#Supernatural- Inside Man (S10E17) #Spn

“Alla famiglia interessa di te, non quello che puoi fare per loro.
La famiglia c’è sempre, nel bene e nel male, in qualunque momento.”
Se dovessi riassumere in poche righe questo episodio, probabilmente utilizzerei questa frase ed ancora non basterebbe ad esprimere tutte le emozioni che è stato in grado di darmi.
Prima di passare alla recensione, vi invito a passare dalla nostra Pagina Facebook e dalle nostre affiliate che ringraziamo con tutto il cuore Supernatural ~ Italia e Supernatural Italia.

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Solo due parole: Bobby Singer.
Dire che mi era mancato sarebbe riduttivo.
Partendo dal presupposto che Bobby è sempre stato -e sempre sarà- una figura di fondamentale importanza nella vita dei ragazzi, questo personaggio è entrato senza troppa fatica nel cuore di ogni fan della serie.
Perché ammettiamolo: non si può non amare Bobby Singer!
Ed il poterlo rivedere -anche se solo per un episodio- è stato un regalo molto apprezzato, almeno dal punto di vista della sottoscritta.
Ancora una volta -pur essendo passato a miglior vita da almeno 3 anni- il vecchio cacciatore è stato in grado di fornire un valido aiuto ai Winchester, anche se a quanto pare questo aiuto sembra essere risultato pressoché inutile.
Ma partiamo dall’inizio e con ordine.

Sam e Dean sono ancora ad un livello in cui nessuno dei due ha la benché minima intenzione di rivelare i propri pensieri all’altro. E ricordando ciò che è avvenuto in passato a causa di parole non dette e sentimenti inespressi, oserei dire che è il caso che i nostri amati fratelli inizino a mettere da parte le rispettive paure e si confidino l’uno con l’altro. I segreti non hanno mai portato a nulla di buono e chi meglio di loro ne è al corrente? Il problema principale consiste nel fatto che entrambi sembrano non volerlo comprendere e continuano imperterriti a nascondere cose l’uno all’altro.
Non va bene.
Non va affatto bene.
E sono quasi sicura che questi stupidi segreti e queste piccole bugie, porteranno ancora una volta uno strappo fra loro.

Sam ha dalla sua la motivazione di non voler allarmare Dean. Ma il fatto di essersi messo in contatto con Bobby e di non aver interpellato anche lui, mi ha lasciato un tantino perplessa.
Non fraintendetemi vi prego.
Ho amato l’interazione fra Bobby e Sam -e probabilmente ve ne era bisogno, considerato il passato- ma avrei preferito che Dean fosse presente durante il piccolo colloquio con Bobby e avesse avuto modo di ascoltare le sue parole.
Probabilmente non sarebbe servito a molto, ma una conversazione con colui che praticamente ha fatto lui da padre più del vero padre -perdonatemi ma questo è il mio pensiero da sempre- poteva essere utile per fornirgli una spinta in più per combattere e non lasciarsi sopraffare dagli eventi.
Bobby è sempre stato in grado di comprendere i ragazzi più di quanto lo facessero loro stessi. Ha sempre guardato oltre la superficie ed oltre i loro comportamenti ed è sempre stato una figura cardine nella loro esistenza. Avrei davvero preferito vedere interagire entrambi con lui.
Ovviamente -ed oserei dire ancora una volta- Bobby ha anteposto la felicità e la salvezza di coloro che considera come figli, alla propria.
Poteva tranquillamente rifiutare la richiesta di Sam e Castiel ed andare avanti con la propria, tranquilla esistenza in Paradiso, ma non lo ha fatto. Ha rischiato tutto ancora una volta ed ha liberato -con l’aiuto di Castiel- colui che non avremmo mai voluto rivedere: Metatron.
Ora non mi è chiaro ciò che potrebbe avvenire all’anima di Bobby. Sicuramente ci saranno conseguenze per il suo gesto, ma davvero un’anima pura come la sua, può essere condannata per aver tentato di salvare un’altra anima?
Temo per la sua sorte. Di nuovo.
Perché Bobby non merita di essere punito. Non dopo tutto quello che ha passato nel corso delle stagioni.

