#Vikings – Paris (S3E07)

Solo voi potete capire la tristezza che mi pervade al pensiero che siamo già alle ultime fasi della stagione.. Tra tre settimane saremo qui a discutere del season finale, e la prospettiva di dover attendere di nuovo quasi dieci mesi per avere la quarta stagione mi mette ansia!
Ma non corriamo troppo, occupiamoci di questo episodio! Non prima di avervi invitati a seguirci sulla nostra pagina facebook e a seguire la nostra affiliata Vikings – Italian fans sul suo SITO WEB e su Facebook.

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Che la scomparsa di Athelstan non sarebbe passata molto presto in cavalleria e che Ragnar ne avrebbe risentito molto era cosa a noi già nota.. Da questo episodio si evince che quest’ultimo abbia intuito (o capito, questo dettaglio mi è sfuggito nello scorso episodio) che sia stato Floki a farsi carico dell’incombenza di sbarazzarsi del nostro priest. Nella ‘finezza’ con cui Ragnar lavora su Floki nasce il timore che potrebbe, nei prossimi episodi, esserci una vendetta da parte di Ragnar verso il nostro folle costruttore di navi.

Diciamo che a caratterizzare Floki, oltre alle abilità e alla follia, è proprio la sua cieca devozione verso gli Dèi.. E sembra che ora Ragnar punti proprio sul suo fervore religioso per castigarlo: metterlo al comando della ormai prossima invasione di Parigi non è di sicuro la miglior scelta strategica, dato che Floki ha sì partecipato a molte battaglie ma non è mai stato un vero stratega o un vero leader.. Se posso dire come la penso, credo che sotto sotto Ragnar punti proprio su questo, sul fatto che la leadership di Floki sarà un fallimento. Cosa spera di ottenere? Le opzioni di vendetta sono molteplici: ‘convincere’ Floki che gli Dèi sono arrabbiati con lui, la consapevolezza che hanno poche speranze di espugnare Parigi per ‘rinfacciargli’ che se non avesse ucciso Athelstan ce l’avrebbero fatta, il bisogno di mettere nel sacco il suo amico di sempre.. L’unica cosa certa pare essere una, come abbiamo visto a inizio episodio: Ragnar sta un po’ giocando con Floki al ‘serpente col topo’.

Di certo Floki non dorme sonni tranquilli: volere degli Dèi o meno, ha pur sempre ucciso un uomo che in più occasioni si è rivelato una risorsa preziosa per i nostri. Perché in fondo Athelstan poteva piacere o meno, ma l’apporto da lui fornito ai vichinghi non è mai stato messo in discussione. Una cosa è certa, oltre al fatto che Floki si rifugi ancora negli Æsir per darsi un valido motivo per aver ucciso chi lo considerava un amico: Helga non l’ha presa bene per niente, anzi sembrava quasi spaventata da Floki al momento della rivelazione.

Sta di fatto che Floki ha una grande responsabilità: l’accoglienza parigina è stata, ovviamente, tutt’altro che calorosa. I francesi – che se non vado errata ai tempi si chiamavano franchi – venderanno cara la pelle, hanno numerosi fattori dalla loro parte.. Incluso Ragnar, sebbene mi dolga ammetterlo: ho ragione di credere che stia mandando un gregge di pecore al macello col solo intento di farla pagare a Floki, e questo non volgerà a favore di nessuno in nessun caso. La profezia del Veggente sul fatto che saranno i morti a conquistare Parigi e non i vivi, stia divenendo via via meno sibillina.

La struttura regale parigina è ancora abbastanza criptica, quindi mi astengo dal fare troppi commenti fino a che non ne saprò di più. Per questo episodio mi sento soltanto di identificare poco polso nel nipote di Carlo Magno e molte doti da manipolatrici in Gisla, sua figlia. Per il resto, mi rimetto ai prossimi episodi.

