Serial Connection – It’s An Hard Sport Life III (With A Vengeance)

Bentornati ad un nuovo appuntamento con il cinema a tema sportivo. Questa volta non mancheranno (anche) le botte da orbi… siete pronti?

Sports & Movie III

Iniziamo però con una disciplina tranquilla, calama e rilassati. Quella che si dice sia “roba da pensionati”.

Golf

Golf

Palla da golf (Caddyshack)

 CaddyShack

Danny (Michael O’Keefe) è un caddie, il ragazzo che porta le mazze ai golfisti, che si divide tra Maggie (Sarah Holcomb), la sua fidanzata, e l’eccentrico playboy miliardario Ty Webb (Chevy Chase). Quando Webb ed il palazzinaro (che vuole radere al suolo il golf club) Al Czernik (Rodney Dangerfield) decidono di sfidarsi per decidere il futuro del club, Danny si trova a dove competere assieme a Webb in una gara a squadre dopo che il primo partner non è n grado di partecipare.

Diretto da Harold Ramis, il film uscito nel 1980 vede nel cast, impegnato in una strenua lotta contro una marmotta, Bill Murray. Lo stesso animale con cui dovrà interagire tempo dopo in un altro film culto (sempre con la regia di Ramis).

Tin Cup

Tin Cup

Ex golfista diventato istruttore  in una una sperduta città del Texas, Roy McAvoy (Kevin Costner), noto come Tin Cup, ha avuto una carriera che poteva essere di gran successo ma il suo carattere impulsivo ha impedito che accadesse. Tra gli allieve che segue c’è Molly Griswold (Rene Russo), psicologa e fidanzata del suo sotico rivale, David Simms (Don Johnson), celebrato campione di fama mondiale. Roy si innamora di lei, e per conquistarla decide di cercare di vincere l’US Open: comincia quindi il lungo cammino delle qualificazioni.

Diretto da Ron Shelton, che già aveva lavorato con Costner in Bull Durham, vede ne l casoto anche Cheech Marin (nel ruolo di Romeo, il caddy di McAvoy).

Un tipo imprevedibile (Happy Gillmore)

Happy Gillmore

Happy Gilmore (Adam Sandler) è un ragazo con un sogno: diventare un giocatore di hockey su ghiaccio. C’è però un problema, nazi più di uno: non è bravo a giocare e non sa quasi pattinare. Di positivo c’è che è forte nel colpo secco, un lancio forte insegnatogli dal padre.

Scartato dalla squadra di hockey della città, torna a casa e la sua fidanzata lo lascia, giudicandolo un fallito: il giorno dopo passa dalla nonna a cui, non avendo pagato 270.000 dollari al fisco, stanno portando via i mobili. Alla ricerca di un modo per recuperata li soldi necessari, scopre che il suo colpo può funzionare anche nel golf visot che scaglia la pallina oltre 400 yards.

Inizia per vincere qualche scommessa, fino a quando Chubb Peterson (Carl Weathers), ex campione, lo nota e lo fa partecipare ad un torneo per entrare nel mondo professionistico, dove però non è accolto benissimo, anzi…

Per il film, classe 1996, Sandle ha unito un cast che comprende anche Bob Barker, Julie Bowen, Ben Stiller e Will Sasso.

Saliamo ora sul ring, ed occupiamo della nobile arte del pugilato.

Boxe

boxe

Rocky

Rocky

Un pugile italo-americano di mezza tacca che non riesce a sfondare a causa di vari motivi: questo è Rocky Balboa (Sylvester Stallone), il quale quando non combatte, si guadagna da vivere come esattore per Mr. Gasco (Joe Spinell), un gangster italo-americano che comanda in un quartiere di periferia di Philadelphia.

Un giorno, l’imbattuto campione del mondo dei pesi massimi Apollo Creed (Carl Weathers) arriv in città alla ricerca di uno sfidante per un match organizzato in concomitanza con il Bicentenario degli Stati Uniti d’America. Il primo sfidante si infortunio e deve dare forfait per il match, così il campione offre ad un pugile locale l’opportunità di sfidarlo per il titolo mondiale 35 giorni dopo, e quasi per caso, trova sull’annuario dei pugili proprio il nome di Rocky, lo stallone italiano, e incarica i suoi agenti di contattarlo.

Uno dei primo (se non il primo) film che viene in mente parlando di pugilato, ha lanciato la carriere di Stallone, autore del film, che nel 1976 era praticamente sconosciuto. La pellicola vincerà tre oscar (Miglior film, Migliore regia e Miglior montaggio) venendo nominato anche per Miglior attore protagonista, Miglior attrice protagonista, Miglior attore non protagonista, Miglior attore non protagonista, Migliore sceneggiatura originale, Migliore sonoro e Miglior canzone.

Nel cast anche Burgess Meredith, Burt Young  e “Smokin” Joe Frazier, campione mondiale di boxe.

