Obsessed with a (non)fictional character – Quando la passione diventa ossessione

Stalking [‘stɔːkɪŋ]: è un termine inglese che in italiano indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo, i quali affliggono un’altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana.
Source: Wikipedia

stalking-4

Quanto è sottile la linea che separa la realtà e la fantasia? Per alcuni, troppo.. Al punto di non comprendere più dove finisca l’ammirazione per un personaggio ed inizi l’ossessione molesta per una persona.

Il web, oggigiorno, incentiva ampiamente questa pratica.. E nelle persone degli stessi VIP, che tramite i social condividono con fans, haters e obsessed with spaccati della loro vita quotidiana: dalle vacanze alla lettura di un copione, dalla prova dei costumi di scena ai selfie con dei fortunati fans. Di per sé, nulla di strano.. Chi di noi non fa delle foto per poi condividerle su Facebook o su Instagram? Tuttavia, finché tocca a noi ‘commoners’ il peggio è qualche commento falso come una moneta da tre euro, come «Oddio, amore, sei bellissima!» (quando ciò che si vorrebbe dire è, in realtà, «Schifoso cesso orripilante, muori!»), ma quando si tratta di attori o attrici, ecco che si cambia registro e si passa dalla più sincera idolatria al più squallido e veritiero disprezzo.

Il cinema e la TV straripano di lavori dedicati allo stalking, o alla vera e propria ossessione.. Uno dei film più famosi è sicuramente Misery non deve morire (1990), ispirato al romanzo di Stephen King, ma è stato precursore del genere. Ricordiamo, ad esempio: Attrazione fatale (1987), A letto con il nemico (1991), Niente da nascondere (2005) e Stalking: la storia di Casey (2012), tanto per citarne alcuni. Tra le serie TV (soprattutto il filone poliziesco/drama tratta spesso con singoli episodi questo tema) spicca senz’altro Stalker (serie, peraltro, conclusasi dopo una sola stagione).

Misery-Non-Deve-Morire

Ma anche la musica ha dedicato ampio spazio a questo tema, essendo anche le star della musica soggette a persecuzioni di vario genere. Il primo esempio è Stan, di Eminem feat. Dido, che rappresenta l’ossessione di un fan per il buon Mashall, ma anche la musica nostrana ha mostrato questa grave piaga nella società nel video di Non dire mai di no degli Stilnovo. E di stalking si parla anche in Adele, brano dei Marlene Kunz.

Si è conclusa da pochi giorni la Love and Blood ItaCon 3D, evento divenuto ormai annuale organizzato dalla FantasyEvents (una delle uniche due promotion vere e serie in Italia, mettetevelo in testa e non piangete quando qualcuno vi promette una convention e a pochi giorni da essa scompare nel nulla con i vostri soldini) che ospita attori del cast di The Vampire Diaries e The Originals (ennesimo grande successo, per il quale ci tengo a congratularmi personalmente con Patricia e tutto il meraviglioso staff). Tra gli ospiti, uno dei beniamini dei fans di The Vampire Diaries: Ian Somerhalder. Egli ha raccontato di una disavventura occorsa a lui e alla sua neo-moglie Nikki Reed in quel di Napoli, dove fans e paparazzi si sono accaniti particolarmente sulla coppia (nonostante l’esplicita richiesta di Ian Somerhalder di non essere fotografati), al punto che il bel Ian è arrivato a temere per la stessa incolumità sua e della moglie. E non è tutto.

