Serial Connection – It’s An Hard Sport Life

Uno degli strumenti che la narrativa ha usato al cinema per farci amare una storia è quello di incorniciarla nello sport: un campione che cerca redenzione, una sfida impossibile…fate voi. Per non parlare poi delle biografie e delle storie vere.

Sports & Movie

Ecco quindi una selezione di produzioni legato al mondo dello sport. O almeno una prima parte…

Baseball

SAN FRANCISCO, CA - August 7:  Barry Bonds hits 756. Nationals @ Giants.  Photo by Brad Mangin

Essendo, il cinema un prodotto essenzialmente americano, non può che esserci una vasta produzione di pellicole ambientate in questo sport.  Premessa che vale anche per i paragrafi successivi: i film non sono in nessuno ordine particolare.

L’Idolo Delle Folle (The Pride Of The Yankess)

L'Idolo Delle FolleSam Wood siede dietro la macchina da presa per raccontare una storia vera, quello di uno dei giocatori più amati dello sport: il prima base dei New York Yankees, interpretato da Gary Cooper, Lou Gehrig.

Il nome vi dice qualcosa? Beh, dovrebbe perchè la SLA, Sindrome Laterale Amiotrofica, è nota come Morbo di Lou Gehrig proprio perchè a causa di essa il giocaotre dovette ritirarsi nel 1939 dopo 2130 partite consecutive giocate (dal debutto nel 1923): un record battuto solo nel ’95 da Cal Ripken Jr che concluse la serie a 2632 nel 1998.

Il film fu canditato a 10 Oscar nel 1943, tra cui  miglior film, miglior attore protagonista, migliore attrice protagonista e migliore sceneggiatura, portandone a casa per solamente una, quella per il miglior montaggio.

Bull Durham – Un gioco a tre mani (Bull Durham)

Bull DurhamPer alcuni anni i film dedicati al baseball smisero di essere interessanti per Hollywood, che li giudicò fuori moda. La maggiori case di produzione rifiutano la storia, che viene invece accolta dalla Orion: è il 1988 ed il film incassa 50 milioni di dollari. Il costo della produzione? “Ben” 9 milioni: fatevi un paio di conti…

Un veterano sul viale del tramonto (Crash Davis, interpretato da Kevin Costner) si trova a giocare nella serie minori del baseball finendo a Durahm dove si trova a fare da chioccia ad un giovane talento, Ebby LaLoosh (Tim Robbins).

Fuori dal campo si innamora di Annie Savoy (Susan Sarandon), fanatica del baseball tanto da considerarlo una religione. L’approdo di Laloosh in una grande squadra segna la fine della carriera di Davis, che però troverà un altro ingaggio, stabilirà un record di battute per poi ritirarsi e fare il direttore sportivo…e vivere con anni.

Scritto e diretto da Ron Shelton, ex giocatore dei Baltimore Orioles che il quale ha usato varie storie sentite durante la sua carriera per il film, verrà candidato per l’Oscar alla migliore sceneggiatura originale (che andò a Rain Man).

Major League – La Squadra Più Scassata Della Lega (Major League)

Major LeagueCosa accade quando una modella ottiene dal marito in eredità una squadra di Baseball a Cleveland? Semplice, smatella la squadra e gioca a perdere per allontare il pubblico avendo così la possibilità di trasferire il tutto più a sud, a Miami.

Per gli allenamenti di inizio stagione si raduna così una squadra allenata da Lou Brown, che fino a poco prima lavorava in una officina, che vede tra i giocatori l’ex carcerato dal carattere fumantino (e pure miope!) “Wild Thing” Ricky Vaughn (Charlie Sheen), il rapidissimo Willy Mays Hayes (Wesely Snipes), il veterano con prblemi alle ginocchia Jack Taylor (Tom Berenger), l’ormai prossimo al ritiro Roger Dorn (Corbin Bernsen) ed il cubano dedito al voodoo Pedro Cerrano (Dennis Haysbert).

