Serial Connection: #BackToSchool

Per almeno 13 anni della nostra vita, il mese di settembre ha significato una sola cosa: l’inizio della scuola. Per alcuni ancora adesso, mentre si è aggiunto anche il significa di inizio dell’annata televisiva.

Ed allora cosa fare per “celebrare” l’occorrenza? Beh, dedicare un articolo al tema della scuola sul grande schermo. Consapevole che qualcuno avrà da ridire, ecco a voi una breve selezione.

Serial Connection

Iniziamo con quello che è divento un film così classico da esser a volte abusato.

L'attimo FuggenteL’Attimo Fuggente (Dead Poet Society) è una pellicola ridetta da Peter Weir del 1989, ambientato in un college maschile del Vermont nel 1959. John Keating (Robin Williams) è un insegnate di lettere, ex alunno del college, che si oppone alla rigidità della scuola e si pone nei confronti dei suoi alunni in maniera diversa, cercando il dialogo, il confrtono e la comprensione all’interno della classe.

Questo suo modo di fare incuriosisce in pariticolare un suo alunno, Neil Perr, il quale troverà e mostrerà il profilo del professero in un annuoario soclastico dove vi è scritto che era “membro della Setta dei Poeti Estinti” (Dead Poets Society): quando gli chiedo spiegazioni il docente rivela che era un gruppo di alunni che si riuniva in segreto in una grotta per leggere poesie, discuterne e comporne a loro volta. Il club viene così riportato in vita da alcuni allievi che di notte scappano dai dormitori.

Nei mesi successivi l’entusiasmo del professore contagia i ragazzi.

Neil, nonostante il padre a cui non riesce a tenere testa lo voglia dedito allo studio solamente e lontana da distrazioni, cerca di ottenere una parte in Sogno di una notte di mezza estate e rivela al compagno di stanza, il timido Todd, il suo desiderio di recitare: otterrà la parte di Puck ed avenddo bisgno dell’autorizzazione del padre, ne falsifica la firma senza pensare alle conseguenze.

Charlie, genio sregolato, scrive sul giornale scolastico un articolo che richiede l’ammissione delle ragazze al college firmandolo a nome dei poeti estinti, scatendno le ire del preside Nolan e la disapprovazione dei compagni: ne scaturirà un’indagine scolastico con cui verranno chiesti i nomi dei compenenti del gruppo: il ragazzo non parla e viene punito.

L'attimo FuggenteIl padre di Neil scopre che il figlio si sta dedicanto al teatro e della lettera falsificata imponendogli di lasciare il gruppo: il ragazzo prova invano a fare sentire le proprie ragioni ma senza successo e quelal sera si reca nell’alloggio privato di Keating in cerca di conforto e aiuto. L’insegnante lo incoraggia a confessare la sua passione per il teatro al padre: prima della messa in scena della rappresentazione teatrale, il professore Keating domanda a Neil come sia andato l’incontro col padre ed il ragazzo (mentendo) dice che è andato bene visto che gli dà il permesso di recitare.

Durante la recita tutti sono concordi sul talento di Neil, ma in fondo alla platea compare inaspettatamente il padre: alla fine dello spettacolo Neil viene elogiato sia dai componenti della compagnia sia dallo stesso Keating, il padre, lo allontana dal professore, e gli comunica che lo iscriverà a una accademia militare dove dovrà diventare un dottore. Sconvolto per quanto lo aspetta, si suicida con la pistola del padre e l’istituto apre un’inchiesta: viene riferita al preside l’esistenza della Setta dei Poeti Estinti e i ragazzi vengono persuasi a firmare un documento in cui risulterà che Keating ha incoraggiato Neil a disobbedire alla volontà del padre, e questo porta all’allontanmente di L'attimo Fuggente (2)Keating, la cui cattedra viene presa dal preside.

Durante la sua prima lezione, Keating entra nella classe per prendere le sue cose raccogliere i suoi effetti personali e prima che il professore esca dall’aula, uno degli alunni, Todd (Ethan Hawke), sale sul suo banco richiamandone l’attenzione pronunciando la frase “O capitano! Mio capitano!”. Alla reazione rabbiosa del preside subito rispondo altri ragazzi compiono lo stesso gesto, anche chi non aveva mai preso sul serio gli insegnamenti del professore che osserva questa scena: la sua permanenza alla scuola è finita così come la sua carriera probabilmente, ma quanto ricevuto dai suoi giovani allievi compensa un futuro non luminoso.

