#The100 – Survival of the Fittest (S2E10)

Se dico sempre che The 100 e The Originals sono le mie due serie preferite in assoluto – CWsticamente parlando – c’è una ragione: qui la staticità non esiste, la noia qui non è di casa, delle coppiette ce ne sbattiamo altamente.. Quelle robe lì. Qui siamo non uno ma cinque passi avanti, siamo al “shippers gonna ship” visto che le tubate da piccioncini non fanno per noi, che ad ogni puntata siamo col coltello tra i denti e le molle sotto al culo pronte a proiettarci chissà dove per questo o quel fatto.
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Appurato che The 100 non è una serie per chi non ama i cambiamenti, va riconosciuto che è una serie che non ama i suoi fans tanto quanto i suoi fans amano lei. Colpi bassi, colpi bassi everywhere! Un colpo basso su tutti? Murphy che campa ancora. Ogni sua scena è per la sottoscritta un ‘eternal facepalm’, senza riserve. E con tutti questi facepalm ho paura di essermi persa qualche passaggio.. Il momento in cui si è attaccato così tanto a Finn da perdere la brocca non appena viene anche solo nominato, ad esempio.. O il momento in cui è diventato culo e camicia con Jaha – che ovviamente è la camicia – tanto da decidere di partire insieme alla ricerca della nuova Atlantide. Questo è un X File ragazzi miei, noi ridiamo e scherziamo ma questi fatti rimandano chiaramente ad un episodio di Lost che i lostiani DOC come me ricorderanno di sicuro: Exposé, l’episodio più brutto e più inutile di tutta la serie.. Quello in cui il 99.9% – periodico – degli spettatori ha visto presumibilmente morire Paulo e Nikki con particolare sgomento, e a termine episodio ha commentato con un bel: “Ma chi diavolo erano Paulo e Nikki?”.. Ecco, le ‘amicizie’ di psycho-Murphy sono la stessa cosa e portano alla stessa domanda.

Zero staticità quindi.. Basta vedere Clarke: la nostra Princess ha una vasta gamma di sensazioni e comportamenti, va dalla negazione alla combattività come se niente fosse, senza far risultare questi passaggi troppo forzati o troppo frivoli. Quello che credo-barra-temo adesso è che prima o poi la nostra Clarke crollerà.. Deve crollare, non è concepibile che non succeda! Ha ucciso Finn per salvarlo da morte certa, ha autorizzato Bellamy a lanciarsi in una missione suicida (a proposito: preparatevi per mercoledì prossimo).. Non può non crollare, presto o tardi.

C’è di buono, sempre che di buono si possa parlare, che la sgradita interruzione delle dinamiche Bellarke lascia tanto spazio ad altre dinamiche, come le dinamiche Clexa. Tutti stano impazzendo per queste due principesse guerriere, e a ragion veduta: quelle due, insieme, possono dar vita a grandi cose. Le basi sono ottime, ora non resta che vedere cosa ci costruiranno su.

Questo episodio è stato particolarmente gradevole, non solo perché finalmente Octavia ha fatto qualcosa di più intelligente che struggersi il cuore e le ovaie per Lincoln, ma perché finalmente abbiamo imparato qualcosa in più sui Grounders, che sono una volta tanto emersi non soltanto come un popolo guerriero al confine col mercenario, bensì un popolo con una sua tradizione e una forte identità. Questo è un bene, poiché è vero il detto che ‘un uomo è niente senza il suo passato’, quindi diciamo che queste piccole ma grandi scoperte portano comunque ad osservare i Grounders con occhi diversi: non più solo come rozzi soldati, ma come persone con delle radici abbastanza solide. Cosa c’entra Octavia in tutto questo? Bé, ci ha regalato uno dei momenti più belli della puntata: un bel due di picche a quel faccia di bronzo di Kane, intenzionato a sfruttare fino all’ultima goccia tutta la conoscenza che Octavia ha dei Grounders. Vi dirò che sono contenta: finalmente Octavia ha dimostrato di essere molto di più di ciò che abbiamo visto finora di lei.

Chi invece conferma la regola del ‘chi nasce tondo non può morire quadrato’ è il suo Romeo, Lincoln.. Cioè, guardare Lincoln mi fa capire che, anche in caso di guerra nucleare, tutto si perderà tranne il gene che rende cretini. Io voglio solamente sperare che Bellamy, ora che è stato catturato, ce la farà (lo spero per gli autori, o è la volta buona che leggerete il mio nome sulle testate importanti e non più solo nelle recensioni: cercatemi in cronaca nera).. Ma se così non fosse, mettete mano ai passaporti e andiamo a far rotolare qualche testa!

Prepariamoci, fans di Bellamy: i cancelli dell’inferno si sono appena richiusi alle nostre spalle e ne vedremo delle belle prima di uscire da lì insieme al nostro beniamino!

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