I fronti in gioco sono tanti, e anziché andare scemando sembra che vadano moltiplicandosi.. Partendo dal fronte Wessex. Ragazzi, che ne dite se io ci metto ceppo e ascia e voi mi portate qui chiunque sostenga che King Ecbert sia molto simile a Ragnar e gli trancio via gli attributi.. No, assolutamente no. Per certi versi possono essere marginalmente accostabili, ma Ragnar non è caduto a certi livelli (sebbene nemmeno lui sia farina per ostie, intendiamoci). Ragnar ha sempre cercato di preservare il benessere dei suoi figli, non li ha mai gettati nelle fauci del nemico.. Ecbert lo ha fatto. Le parole di Aethelwulf sono veritiere come il sole che sorge ad est e tramonta ad ovest: Ecbert ha appositamente mandato suo figlio da Kwenthrith, quasi auspicando che la principessa folle uccidesse suo figlio.. Donandogli così un pretesto per invadere la Mercia e sbarazzarsi di lei.

Certo che Kwenthrith ne ha fatta di strada, non trovate? Da piccola fiammiferaia che mendicava aiuti a destra e sinistra per difendersi da suo zio e suo fratello e reclamare il trono di Mercia a lady di ferro, il passo è stato molto breve per lei. Sebbene, lasciatemelo dire, la sua sindrome da piccola fiammiferaia per me non sia mai stata credibile. Personalmente la trovo un personaggio alquanto forzato ed approssimativo.. Una macchietta. Eppure questa macchietta rischia di fare strada, quindi non perdiamola di vista! Ci sta già provando con Magnus, il figlio – a suo dire – di Ragnar.. Ci sarà da crederci? Personalmente non ci credo che quel bambino sia figlio di Ragnar, ma staremo a vedere. Anche perché a me personalmente è sfuggito il momento in cui hanno fatto sesso, lei e Ragnar.. Ricordo il fatto che lei abbia urinato sulla sua ferita per disinfettarla, ma non ricordo che lui si sia sdebitato a colpi di bacino.. D’accordo che Ragnar ha fecondato qualsiasi donna che abbia avvicinato a lui la vulva, ma non credo che sia così ‘portentoso’ da ingravidare anche con il pensiero!

E a Kattegat cosa succede? Succede che abbiamo un problema con Porunn: la sua deturpazione morale va ben oltre a quella presente sul suo viso. E’ così lacerata dentro che preferirebbe che Bjorn la odiasse.. Addirittura si libererebbe della sua stessa figlia per evitare di causare dolore o compassione in qualcuno che ama. Aslaug, dal canto suo, cerca di aiutarla e di consigliarla.. Insomma, fa quello che non riesce più a fare nella sua vita di coppia: tenta di rimettere insieme i cocci. Continuo a non avere sensazioni positive sulla piccola Porunn, è davvero troppo fragile per riuscire ad affrontare tutto questo, sebbene il problema parte più da lei che da chi la circonda.

Chi potrebbe iniziare a piacermi, e molto, è Torvi. Non c’è un motivo particolare, forse attendo solo il momento in cui deciderà di sollevare la testa. E’ stata abbastanza sfortunata, riguardo ai rapporti di coppia: il suo primo marito, Jarl Borg, è morto dinnanzi a lei con ai piedi il teschio della sua prima moglie; il secondo, Erlendur, è un emerito deficiente. So che arriverà il momento in cui qualcosa cambierà per lei, o non avrebbe avuto senso reintrodurla nello show.

Il mio auspicio è che questo sia l’ultimo episodio di preparazione e che dalla prossima settimana si inizi a fare sul serio. Le premesse, non ve lo nasconderò, lasciano molto a desiderare.. A partire dal fondo, ovvero dalla scena conclusiva in cui Floki infiamma i guerrieri al grido di: “Skeggǫld, skalmǫld, skildir klofnir” (dal norreno: tempo delle asce, tempo delle spade, tempo degli scudi che si dividono). Per chi non lo sapesse questa particolare frase è presente nell’Eddur (due libri, la più ampia fonte di informazione sulla mitologia nordica).. Nello specifico è presente ne ‘La Profezia della Volva’. La Volva altri non era che una veggente, la quale fece una serie di profezie ad Odino. Nella fattispecie, la frase pronunciata da Floki viene pronunciata dalla Volva in merito al Ragnarok.. Quindi direi che come auspicio non è sicuramente dei migliori!

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