Pensieri PericolosiSaltiamo al 1995 con una pellicola quasi introvabili in DVD, ovvero Pensieri Pericolosi (Dangerous Minds).

LouAnne Johnson (Michelle Pfeiffer) dopo nome anni nei Marines lascia l’esercito per dedicarsi all’insegnamento: con l’aiuto dell’amico (e collega) Hal Griffith (George Dzundza), ottiene un incarico come assistente ed insegnerà lettere in un liceo californiano.

Si troverà ad avere a che far con la classe più difficile dell’istituto, composta da afroamericani e ispanici provenienti da famiglie disagiate, che prendono ordini dal loro capo Emilio Ramirez. L’ex Marine non si abbatte ed utilizza qualsiasi metodo per far breccia nei suoi studenti, evitanto  i metodi tradizioni che hanno già fallito e  riuscendo così ad essere ben accetta.

Un giorno Emilio viene ucciso da uno spacciatore al quale aveva soffiato la ragazza, mentre un’altra alunna scopre di essere incinta; la professoressa partecipa al dolore della classe, ma il preside della scuola e l’amministratore la invitano a lavarsene le mani e a proseguire per la sua strada, dato che questi ragazzi per lui non hanno speranza.

LouAnne dopo varie lotte decide di lasciare l’insegnamento, ma nell’ultimo incontro con i suoi alunni scopre di essere riuscita a cambiarli: i ragazzi hanno capito che l’unica via che hanno a disposizione per uscire dal degrado in cui vivono è la cultura.

Freedom WritersNel 2007 esce nelle sale Freedom Writers, film che racconta la storia di Erin Gruwell e della sua classe di alunni problematici in un liceo di Los Angeles.

Al suo primo anno da insegnante Erin (Hilary Swank) viene asseganta ad un liceo di Long Beach dove le tensioni razziali sono molto forti e le conseguenze delle rivolte del 1992 ancora fresche. Come se non bastasse la tensione tra gli alunni stessi, che si odiano l’un l’altro, pure la direzione scolastica sembra fregarsene di loro, giudicandoli senza speranza ovviamente senza nascondere un sentimento di razzismo verso di loro: Erin deve solamente fare fa babysitter e nient’altro.

Nonostante il disinteresse anche da parte del marito, del padre (ex attivista politico) e dei colleghi, l’insegnante non molla e si dedica loro senza giudicarli delinquenti e offrendo loro rispetto, fa leva sul tema di razzismo, fa scoprire loro cosa sia stato l’Olocausto, fa loro leggere il diario di Anna Frank e li spinge a tenerre a loro volta un diario personale: questi diari colpiranno talmente l’insegnante che deciderà di farli pubblicare.

Diventati ora i Freedom Writers (nome ispirato ai Freedom Riders, gli attivisti antirazziali dl 1961), riusciranno a prendere il diploma ed andare al college.

Mona Lisa SmileNel 2003 esce Mona Lisa Smile, che ci racconta la storia di Katherine Ann Watson (Julia Roberts), docente di storia dell’arte al Wellesley, prestigioso college femminile. Siamo nel 1953, un periodo storico contraddistinto da guerra fredda, maccartismo e integrazione razziale.

Kathrine, dopo un primo approccio one le severe regole dell’istituto e con le sue allieve capisce che il fine ultimo del college è quello di prepararle alla vita matrimoniale (ovviamente con un buon partito) diventando così mogli perfette e madri devote alla famiglia.

Principi che sono in netto contrasto con i pensieri dell’insegnante che decide quindi di dare alle alunne dei nuovi punti di vista con l’aiuto dell’arte, facendosi odiare così dal resto dei docenti e, all’inizio, le sue stesse studentesse, tra cui Joan Brandwyn (Julia Stiles), la prima della classe che vuole andare a Yale ed è in attesa di sposarsi col fidanzato Tommy (Topher Grace), Connie Baker (Ginnifer Goodwin), l’impacciata ed insicura del proprio aspetto e Giselle Levy (Maggie Gyllenhaal), la quale intreccia storie sessuali con uomini più grandi di lei, come il il professore di letteratura Bill Dunbar (Dominic West).