Toro scatenato (Raging Bull)

Raging Bull

Jake LaMotta (Robert DeNiro)è un pugile proveniente dal Bronx, con il fratello minore Joey (Joe PEsci) come suo manager. Mentre il suo martimonio fallisce (per vari problemi, tra cui la forte gelosia) inizia a salire il ranking della boxe con una certa fatica poichè non vuole la protezione e l’aiuto di certi malavitosi, almeno inizialmente,  dopo alcuni match (ad esmepio contro Sugar Ray Leonard) arriva finalmente a poter contendere il titolo al campione del mondo dei pesi medi.

Quello che nel 1980 Scorsese pensava sarebbe stato il suo ultimo film dopo una serie di problemi personali (dipendenzna dalla cocaina) e lavorativi (il flop di New York New York), è il più importante della collaborazione tra il regista e DeNiro, basata sulla vero storia del pugile italoamericano. DeNiro vinse l’oscar per l’interpretazione, ringraziando dal palco Joey LaMotta, “Sebbene ci stia citando in giudizio”.

Hurricane – Il grido dell’innocenza (The Hurricane)

The Hurricane

Quella in cui Rubin ‘Hurricane’ Carter (Denzel Washington) cresce è un’America fortemente razzista (siamo negli anni 60/70). Già da ragazzo finisce in riformatorio, per un reato “non commesso”, e ne esce, fuggendo, dopo 8 anni: decide di arruolarsi nell’esercito (verrà spedito anche in Germania) ma al suo ritorno viene nuovamente incarcerato per la fuga dal riformatorio. Tornato il libertà riprende a fare il pugile ma perde ai punti il match per il titolo dei pesi medi e poco dopo viene accusato di un omidicio per cui verrà condanno sebbene innocente.

Solo l’interesse di uno studio molti anni dopo riuscirà a riaprire il caso (al terzo processo) e scarcerare il pugile liberando da ogni accusa: è il 1988.

Nel film, uscito nel 2006, Liev Schreiber, Clancy Brown e Rod Steiger. La storia di Carter ispirò anche una canzone di Bob Dylan del 1975, Hurricane, scritta in sostegno della sua battaglia legale. Carter è deceduto il 20 aprile del 2014.

Restiamo negli sport da combattimento ma passiamo alla arti marziali.

Arti Marziali / MMA

 MMA

Per vincere domani – The Karate Kid (The Karate Kid)

The Karate Kid

Trasferito a Los Angeles dal New Jersey, per Daniel LaRusso (Ralph Macchio), non c’è di che divertirsi, anzi. Tuttavia dopo aver iniziato a farsi qualche amico sembra adattarsi alla nuova realtà: invitato adu na festa consoce lui ragazzo dei quartieri poveri, Ali (Elisabeth Shue), ragazza dei quartieri ricchi.

Quando però l’arrogante Johnny Lawrence (William Zabka) cerca di attacare bottone con lei in maniera molto arrogante, Daniel interviene in sua difesa e viene picchiato sonoramente anche perchè Johnny pratica le arti marziali: nei giorni successi, dopo vari atti di bullismo, Daniel decide di imparare il Karate allenandosi da solo. Qualche giorno dopo, mentre torna a casa Johnny e isuoi amici aggrediscono Daniel buttandolo in un cale con la bicicletta: esasperato la butta in un cassonetto una volta tornato a casa ma il giorno dopo la torva sistemana.

Per questo decide di ringraziare l’addetto alla riparazioni del palazzo, Kesuke Miyagi (Pat Morita), che scoprirà essere un sensei (maestro) il quale lo allenerà con metodi che sembrano inutili ma che insegnano al ragazzo l’intera filosfia del karate.

Tra Daniel e Johnny non è ancora finita: aggredito nuovamente, viene salvato da Miyagi il quale chiede al sensei di Johnny di farli smettere. La risposta che ottiene, con scherno, è che lo farà se Daniel vincerà il torneo dei Dojo… La sfida viene accettata.

Uscito nel 1984, è il film che ha rilanciato le arti marziali al cinema: seguiranno tre sequel (nel quarto sarà Hilary Swank la protagonista), una sorta di remake nel 2010 (con Jackye Chan e Jayden Smith) e un rifacimento italiano, Il ragazzo dal kimono d’oro, con Kim Rossi Stuart come protagonista e ben sei sequel.

Per la sua interpretazione, Pat Morita ricevette una candidatura all’oscar come attore non protagonista, andato poi a Haing S. Ngor per Urla del silenzio.

Warrior

Warrior

Paddy Conlon (Nick Nolte) è un ex lottatore e veterano del Vietnam, con una famiglia distrutta dal suo il cui alcolismo ha distrutto la sua famiglia, che dopo 14 anni vede tornare a casa uno dei due figli, Tommy (Tom Hardy), a suo tempo scappato dai problemi del padre per proteggere la madre malata. Dopo essere fuggito senza lasciare tracce e dopo la morte della madre, Tommy si è arruolato nei Marines compiendo un gesto eroico in Iraq salvando altri soldati in difficoltà e che dopo aver disertato a seguito di una missione finita in tragedia, rientra in patria con il cognome della madre.

