Sleepy Hollow – Pittura Infamante/Kali Yuga (S02E13/14) #SleepyHollow

Sleepy Hollow continua a stupire. Dopo una gran bella corsa che ha portato al Midseason finale ed una puntata abbastanza lenta per fare un po’ il punto sulla situazione, “Pittura Infamante” riesce a fare entrambe le cose: ci riporta nel bel mezzo della lotta tra bene e male ma allo stesso tempo può benissimo essere considerato come un episodio stand-alone.

Come abbiamo visto più e più volte, Ichabod è praticamente un Forrest Gump del 18° secolo, visto che sembra sia entrato in contatto con tutte le maggiori autorità dell’epoca.

Stavolta, però, i flashback riguardano l’altra metà della coppia, e cioè Katrina. Mentre in altre circostanze i flashback sono stati il punto forte di un episodio, questo non è stato proprio il caso: più del ricordo in sè, a colpire gli spettatori sono state le reazioni che Katrina ha avuto ad essi, e cioè la sua realizzazione del fatto che la sua vecchia vita è una parentesi chiusa e che non tornerà più. Aspetto, questo, sottolineato in qualche modo anche da Ichabod, quando i due sono seduti a tavola per cena e lui sottolinea quanto le abitudini della gente siano cambiate… aggiungo io, in meglio o in peggio? Boh! Coooomunque, finalmente vediamo Katrina in una luce leggermente diversa dal solito, e cioè per una volta non vediamo i due Crane parlare del loro matrimonio, che francamente ci ha rotto leggermente le palline! In questa puntata, invece, li abbiamo visti lavorare fianco a fianco, e sono sembrati meno stressati del solito, e di conseguenza più piacevoli.

Per quanto riguarda, per l’appunto, il caso della settimana, diciamo che c’è stata una bella dose di horror: mi riferisco a Colby coperto da vernice/sangue, o a quella bellissima inquadratura del quadro che sembra li stia fissando con un’espressione non proprio amichevole. Ma anche in questo caso, Sleepy Hollow è stato in grado di inserire qualche battuta che ha contribuito a stemperare la tensione e i toni scuri della puntata, aggiungendo quel pizzico di sarcasmo e umorismo che non guastano mai.

Infine, una parentesi per Irving, che è finito (di nuovo) in gattabuia dopo essere tornato dall’aldilà. Aspetto interessante di questa parte della storia, sarà vedere (e abbiamo già cominciato a farlo) le reazioni delle persone che gli volevano/vogliono bene, dato che, visti i precedenti in Sleepy Hollow, non sappiamo se sia proprio una notizia da festeggiare il fatto che sia resuscitato.

Passando invece al secondo episodio recensito in questo articolo, e cioè Kali Yuga, direi che posso benissimo continuare in ciò che dicevo all’inizio della recensione, e cioè che Sleepy Hollow, dopo aver fatto il suo ritorno sugli schermi con un punto della situazione e una puntata abbastanza stagnante in termini di sviluppo, sta tornando a premere il piede sull’acceleratore con la giusta pressione. Nonostante sembra che sarà Irving il punto focale di questi episodi finali, in questo caso il personaggio su cui la luce viene puntata è Hawley. E, dico solo una cosa: Ichabod ed Abbie al karaoke. Direi che basta così.

Ovviamente, con il rapporto tra i due Testimoni che si è rinforzato ancora una volta, è riemerso forse l’unico “difetto” di Sleepy Hollow, e cioè il fatto che ogni altro rapporto impallidisce al confronto. Il loro è il vero punto forte dello show, ma giustamente gli autori stanno cercando di costruire dei personaggi su cui fare affidamento nel caso questo venisse meno. Sembra che fino ad ora l’obiettivo sia stato raggiunto, ma credo che la vera sfida arrivi ora: mantenere l’importanza di quei personaggi e il rapporto tra Ichabod ed Abbie sullo stesso piano.

Tornando però ad Hawley, nelle scorse settimane non abbiamo mai avuto indizi sul suo passato o sui suoi genitori, e questo ha contribuito a far mancare quel fattore sorpresa che spesso è stato un marchio di fabbrica in Sleepy Hollow. La rivelazione che il ragazzo è stato cresciuto da una specie di mostro, infatti, non ha avuto quell’impatto emotivo che avrebbe potuto avere se la cosa fosse stata gestita meglio. Ma non si può avere tutto, no? Nonostante questo, Matt Barr ha fatto davvero del suo meglio per poter rappresentare nel miglior modo possibile le emozioni di Hawley, e bisogna rendergliene atto.

Come accennavo prima, però, anche in questo episodio non sono mancati quei piccoli sprazzi in cui abbiamo visto che qualcosa di strano in Irving c’è, e conoscendo Sleepy Hollow, sono sicura che non passerà molto tempo prima che questo qualcosa si materializzi.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...