Solo una è pronta per una sua crociata contro l’insegnante, Betty Warren (Kirsten Dunst), impegnata anche ad organizzare il suo imminente matrimonio, tramite articoli diffamatori sul giornale della scuola.

Sister Act 2Il sequel di Sister Act, Sister Act 2 – Più svitata che mai, esce nel 1993 e vede Deloris Van Cartier (Whoopy Goldberg) tornare ad indossare i panni di Suor Maria Claretta per aiutare le amiche, suore per davvero. Quello che non sa, è che il suo aiuto è richiesto per insegnare a dei ragazzi ma anche per tentare un salvataggio della scuola, che la diocesi è in procinto di far chiudere per mancanza di fondi.

L’approccio con gli studenti è particolare: il suo corso, quello di musica, è definito “corso a uccello”, perchè beh… gli passa sopra le teste e per essere promessi basta la frequenza. Dopo un tentivo di farla scappare, Deloris decide di affonrtare di petto la situazione, soprattuto ora che ha scoperto l’imminente chiusura del liceo: riporta in vita il coro del liceo (di cui farà parte anche l’unica studenssa che lasciò l’aula, Rita (Lauryn Hill) e dopo un’esibizione, i ragazzi vengono iscritti al concorso diventare il miglior coro liceale dello stato, così che in caso di vittoria la scuola possa resta aperta. E vittoria sarà.

La ScuolaUscito nel 1995, La Scuola è uno di quei film italiani che dovrebbero essere visti per capire che il nostro paese può e sa fare produzioni di qualità. Siamo a fine anno scolastico ed è ovviamente tempo di scrutini. Tutti i docenti sono riuniti in palestra ma manca l’anzia professoressa Serino, che si teme essere rimasta sotto le macerie del crollo del soffitto della biblioteca, visto che lì era stata trovata una sua scarpa l’ultimo giorno di scuola in comcomitanza con la sua festa per il pensionamento.

Il gruppo dei docenti è molto vario: la professoressa di matematica Majello (Anna Galiena), solare e radiosa e benvoluta da tutti ed in crisi con il marito per un presunto amante tra i colleghi; quello di educazione fisica Cirrotta (Antonio Petrocelli) è gretto, volgare e pigro; quella d’inglese, Lugo, ansiosa, fragilissima, con il terrore delle cose appuntite, oggetto degli scherzi crudeli degli alunni e di Cirrotta; il professore di francese Mortillaro (Roberto Nobile), razzista, si diverte a mettere scompiglio nell’istituto con telefonate anonime per pacchi bomba all’insaputa di tutti; il vicepreside Sperone, rigido e meschino, convinto di aver ottenuto dal Ministero un importante trasferimento; ed infine il professore di italiano Vivaldi (Silvio Orlando) il più amato dagli alunni, cordiale e comprensivo.

Proprio lui ricorda gli eventi dell’ultimo anno, soprattuto quelli che rigaurdano la gita a Verona, e consociamo così una classe altrettando variegata: c’è la ragazzina graziosa ma un po’ ignorante, quella incinta di un gradasso, l’alternativa, il secchione asociale, il bullo incompreso ed infine c’è Cardini, detto “la mosca”, un ragazzo dai gravi problemi familiari e comportamentali che comunica solo facendo il verso dell’insetto.

Gli scrutini, duranti il quale faranno emergere la varie tensioni tra i docenti e si scopre che in realtà la Serino non era sotto lee macerie della bibilioteca: era aun matrimonio con Cardini, il quale per questo aveva salta l’ultima interrogazione di Vivaldi che poteva valergli la promozione.

Vivaldi: Lei ha presente le metamorfosi di Ovidio?
Preside: Al momento non mi sovviene.
Vivaldi: E il film La mosca? l’ha visto il film La mosca?
Preside: No.
Vivaldi: La Metamorfosi di Kafka?
Preside: Mi dispiace, non l’ho visto.

“Negli Episodi Precedenti…”

Serial Connection

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