Abbiamo scoperto che Metatron ha raccontato un sacco di palle -e lo sospettavo, visto il modo in cui si stava cagando addosso durante le torture di Dean- e che in realtà non ha la benché minima idea di come neutralizzare il Marchio. Però -già, esiste un però e dovremo sorbirci la sua odiosa presenza per altri episodi- sa con esattezza dove è nascosta la Grazia di Castiel ed il nostro amato angelo non può di certo farne a meno.
La cosa positiva -ho esultato come una pazza-è il fatto che Castiel questa volta si è fatto decisamente furbo. Ha elargito a Metatron la stessa medicina con cui lo scriba di Dio lo aveva fottuto, rendendolo un semplice -e fragile- umano.
Menzione d’onore -ma anche no- a Hannah, tornata per l’occasione in un tramite maschile ed ovviamente odiosa e petulante come sempre.
Cosa vi avevo detto in passato? Era chiaro che prima o poi l’angioletta sarebbe tornata a farsi vedere ed avrebbe portato con se solo ed esclusivamente guai.
E così è stato.

Ed ora arriviamo a colui che finalmente ha ritrovato le palle perdute ed ha finalmente aperto gli occhi sulla cara mammina: Crowley.

Due settimane fa mi ero espressa in maniera molto colorita in merito alla questione e finalmente, qualcosa sembra essere radicalmente mutato nell’atteggiamento del King of Hell.
Probabilmente il rapporto con Dean -rapporto che amo e adoro alla follia- ha influito non poco nella decisione finale, ma sono convinta che dentro di lui Crowley sapesse che Rowena altro non era che una arrampicatrice sociale, priva di qualsiasi sentimento.
Ancora una volta mi ritrovo a spiegare che AMO il personaggio di Rowena -una bad girl ci vuole- ma non amo il modo in cui il personaggio in questione, abbia influito in maniera negativa sul personaggio di Crowley.
Finalmente le carte sono state scoperte.
Rowena vuole Dean e Sam morti ed il motivo è chiaro: li vede come una minaccia alla sua esistenza.
Diciamocelo, di suo figlio le importa ben poco e come ha detto lui stesso: se non fosse stato il Re dell’Inferno probabilmente non si sarebbe neanche presa la briga di rivolgere lui la parola.
Crowley non è uno stupido. Non lo è mai stato e non può divenirlo improvvisamente. Ed il suo discorso con Dean è stato fondamentale per riprendere le redini della sua esistenza e liberarsi del parassita che la stava influenzando negativamente.
Curiosamente, pur non sapendo del suo coinvolgimento, Dean ha citato le parole di Bobby per smuovere l’orgoglio ed il cervello di Crowley.
Posso dirlo?
Dean è in grado di rimettere Crowley sulla carreggiata dopo un semplice discorso diretto. A mio avviso -che sia colpa del sangue o no- questa “amicizia” tra i due è “positiva” per entrambi.
Sappiamo che Crow ne trarrà molti vantaggi, ma sappiamo anche che in qualche modo tiene davvero a Dean. Avrebbe potuto ucciderlo centinaia e centinaia di volte, ma non lo ha mai fatto.
E la stessa cosa vale per il nostro amato cacciatore.
Quello che mi chiedo ora è se davvero Rowena è a conoscenza di particolari interessanti sul Marchio.
Probabilmente ha solo tentato il tutto per tutto per salvarsi il culo, ma sono convinta che abbia qualcosa in mente per tentare di estirparlo da Dean e renderlo innocuo.
Conoscendola cercherà di ottenere vendetta per l’umiliazione subita e sono quasi sicura che nel corso dei prossimi episodi, avremo modo e maniera di vederla nuovamente all’opera.

Torniamo infine nuovamente a Bobby.
O meglio alla sua lettera ed al discorso fatto a Sam.
Tralasciando le lacrime che sono scese a fiumi, Bobby ha finalmente espresso a parole tutto ciò che sto tentando di dire da settimane: non possono lasciare Dean all’oscuro di tutti i piani per salvarlo.
I segreti e le parole non dette sono da sempre il grande problema della famiglia Winchester, dunque…perché diamine commettere sempre e solo gli stessi errori?

Uno degli episodi più belli e toccanti della nuova stagione.
Quello che ora mi chiedo è che fine verrà fatta fare all’anima di Bobby.
E che intenzioni possa avere la cara Rowena.
Per il resto, sono curiosa di osservare il “road-trip” tra Castiel e Metatron e spero con tutto il cuore che giunga la fine per lo Scriba.

Vi do’ dunque appuntamento al prossimo episodio, lasciandovi con la quote con cui ho aperto questa recensione:

“Alla famiglia interessa di te, non quello che puoi fare per loro.
La famiglia c’è sempre, nel bene e nel male, in qualunque momento.”

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