#TheWalkingDead – The sleeping dens (S5E11) #AMC #TWD #DEADicated

Credo di aver raggiunto un record in questo episodio: non ho sbadigliato nemmeno una volta! Visto l’andazzo del “Benino, ma..” degli ultimi due episodi posso dire assolutamente niente male!
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Mentre ieri notte buona parte dei riflettori erano puntati sulla cerimonia degli Oscar, TWD andava in onda con quell’episodio di svolta che mi aspettavo. Nulla di trascendentale, non illudiamoci.. Ci vuole ben più di questo per far saltare lo spettatore dalla sedia urlando: “Cazzo, questo sì che è TWD!”, ma siamo indubbiamente andati meglio rispetto agli ultimi due episodi.

Questo episodio, sostanzialmente, ha per me riacceso molti dubbi che con gli ultimi episodi si erano un po’ sopiti – o proprio abbioccati per la noia, chi lo sa – ma che oggi, sopo la puntata, si sono riproposti più forti che mai. Tutti questi dubbi ruotano principalmente intorno ad un solo punto: la leadership di Rick. Io la trovo sempre più instabile, sempre più vacillante, e credo che oggi abbia toccato il suo punto più basso in assoluto.
Mi ero già all’incirca abituata a questo: Rick non ha mai apertamente dichiarato la sua leadership, e nel momento stesso in cui l’ha fatto ha iniziato ad andare tutto a donne di facili costumi. Rick si è un po’ perso, l’abbiamo visto tutti.. Evidentemente le sue spalle non sono in grado di portare su di esse anche questo ‘titolo’, mi sembra più che ovvio: lo abbiamo visto con Gareth, lo abbiamo visto con la gente dell’ospedale.. Rick si sta scompensando.

Oggi questo ‘problema’ è prepotentemente tornato alla ribalta, e nel mio primo commento pronunciato a caldo ho testé detto: “Se addirittura Glenn si ribella alle decisioni prese dal leader Rick, c’è qualcosa di profondamente sbagliato”. Dunque, per me Rick ne è uscito veramente ma veramente male da questo episodio.. Posso capire tutto: le precedenti esperienze, la necessità di tenere al sicuro quel gruppo di sopravviventi che lui considera ormai la sua famiglia allargata.. Ma credo che Rick abbia perso un po’ di vista il fatto che è comunque un loro pari, e il leader lo deve fare con gli ‘esterni’ per così dire: i membri del gruppo attraversano, come lui, un momento di fragilità crescente, di esasperazione, di stanchezza mentale e fisica.. Un rifiuto netto verso ciò che il gruppo, all’unisono, vede come una possibilità per la propria qualità di vita può essere molto pericoloso.

Apprezzo che si stia dando maggior spazio e maggior risalto alla figura di Michonne: è un personaggio molto forte, con un ottimo background.. Merita maggior spazio! Anche se nell’episodio, ad un certo punto, ho avuto la netta sensazione che se Rick avesse detto: “No, non andremo dove vuole portarci Aaron” lei avrebbe sfoderato la katana e gli avrebbe tranciato via le palle. Ma come ho accennato prima, che sia una come Michonne ad intraprendere un muso a muso con Rick posso anche aspettarmelo.. Che a farlo sia Glenn, se me lo concedete, è qualcosa che mi aspetto un po’ di meno. Glenn in questo episodio ha giocato un po’ a fare la parte del leone, e devo ammettere che gli è riuscita bene: prima si è opposto allo scetticismo di Rick, e poi è andato contro ad una cosa da lui voluta slegando i polsi di Aaron..

Questo, oltre a dare l’idea di quanto la leadership di Rick sia vacillante e concepita come una leadership giusta da pochi, potrebbe anche essere un chiaro segnale di un’inversione di tendenza nella serie, più paritaria. Finora è stato dato risalto a ben pochi personaggi, ma con l’episodio di oggi sembra che si voglia distribuire in modo più equo l’importanza di ogni personaggio. E devo ammettere che Glenn è stato una piacevole sorpresa, sebbene i suoi gesti e le loro tempistiche lascino intendere che ha bisogno di scrollarsi un po’ di dosso il ruolo di maritino modello per abbracciarne uno più consono alla situazione. Glenn non sarà mai un leader, questo mi pare assodato, ma da quanto ho visto in questo episodio sono convinta che possa ad ogni modo fornire dei validi spunti.

E’ successo quello che volevamo: il gruppo è uscito da quel torpore fin troppo emotivo che l’ha avvolto negli ultimi episodi e sta riprendendo un cammino più consono a ciò che la situazione esige.. Insomma, parliamoci chiaro: una situazione come quella di The Walking Dead non richiede le lacrime e l’introspezione, richiede e pretende le palle e il pelo sullo stomaco. Oggi si è visto un po’ di questo, si è visto un gruppo discretamente compatto nel voler fare questo ennesimo tentativo di sopravvivenza più confortevole.. E il gruppo ha avuto la meglio. Giusto così? Assolutamente sì!

C’è ancora molto da scoprire riguardo ad Alexandria, almeno per noi profani del fumetto.. Allo stesso modo, si è ancora capito molto poco di cosa si celi e di chi viva al di là di quei cancelli.. In questo caso sarà tutto oro quello che luccica o ancora una volta i nostri saranno chiamati a lottare per la propria sopravvivenza? Aaron sembra aver fatto di tutto e di più per convincere i nostri delle sue buone intenzioni, e anche Eric sembra essersi rivelato innocuo.. Ma chi come me ha visto The Avengers ricorderà che anche Loki si era presentato “Ricolmo di gloriosi propositi” salvo poi scatenare l’inferno in terra.

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