Altri fatti si sono verificati anche durante la Love & Blood ItaCon 3D presso l’Ergife Palace di Roma. In merito a questi fatti si è espressa Patricia Locche, fondatrice della FantasyEvents, ha detto quanto segue:

Alcune esterne sono entrate nella hall. Nessuna esterna è entrata nelle aree dedicate alla Con perchè avevamo la sicurezza, ma purtroppo per passare dal centro congressuale alle green room c’era il passaggio obbligatorio. Lì si era radunata oltre una cinquantina di ragazze, per cui nel momento in cui Ian, Paul e Nikki hanno deciso senza avvertirci di voler salire in camera, nel giro di 15 secondi non abbiamo avuto il tempo di bloccarli per fare cordone, e sono saliti solo con le guardie del corpo e le assistenti. Ci siamo ritrovati caricati da tutte le ragazzine senza Pass e anche da qualcuna con il Pass che urlavano come delle isteriche provando a chiedere selfie, che ovviamente non sono stati fatti. Gli attori protetti dalle body guard sono riusciti ad arrivare agli ascensori ed io sono riuscita ad allontanare il resto delle ragazzine. È stato un episodio veramente pessimo da parte delle fan, perchè non capiscono che così spaventano gli attori con le loro urla. Tant’è che mentre Ian si fermava a salutare quelle tranquille che rimanevano al posto loro, con queste tizie non ha voluto avere nulla a che fare dicendo che un comportamento del genere era fuori dal mondo e che non sarebbe più sceso se avessero ripreso ad urlare. Questo episodio è accaduto nella hall, che essendo luogo pubblico non avevamo potere di allontanare le ragazze esterne nonostante fosse presente anche la polizia, ma nelle zone riservate alla Con non è mai entrata nessuna esterna e non si sono verificati episodi di isterismo ma solo tanta emozione

 

Sono episodi spiacevoli, sgradevoli sia per chi li subisce sia per chi li compie.. A parer mio, una manifestazione di scarsa civiltà e di assoluta mancanza di rispetto nei confronti non soltanto di chi lavora duramente da mesi per realizzare un evento di tale portata, non solo nei confronti di chi ha compiuto sacrifici più o meno grandi.. Ma soprattutto nei confronti di quei ‘beniamini’ che, prima di essere beniamini, sono persone.. Esseri umani come altri sette miliardi sulla terra, e che in quanto tali meritano rispetto. E infine, è una mancanza di rispetto per sé stesse. Ma se piace così, se piace svilirsi e perdere ogni ritegno davanti ai propri idoli, chi sono io per dire che non ci si comporta così? Ah, sì! Una che ha avuto a che fare con persone famose facenti parte del mondo dello spettacolo e dello sport, rimaste sempre soddisfatte dall’approccio umano e rispettoso. Just sayin’.

11267670_10153022295560983_641846152264749348_n

Ma lungi da me demonizzare esclusivamente il fenomeno entro i nostri confini. Se Sparta piange, Atene non ride.. E all’estero le cose non vanno di certo meglio, anzi! Se in casa nostra, oltre a questo, i casi vip più eclatanti riguardano Michelle Hunziker (fondatrice insieme all’avvocato Giulia Bongiorno dell’associazione Doppia Difesa, a tutela delle vittime di violenza) e più recentemente Arianna David, ex Miss Italia, perseguitata e minacciata di morte dal suo ex fidanzato, all’estero è lunga la lista di star del piccolo schermo, del grande schermo o dei palchi delle arene che hanno subito stalking.

L’attrice Gwyneth Paltrow, nel 2000, è arrivata a ricevere cinque lettere al giorno dal suo persecutore, un cinquantunenne con disturbi psichici, che dalle lettere è poi passato a fiori e materiale pornografico;

Anche la Cat Woman più famosa del cinema Halle Berry ha avuto la sua pessima esperienza di stalking, arrivando a ricevere addirittura un anello di fidanzamento da un uomo che sosteneva addirittura che Dio gli apparisse in sogno ogni notte dicendogli di sposarla;

La disavventura di Jodie Foster, invece, si mostra ben più complessa: fin dai tempi del college è entrata nel mirino di un uomo che, per far colpo su di lei, arrivò addirittura a pianificare l’omicidio dell’allora presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter. Successivamente, lo stesso uomo si è reso protagonista del ferimento dell’allora senatore Ronald Reagan;

Chissà cos’avrà pensato la nostra Black Mamba Uma Thurman quando si è vista recapitare un biglietto recante la frase «Le mie mani potrebbero essere sul tuo corpo in qualunque momento».. Nulla, in confronto a quando lo stesso molestatore è arrivato a spedirle la foto di una sposa con il collo spezzato;

Solo gli uomini diventano stalker? Assolutamente no! Ne sa qualcosa Richard Gere, «reo» di aver fatto perdere la testa a una donna, madre di quattro figli, arrivata a tempestarlo con oltre mille telefonate ed e-mail e a presentarsi almeno una decina di volte nel suo ufficio.