Così mentre la proprietaria cerca in tutti i modi di intralciare il loro cammino quando iniziano a vincere togliendo loro tutti i lussi (le trasfrte ad esempio verranno fatte con una corriera!), i ragazzi imparano a convivere e trovano una nuova direzione: il campionato sarà loro, battendo in finale gli Yankess).

Nel 1994, cinque anni dopo, verrà girato il sequel (con Wesely Snipes sostituito da Omar Epps) e un terzo film uscì nel 1998. Se gli Indians furono scelti perchè spesso vittima di battute e scherzi tra i tifosi e quindi adatti alla storia del film.

Piccola curiosità: non è così  raro il tentativo di un proprietario di creare la peggior squadra possibile (può aiutare la rifondazione grazie ai draft). Quello che è però strano è che un fatto simile avvenne proprio a Cleveland nel 1899 (100 anni prima del film). Frank Robison, proprietario dei Cleveland Spiders, trasferì tutti i giocatori migliori degli Spiders ad un’altra squadra che aveva acquistato, rendendo gli Spiders in una squadra di seconda categoria. I Cleveland Spiders raccolsero 20 vittorie e 134 sconfitte, la peggiore stagione nella storia del baseball.

Campione… Per Forza! (Mr Baseball)

Mr BaseballDopo una lunga carriera, per Jack Elliot (Tom Selleck) inizia un lento declino che lo porta a predere sempre meno seriamente lo sport. Per questo viene ceduto ad una squadra del campionato giapponese dove però le cose non cambiano: il suo comportamento arrogante ed il rifiuto ad adattarsi alla cultura nipponica lo porta ad essere isolato dai compagni, anche dall’altro americano in squadra, Max ‘Hammer’ Dubois (Dennis Haysbert).

Si innamora però di una ragazza che scoprirà essere la figlia dell’allenatore con cui è in conflitto e che lo sospenderà dopo che Jack picchia il proprio interprete. Tra giocatore ed allenatore avviene un faccia a faccia quando la ragazza lo presenta alla famiglia e scopre che la carriera dell’uomo è in pericolo tanto quanto la sua, visto che spinse lui per il suo arrivo contro i desideri della proprietà.

Elliot si scusa quindi con i compagni di squadra parlando loro in giapponese e per il team le cose cambiano: il ritrovato entusiamo di Jack li guida alla conquista del titolo, portando Dubois, dopo 5 anni in Giappone, alla Major League (ai Los Angeles Dodgers) e diventando lui un allenatore per i Detroit Tigers.

Uscito nelle sale nel 1992, debutto al terzo posto per incassi dietro L’Ultimo Dei Mohicani e Stoffa Da Campioni. Il cappellino dei Tigers che Tom Selleck indossa è lo stesso che usava in Magnum P.I.

Ragazze Vincenti (A League Of Their Own)

Ragazze VincentiCosa accade quando gli uomini non possono giocare a Baseball perchè partiti per il fronte della seconda guerra mondiale? Semplice, in campo scendono le donne.

Lor scopritore di talenti, Ernie Capadino (Jon Lovitz), ingaggia due sorelle ventenni, Kit (Lori Petty) e Dottie Keller (Geena Davis), quest’ultima sposata con il militare Bob Hinson (Bill Pullman) per la squadra delle Peaches e s’allenano duramente con una decina di coetanee: le guida Jimmy Dugan (Tom Hanks), ex campione al tramonto, con un ginocchio rovinato, dedito all’alcool e assolutamente scettico sulla possibilità che le donne possano riuscire nel baseball.

Il rapporto di Dottie con la sorella minore è ostico, poiché quest’ultima risente della competizione con la sorella maggiore, tanto che l’allenatore fa trasferire Kit in un’altra squadra pur di non perdere Dottie, considerata da tutti il numero uno nel suo ruolo. Dottie decide di abbandonare il campionato quando il marito torna improvvisamente, ma giocherà l’ultima partita decisiva contro la squadra dove gioca Kit che vincerà il campionato.

