Il “Caso” #Residue: Da Film A Pilot

A seguito di un incidente, il governo si trova costretto a creare una zona di quarentena in una città futuristica: tutto in regola si direbbe, ma una reporter non ci vedere chiaro, ed indaga…

Residue

Certo magari è una storia un po’ troppo usata, non è originalissima…però c’è qualcosa di diverso qui.

Residue nasce come film, e come tale è uscito in alcune sale in Regno Unito, poi la storia è arrivata a Netflix che ha deciso di farlo diventare un suo progetto: ecco così che abbiamo un pilot di oltre 100 minuti dove la trama può permettersi di evolversi senza correre troppo.

Tutto inizia la notte di Capodanno di un futuro non troppo lontano, quando in un locale, il Nightshde, esplode una bomba.

 Residue

Qualcosa però non quadra, perchè il governo fa istituire una zona di quarantena che copre un’area di 13 kilometri quadrati, una zona severamente controllata militarlamente e su cui le autorità mantengono il massimo riserbo tranquillizzando la popolazione che inizia a sospettare mentre le zone limitrofe si spospolano sempre di più.

Jennifer Preston (Natalie Tena) è una fotoreporter (oltre che un’artista) fidanzata con Jonas Flack (Iwan Rheon), dipendente del ministero degli interni dove si occupa della comunicazione e che si trova sempre più in difficoltà nel non rispondere ed essere evasivo sulle questioni riguardanti la quarantena.

Un duplice omicidio (e suicidio) che coinvolge una famiglia fotografata da Jen spinge la fotografa a riguardre alcune foto scattate, foto che mostrano il degrado e la violenza in cui è precipitato la zona, e si accorge di qualcosa di strano in alcune di essere: una strana presenza vicino ai soggetti.

Una volta messi sulla mappa gli eventi violenti che coivolgono le foto fatte (a cui si aggiugne la morte di una ballerina cui ha assisito vedendo dal vivo quella presenza), scopre che sono tutti avvenuti nei pressi del perimetro della quarantena e lo mostra al suo ragazzo, dicendo che stanno nascondnedo qualcosa.

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Lui ovviamente nega, ma non potrebbe fare diversamente perchè lui stesso è tenuto all’oscuro dal suo capo, dalla responsabile della comunicazione del ministero. Teoricamente l’unica cosa che sa è che sotto quel nightclub c’era un deposito di armi chimiche (da cui la quarantena), ma anche lui inizia a pensare che non sia così… e dopo la lite con Jen, decide di vederci più chiaro: per farlo si fffida ad un ragazzo, Willy G (Franz Drameh), che fa da informatore per  Jen il quale lo fa entrare nella zona di quarantena tramite i condotti sotterranei.

Lo stesso ragazzo è un informatore per la un poliziotto, Levi Mathis (Jamie Draven), la cui figlia morì nell’esplosione, a cui riferisce ch un teppistello, Dickie, si vantava con aclune persona di sapere delle cose su quanto successo: quando gli farà visita per sentre cosa ha da dire metterà in moto una serie di eventi che non solo lo metteranno nei guai, ma che costeranno al vita allo stesso teppistello chiacchierone per mano non solo di un criminale vero, Emeril Benedict noto anche come Mister B, che gli tende una imboscata facendolo accoltellare dal superiore di Mathis il quale viene incastrato per l’omicidio.

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Dopo aver assistito all’arresto di Mathis, a cui si era rivolta nella ricerca di Jonas e da cui viene a sapere del truolo di Willy G, Jen decide di entrare anche lei nella zona proibita: ritroverà il suo ragazzo, ferito dopo uno scontro a fuoco causato da un militare che era stato “impossessato” dalla presenza malvagia.

Assieme a Jonas, troverà un gruppo di persone sopravvissuti all’esplosione tra cui Charlotte (Emilia Jones),  a cui il governo sta dando la caccia per nascondere quallo che stanno davvero facendo in quegli edifici. Non riuscirà a scopreire cosa stia accadendo perchè i militari fanno irruzione e devon oscappare: Jen, Jonas e la piccola Charlotte,  fuggono verso il checkpoint della quarantena con l’intenzioni di svelare l’inganno pubblicamente.

Il piano però fallisce in parte perchè se la loro presenza viene ripresa da dei giornalisti all’esterno della zona, il ministero insabbia il tutto con una storia di copertura che parla di piccoli urti da parte di alcuni sciacalli, alcuni morti per le contaminazioni.

Jen si risveglia legata ad un letto in un luogo sconsociuto dove incontra Hollings (Tom Goodman-Hill), dipendendte del ministero della difes che vuole sapere come abbia fatto a sopravvivere all’esposizione nella zona…e non ha un fare amichevole…

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COMMENTO

Un pilot/film che potrebbe essere un nuovo standard soprattuto per le produzioni più piccole. Come dicevo, Il film ha avuto una disfusione limitata in UK, Netflix se ne è interessato e l’ha ftto diventare un pilot facendo aggiungere qualche scena. Ed è un pilto che lascia con la voglia di saperne di più, perchè non sappiamo cosa sia quella presenza.

Willy G accenna all’ombra di Peter Pan per spiegare cosa sia davvero. L’ombra è il simbolo stesso dell’umanità, ed c’è un racconto a cui forse Barrie si ispirò per l’idea che Peter Pan non avesse l’ombra (essendo immortale): Storia straordinaria di Peter Schlemihl dove il protagonista vende la propria anima al diavolo per soldi e successo.

Insomma ci sono tutti gli ingredienti giusi per avere una stagione che concluda la storia, e stando alle notizie che sono trapelate, ci sarà.

Sapete però quale è la cosa che mi ha sorpeso di più? Residue è stato diffuso il 31 marzo, nel silenzio generale. A volte, certe chicche vanno cercate con attenzione, molta attenzione.

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