Ma tralasciando gli episodi più noti, ci sono episodi considerati ‘minori’ che sono tuttavia balzati ai disonori della cronaca. Uno degli attori più tormentati nel corso degli ultimi anni è senza ombra di dubbio Tom Hiddleston. Balzato agli occhi del grande pubblico nelle vesti di Loki (grande pubblico naturalmente ignaro della sua ‘gavetta’ teatrale e non solo), l’attore britannico si presentò a Cannes nel 2013 insieme alla co-protagonista di Only lovers left alive, Tilda Swinton. Molto generosamente, Tom si prestò ai fans per autografi e fotografie, e proprio durante una foto con una fan, una pazza esagitata superò le barriere e saltò letteralmente addosso al povero Hiddleston. Lo spavento fu molto forte per lui, chi era presente riferì di un Tom Hiddleston sbiancato per la paura e con mani tremanti. Risultato: tre agenti portarono via la pazza, Tom smise di firmare autografi e si allontanò.

Per completezza, solo poche settimane fa anche Joss Whedon ha fatto le spese del ‘fenomeno Hiddleston’, preso di mira dai ‘fans’ per l’assenza di Tom nella pellicola di recente uscita sugli Avengers.

Questi sono soltanto alcuni esempi, ma tutti hanno una domanda comune: persone, cosa accidenti vi passa per la testa? Queste creature mitologiche con il corpo di uomo (o donna) e la testa di c#&@o non andrebbero nemmeno considerate ‘fans’, forse ‘cancro della società’ sarebbe più appropriato.. Sul serio: cosa dà a qualcuno il diritto di violare la libertà individuale di una persona? Cosa accade nella mente delle persone quando decidono di andare oltre al personaggio che vedono in TV o al cinema per arrivare a pianificare delle simili violazioni? L’avvento dei social non ha aiutato, questo è acclarato, ma per una sola ragione: come sostiene una persona a me molto cara, talvolta le compagnie telefoniche dovrebbero disporre d’ufficio una perizia psichiatrica su chi richiede una connessione dati o un abbonamento ADSL.. I social non sono per tutti, bisogna saperci vivere proprio come in qualsiasi società.

Quando vi verrà voglia di invadere sfacciatamente la vita privata di un attore, un’attrice, un cantante o una modella, ricordate una cosa: attore, attrice, cantante, modella, etc. sono professioni.. Professioni compiute da persone come voi, che hanno gli stessi diritti che avete voi, che meritano lo stesso rispetto che va riservato a qualsiasi essere umano sulla faccia della Terra. Il fatto che alcuni di essi si concedano a fotografie, chiacchiere o autografi non li rende delle vostre proprietà.. Se avete macinato tanti chilometri per vedere il vostro beniamino o avete acquistato un Pass, un CD, un determinato capo d’abbigliamento o un biglietto del cinema, non avete automaticamente acquistato una quota della persona in questione.. E sebbene l’altruismo non sia prettamente cosa a voi nota, ricordate che ogni vostra stronzata preclude a voi e ad altre persone la possibilità di incontrare i propri beniamini. Dunque, la prossima volta che vi viene voglia di fare una stronzata del genere, oltre a pensare che molestia, aggressione e stalking sono reati penalmente perseguibili chiudete gli occhi e contate fino a dieci.. Se non è bastato, ricominciate dal principio tutte le volte che serve.

 

 

N.B.: Si ringrazia Patricia Locche per la collaborazione. Ogni episodio citato nell’articolo è stato reperito su web, qualora possediate i diritti di qualche scritto in particolare contattate Tv And Comics per avere i credits.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...