Nel cast anche Madonna (che canta This Used to Be My Playground, brano portante della colonna sonora, inserito sia nell’album di Barcellona 1992 che nella raccolta Something To Remeber) nel ruolo di Mae Mordabito.

Basket

Basketball Dunk

Anche la pallacanestro ha una produzione di pellicole a tema piuttosto interessante.

Chi non salta bianco è (White Men Can’t Jump)

White Men Can't JumpLa pallacanesto nella sua forma meno convenzionale, quello di strada, due contro due, senza troppe regole…e con soldi in ballo. Woody Harrelson è Billy Hoyle che arriva alla spiaggia di Venice Beach convinto di poter spillare soldi ad altri giocatori, anche famosi. Soldi che servono a lui ed alla fidanzata Gloria (Rosie Perez) per saldare un debito ingente contratto con degli strozzini: soldi che lei vuole fare partecipando, e vincendo, a Jeopardy, popolare trasmissione americana.

Billy viene scelto da Sidney Deane (Wesley Snipes) per sostituire un avversario ma gli va male: Billy porta il team alla vittoria e Sidney resta fregato.

Più tardi Sindey lo raggiunge al motel dove soggiorna e gli propone un affare: ripere quanto fatto in altre partite e fare soldi, sfruttando il pregiudizio razziale secondo il quale i bianchi sono ritenuti scarsissimi nel basket. Arrivati a 1700 dollari però, Sideny perde di proposito la partita vendicandosi dell’onta inizia: quando Gloria lo scopre (era i loro risparmi) trascina Billy a casa di Sidney per farsi ridare la somma.

La donna parla con Rhonda (Tyra Ferrell), moglie di Sidney, che le spiega che non potrà mai riavere i suoi soldi, ma propone una soluzione che farebbe comodo ad entrambe: i compagni parteciperanno ad un gran torneo di basket 2-contro-2, col cui montepremi potrebbero una lasciare la vita squallida che vive, e l’altra i soldi perduti.

Uscito nel 1992, scritto, diretto e sceneggiato da Ron Shelton (Bull Durham) nel cast ci sono anche ex giocatori professionisti come Marques Johnson, ex Bucks, Clippers e Warriors e campione NCAA con UCLA sotto la guida del leggendario John Wooden e Freeman Williams (nel ruolo di “Duck” Johnson) che ha giocato per Clippers, Jazz, e Bullets dal ’78 all’86. Pur non essendo accreditato, appare come comparsa anche Gary Payton (Sonics, Bucks, Lakers, Celtics e Heat).

 Space Jam

Space JamUn film che ha incantato una generazione, uscito nel 1996 quando la popolarità di Micheal Jordan e l’NBA iniziava l’ultima fase del suo assalto globale.

Swackhammer, proprietario di un Luna Park in declino, è costretto a cercare nuove attrazioni per richiamare il pubblico. Quando scopre che sulla Terra esistono i Looney Tunes, sicura fonte di spettacolo e godimento per grandi e piccini, decide allora di inviare un gruppo di alieni per costringere i Looney a lavorare per lui.

Bugs Bunny e soci, scoperte le intenzioni di questi piccoli alieni, decidono di giocarsi la libertà con una partita a basket: purtroppo per loro, i Nerdlucks rubano il talento di alcuni dei più forti giocatori del panorama NBA (Charles Barkley, Patrick Ewing, Muggsy Bogues, Larry Johnson e Shawn Bradley) diventando i Monstars.

Per i Looney Tunes c’è solo una speranza: arruolare il più forte giocatore di basket, Micheal Jordan, attualmente ritirato ed impegnato a giocare a baseball nelle leghe minori.

Sarà proprio lui ad allenare (non senza grossi problemi) la squadra dei Looney Tunes, aggiungendosi scommessa fatta da loro, riuscendo alla fine a portarli alla vittoria: Swackhammer alla fine verrà pure abbandonato e spedito sulla luna dai Nerdlucks (che restituiranno il talento rubato).