Tommy decide di tornare ad allenarsi nella lotta ed in particolare nella nuova disciplina MMA (Mixed Martial Arts) per partecipare ad un torneo dove il vincitore si porterà a casa l’intero monte premi. La sua forza dirompente e il suo carattere duro come la roccia lo aiuteranno in questo percorso.

Uscio nel 2011 e diretto Gavin O’Connor (che interpeta anche il promoter del torneo), nel cast anche Jennifer Morrison, Frank Grillo, Kevin Dunn, Maximiliano Hernandez,  Noah Emmerich ed il campione di wrestling, doppia medaglia olimpica ad Atlanta 96 e campione NCAA di lotta grecoromana Kurt Angle.

Torniamo a salire sul ring con i film dedicati al wrestliong. Dite che non è uno sport? Beh, voi provatelo, poi ne parliamo ok? E sì, lo ammetto: sono un po’ di parte quando si parla di wrestling.

Wrestling

wrestling

Taverna Paradiso (Paradise Alley)

Paradise Alley

Nella New York del 1946, i fratelli Carboni vivono nella miseria: Cosmo (Sylvester Stallone) si procura da vivere vincendo qualche scommessa, Lenny (Armand Assante:), reduce di guerra e rimasto zoppo, ha un’impresa funebre, e Victor (Lee Canalito), un po’ tonto, distribuisce il ghiaccio in giro per la città.

Una sera Cosmo convince il fratello Lenny ad entrare nella Taverna Paradiso dove all’interno vengono disputati incontri di wrestling con tanto di scommesse. Viene annunciato che verrà disputato un incontro con Big Glory campione di Taverna Paradiso e chi lo batterà incasserà 100 dollari: Cosmo decide così di spingere suo fratello Vic (il più grosso) a battersi col campione e dopo averlo attirato con una scusa all’interno della taverna Vic accetta l’incontro, sconfigge il campione e incassa la sua somma.

Le situazioni economiche di Vic tendono ad aggravarsi, poichè con l’avvento dei primi frigoriferi, più nessuno vuole acquistare il ghiaccio, perdendo così una parte dei suoi guadagni, a questo punto Cosmo gli suggerisce di darsi al wrestling in modo da poter guadagnare un po’ di dollari e nonostante Lenny si opponga a questa iniziativa, Vic si fa convincere.

Tratto dall’omonimo romanzo scritto dallo stesso Stallone che qui debutta come regista a soli 32 anni (siamo nel 1978) a due anni dal successo di Rocky. Nel cast anche Joe Spinell, Tom Waits ed i wrestler professionisti Ted DiBiase e Terry Funk (che lavorerà con Stallone in Over The Top). Se vi sorprende la scelta dello sport, beh… la madre di Stallone era una promoter di wrestling femminile (coinvolta con la G.L.O.W., Gorgeous Ladies of Wrestling)

The Wrestler

The Wrestler

Randy “The Ram” Robinson (Mickey Rourke) alla fine degli anni 80 era al culmine della carriera, dopo aver sconfitto in un match memorabile per il wrestling il suo acerrimo avversario, l’Ayatollah (Ernest The Cat Miller). Oggi tira avanti esibendosi in alcuni show di federazioni minori, lontano dai grandi impianti e dalla tv.

Ridotto in povertà, separato dalla moglie e conprblemi nel relazionarsi con la figlia Stephanie (Evan Rachel Wood), si sforza nonostante tutto a rimendiare alla proprio mancanze quando dop un match particolarmente violento, viene colto da infarto e praticamente costretto al ritiro.

L’ennesima manchevolezza nei confronti della figlia, unita alla consapevolezza di aver buttato via tutto, decide di continure ad essere solamente una ex leggenda del wrestling  e decide di avere un nuovo match contro il suo storico rivale, a qualunque costo.

Uscito nel 2008 con Darren Aronofsky alla regia, il film ha ricevuto moltissimi elogi (Leone D’Oro a Venezia). Il progetto iniziale del film vedeva Nicholas Cage nel ruolo di protagonista, ma l’attore lasciò la produzione venendo sosituito da un grandio Rourke (Golden Globe per lui e nomination all’Oscar). Nel casto moltissimi wrestler della scena indipendente e non solo: Robbie E, Necro Butcher, Nick Berk, The Blue Meanie, Sabian, Nate Hatred, R-Truth, L.A. Smooth, Jay Lethal, Jim Powers, Cesaro, Larry Sweeney, Romeo Roselli, John Zandig, Chuck Taylor, Nigel McGuinness, Pappadon e Jay Santana

 

4 pensieri su “Serial Connection – It’s An Hard Sport Life III (With A Vengeance)

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