlo?
Come hanno fatto i paramedici a non capire che quella era una ferita falsa?!?
Cosa nasconde Chanel e perché l’assassino non l’ha uccisa immediatamente, come ha fatto con Chanel 2?
Chi si nasconde dietro la maschera del diavolo rosso?

Come ho detto sin dal principio, Scream Queens è una vera e propria parodia dei teen horror anni 90 e va presa come tale.
Non è un telefilm impegnativo come può esserlo AHS, ma porta con se una dose di divertimento genuino.
Non sono intenzionata a stroncarlo ne ad elogiarlo.
Siamo solo ai primi episodi, dunque…lasciamo a Ryan il tempo di conquistarci.
Concludo dicendo solo questo.

Wait! Whaaaaaaat?
E chi ha visto il telefilm sa bene a cosa mi riferisco!

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