Con la regia di Joe Pytka, prodotto da Ivan Reitman, Space Jam è stato un grande successo al botteghino con oltre 90 milioni di dollari di incasso. Nel cast, oltre Jordan, anche altre stelle dalla NBA (anche del passato): Larry Bird, Del Harris, Charles Barkley, Patrick Ewing, Shawn Bradley, Larry Johnson, Muggsy Bogues, Vlade Divac, Cedric Ceballos, Paul Westphal, Danny Ainge, Alonzo Mourning, A.C. Green, Pervis Ellison, Charles Oakley,  Derek Harper, Jeff Malone, Anthony Miller, Sharone Wright.

Il doppiaggio italiano ha segnato il debutto delle nuove voce dei Looney Tunes ed alcuni nomi importanti hanno prestato la voce ad altri persoanggio: Simona ventura è Lola Bunny, Giampiero Galeazzi è Swackhammer e Sandro Ciotti, storica voce di Tutto il calcio minuto per minuto, è iltelecronista della partita.

Basta Vincere (Blue Chips)

Blue ChipsPete Bell (Nick Nolte) è l’allenatore della squadra di basket della Western University (università fittizia) che dopo diverse stagioni stagione perdente, riesce incredibiltmente  a reclutare alcuni giocatori liceali molto promettenti. Non in modo pulito però, perchè a convincerli a sceglere l’università ci pensa l’avido Happy (J.T. Walsh), un ex studente e uomo d’affarsi desideroso di aiutare l’università: una Lexus ad un giocatore (Neon Boudeaux: Shaquille O’Neal), casa e lavora alla madre di un altro (Butch McRae: Anfernee “Penny” Hardaway), un trattore e un po’ di soldi al padre di un altro.

Il giornalista sportivo Ed (Ed O’Neil) sospetta che ci sia qualcosa di losco sotto ed inizia ad indagare mentre Pete è sempre più stretto dalle richieste die suoi giocatori e gli affarsi dello sponsor: Pete realizza che non è la prima volta che questo accade, scoprendo che già in passato un suo giocatore, uno dei suoi protetti, aveva venduto le partite limando gli scarti ed è disgustato di quello che è diventato.

Al termine della partita in diretta nazionale contro Indiana, che li vedrà vincitori, Pete affronta una dura conferenza stamap durante la quale svuota il sacco dicendo pubbblicamente degli aiuti avuti, degli scandali e rassegna le dimissioni.

Diretto da William Friedkin, nella pellicola (uscita nel 1994) non mancano le presenze di grossi nomi della pallacanesto (giocata ed allenata), oltre ai già citati O’Neal ed Hardaway: Jim Boeheim, Kevin Garnett, Allan Houston, Dick Vitale, Nolan Richardson,  George Lynch, Larry Bird, Travis Ford, Rick Fox, Calbert Cheaney, Matt Painter, Rex Walters, Rick Pitino, Bobby Hurley, Bob Knight, George Raveling, Jerry Tarkanian, Marty Blake (ex GM degli Atlanta Hawks, scelse Dino Menighin al Draft nel 1970), Bob Cousy.

Se vi chiedete perchè la questione della compravendita dei giocatori sia un peccato così grave per le università, beh… è vietato. A tutti gli effetti son ostudenti (con borsa di studio per meriti sportivi magari) e non possono prendere sodli da nessuno collegato all’università: c’è un intero libro di regole in merito e la violazione può arrivare ad avere conseguenze molto pensati, fino anche alla cancellazione della squadra dell’univesità.

Colpo Vincente (Hoosiers)

HoosiersNorman Dale è un allenatore che a causa di un increscioso episodio del suo passato sportivo (un violento alterco con un un giocatore durante un allenamento) è da dieci anni in inattività. Viene chiamato dal suo amico Cletus nello sperduto paesino di Hickory nell’Indiana per allenare la squadra della scuola e per offrirgli un’altra possibilità di lavoro.

