#TheWalkingDead – What happened and what’s going on (S5E09) #AMC #TWD #DEADicated

Pensavo già di iniziare la recensione con un ‘Bentornati’, ma visto com’è andato l’episodio sono certa che se lo facessi prima ancora di arrivare a vedere il logo di TWD in questo articolo sareste già tutti su Google a cercare il mio indirizzo di casa e ad organizzarvi per venirmi a prendere a calci nel sedere.. E ne avreste tutte le ragioni. Non c’è stato assolutamente niente di piacevole, e credo di non essere la sola che, a fine episodio, si è chiesta se era TWD o uno spin off apocalittico di Game of Thrones.

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Anche se mi sembra a dir poco ridicolo, vorrei partire da un punto che sembra essere di fondamentale importanza.. O almeno questo è quanto ho colto scarrellando Tumblr al tag ‘The Walking Dead’: Beth non è viva. Andiamo ragazzi: non siamo in Beautiful o in The Vampire Diaries che la gente muore e risorge, e per mia immensa fortuna Beth non tornerà più. Disapprovo comunque che gli autori ci abbiano reso questo episodio ancora più difficile da digerire a causa della massiccia presenza di Beth. Sveglia! Se è viva lei allora sono vivi tutti: Lizzy, Mika, il Gov, Bob.. E’ morta, basta, game over, non torna più. Amen. *Va a fare una conga*

Quello che tutti pensavamo sarebbe stato l’episodio del definitivo addio a Beth è diventato qualcosa di ben peggiore.. Tipo quando sei a una festa e tutto va per il meglio, ma salta fuori qualcuno o qualcosa e boom!, la festa è finita e si trasforma in tragedia. Abbiamo ancora visto Maggie in lacrime.. Ma perché? Nonostante il lungo hiatus sono ancora qui a pormi questo quesito: se n’è sciacquata le ovaie per una vita di sua sorella, ovvero da quando i nostri sono dovuti fuggire dalla prigione (quindi, per farla breve, quasi per una stagione intera) e le due hanno preso strade diverse. Per tutto il tempo Maggie non ha pensato a ritrovare Beth ma a ritrovare Glenn.. Ora con quale diritto si getta a terra tarantolata e in preda a singulti di pura isteria?

Episodio difficile da mandar giù, assolutamente, ma altrettanto intenso. Tyreese forse non era il beniamino del pubblico, ma oltre ad essere di indubbia utilità per il gruppo era un personaggio molto amato dal pubblico, o comunque non particolarmente disprezzato. E’ un personaggio che nel corso delle puntate si è guadagnato l’affetto della gente, oltre a quello del suo gruppo.. Ha avuto un percorso molto difficile, nelle ultime due stagioni (la precedente e quella in corso) è stato martoriato a sazietà, eppure ciononostante riusciva ancora ad essere un pilastro per la sua comunità, una spalla per tutti.. E il suo atteggiamento quasi paterno verso Noah in quest’ultimo episodio ha rivelato ancora una volta quanto questa comunità avesse bisogno di lui.

Quello di cui non ho afferrato molto il senso è il fatto di aver inserito questi segmenti alla Ghost: in cinque minuti, quella stanza si è affollata dell’intero oltretomba, mancavano giusto Hershel e qualcun altro.. Perché? Certo, Tyreese ha commesso i suoi sbagli come tutti li hanno commessi, ha preso decisioni giuste e decisioni sbagliate, o decisioni difficili. Ma ha fatto esattamente quello che doveva fare, sempre e comunque. Proprio per questa ragione non capisco la volontà degli autori di infliggergli questo ulteriore tormento rendendolo ben visibile anche a noi. Credo sia proprio questo che intendono quei membri del fandom che, su Tumblr, questa mattina hanno innescato la polemica riguardo ad ‘accenni di razzismo’ in questo episodio, non solo il fatto che Ty sia il secondo afroamericano che muore nel giro di poco tempo: per Hershel, o per Beth, o per altri morti ‘caucasici’ questo calvario non è stato mai organizzato. Lungi da me associarmi a quest’idea, beninteso, ma forse riesco a capire il motivo per cui questa idea ha preso piede in qualcuno.. Complice anche il fatto che non è stato minimamente accennato a come la povera Sasha abbia preso la notizia, chi si sia fatto messaggero di quanto accaduto, eccetera. Ma a questo credo che potrebbe essere posto rimedio nel prossimo episodio, o negli episodi a venire.

Credo che però, per quanto alcune morti ci sembrino ingiuste e difficili da accettare, non vada mai dimenticata una cosa: shit happens, e la serie si svolge non in un contesto di post-apocalisse, ma in piena apocalisse.. Quindi a far clamore, teoricamente, non dovrebbe essere il fatto che qualcuno muore, bensì che gli altri sopravvivano. E questo è il punto che ha posto Michonne nel corso dell’episodio, quando ha parlato di spostarsi verso Washington.. Quello che a volte ci sfugge di questo show è che la costante non è la sopravvivenza, ma il tentativo estenuante di sopravvivere che non sempre va a buon fine, anzi va considerato un piccolo miracolo quando accade. In tutto questo, credo vada anche fatto notare come si sia andati ‘oltre la soglia psicologica’ per i walkers: non solo ne abbiamo visti di quelli che sembravano dei prosciutti venuti giù da una cella frigo di una macelleria, ma si è aggirata anche la censura per quanto riguarda i walkers bambini. Ora, la domanda è questa: quale sarà la prossima frontiera che Kirkman e soci infrangeranno?

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