Ovviamente l’inizio non è privo di difficoltà anche per la chiusura della comunità locale: dopo le prime partite nelle quali i risultati non arrivano e Dale viene spesso espulso per intemperanze, tanto che nel paese viene chiesta una votazione per rimuoverlo dal suo incarico.

Sembra sul punto di cedere ma, grazie alla fiducia nelle sue qualità umane da parte della professoressa Fleener che dopo alverlo osteggiato se ne innamora, ed il sostegno di Jimmy Chitwood, la stella della squadra resta in sella e le cose iniziano a migliorare e cominciano ad inanellare successi arrivando inaspettatamente fino alla storica vittoria nel campionato dello Stato.

Diventato un classico dei film sul basket, con Gene Hackman, Barbara Hershey e Dennis Hopper (che verrà candidato all’Oscar come attore non protagonista: il premio lo vincerà Michael Caine  per Hannah e le sue sorelle), è ispirato alla storia vera della Milan High School che riuscì a vincere il campionato state dell’Indiana del 1954, impresa nota come The Milan Miracle.

Hockey Su Ghiaccio

Hockey Slapshot

Meno nota (e numerosa) la produzione dedicata all’hockey su ghiaccio invece.

Miracle

MiracleNegli anni della guerra fredda, ogni motivo è buono per il due blocchi  per mettersi a confronto: lo sport, ovviamente, non è da meno. Dopo il furto subito alle Olimpiadi di Monaco 72 nella finale del torneo di basket, nel 1980 alle Olimpiadi di Lake Placid, le due nazioni si affrontano nel torneo di Hockey su ghiaccio, dove l’Unione Sovietica è un vero e proprio colosso (grazie anche al professionismo di stato che formalmente manteneva lo status di dilettanti per gli atleti) e gli USA sono un team composto da studenti universitari e dilettanti (in pochi approderanno alla NHL).

Eppure nonostante tutto, nel girone finale, gili americani hanno la meglio, vincendo per 4 a 3 quello che diventerà “Il miracolo sul ghiaccio” e riusciranno a vincere la medaglia d’oro.

Con Kurt Russell nel ruolo dell’allenatore Herb Brooks, nel film sono presnei anche Patricia Clarkson, Noah Emmerich e Eddie Cahill: Jim Craig. Fu in questa partita che di diffuse l’ormai abusato coro “U-S-A! U-S-A!”

Stoffa da campioni (The Mighty Ducks)

MIght DucksGordon Bombay è un avvocato di successo con un rimpianto: da giovane era un promettente giocatore di hockey su ghiaccio ma un errore durante una partita decisiva gli costò la carriera.

Dopo aver vinto una causa, viene fermato da un poliziotto mentre guida in stato di ubriachezza. Stanco di queste leggerezze, il suo capo gli impedisce di difendersi in tribunale e così viene condannato a svolgere un lavoro socialmente utile, ovvero allenare la squadra di hockey del distretto 5 della città.

Una squadra in condizioni pessime (come il rapporto iniziale tra allenatore e giocatori), ultima in campionato. Tuttavia per accedere ai playoff basta arrivare nelle prime otto posizioni (su 11): non un’impresa impossibile e così Bombay trova uno sponsor, riesce a vincere le partite necessarie per arrivare ai playoff… ma a causa di alcuni problemi con il suo ex-allenatore, dovuti a un giovane promettente, perde il lavoro e così l’ex avvocato si concentra sui playoff, deciso a vincere.

Un altri piccolo film di cult, con due sequel (Piccoli grandi eroi nel 1994 e Ducks – Una squadra a tutto ghiaccio nel 1996). Diretto da Stephen Herek con Emilio Estevez nel ruolo di Gordon Bombay e Joshua Jackson in quelli di uno dei giocatori, Charlie Conway.

Joshua Jackson

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