#The100 – Remember Me (S2E09)

La tortura – o la pacchia a seconda dei casi – è finita, così come buona parte delle pause invernali delle serie TV. E torna, attesissima dopo il mid-season finale, The 100 con ‘la puntata delle conseguenze’.
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Tutti ricordiamo cosa sia successo nell’episodio che ha siglato l’inizio della pausa invernale di The 100: Clarke si è trovata a prendere una decisione molto difficile, la più difficile che abbia dovuto prendere.. E oggi, Clarke è chiamata a fare i conti con lo sgomento che ha scatenato il fatto che sia stata lei ad uccidere Finn. Ovviamente per i sopravvissuti è una cosa difficile da accettare, da mandare giù, e anche solo da capire. Clarke sapeva benissimo a cosa sarebbe andato incontro Finn, e non solo perché il ‘rituale’ dei Grounders era stato ampiamente descritto.. Era prevedibile che Finn non ne sarebbe uscito vivo, anche senza descrivere tutto l’Art Attack al contrario che i Grounders avrebbero messo su con i suoi organi. Clarke gli ha ‘solo’ evitato delle atroci sofferenze.. Ma come spiegarlo a una fidanzata resa isterica dal dolore per la perdita? Difficile da farsi, e difficile darle torto quando dà libero sfogo alla sua rabbia.

Quella di Clarke è stata una scelta difficile, certo, ma anche molto coraggiosa.. Ed è innegabile che una piccola parte di lei sia morta nel momento in cui la lama ha trapassato le carni di Finn. Personalmente ho trovato più che discutibile ogni scelta compiuta dagli autori per quanto concerne il personaggio Finn in questa stagione: va bene, Thomas doveva passare dal cast di The 100 al cast di The Walking Dead – o almeno questo è quanto ne so io – e ci sta che dovesse uscire di scena.. Ma bruciare in questo modo un personaggio è abbastanza ridicolo. Ridicolo quanto la ‘scelta’ di ogni producer di teen drama di inserire in ogni serie una sorta di triangolo sentimentale in cui uno domina e l’altro o soccombe, o tenta di mostrarsi più fico mettendosi in dei casini di proporzioni bibliche. Ed è proprio questo che hanno fatto gli autori con il personaggio di Finn: l’hanno scompensato di brutto, l’hanno messo in una condizione di fanatismo talmente cieco da sfociare veramente nel ridicolo o nel fuori di testa, ed è andata come doveva andare, fine dei giochi. Finn ci mancherà? A me, sinceramente, no. Non avevo grande affezione per questo personaggio e non ne ho mai fatto mistero, e obiettivamente ha fatto la fine che meritava per quello che è stato il suo andamento in questa seconda stagione, con la differenza che – rispetto a come doveva andare realmente – gli è stato concesso un atto di clemenza che, probabilmente, non sarebbe stato concesso ad un Murphy o a un Jasper, tanto per fare qualche esempio.

C’è chi dice che questa dipartita di Finn fosse anche volta a spianare la strada a un Bellarke che, diciamocelo chiaramente, finora esiste solo nella mente e nel cuore di noi shippers Bellarke. La strada si fa naturalmente in salita anche per loro dopo ciò che è successo con Finn. Clarke si è lecitamente chiusa a riccio, evitando che ogni sentimento positivo o negativo possa prendere il sopravvento.. Perché non dimentichiamo che al centro di tutto c’è sempre una cosa fondamentale chiamata sopravvivenza, e la necessità di tutelare questa sopravvivenza non può essere oscurata in nessun modo, perché sarebbe un oscuramento letale per tutti. E Clarke riporta tutto su quell’asse anche e soprattutto quando Bellamy si propone come infiltrato nel Monte Weather, al quale risponde un lapidario “Non posso perdere anche te, okay?”.

Che Clarke sia sempre più sola là fuori? Nemmeno per idea! Qualcuno, inaspettatamente, è molto più simile a lei di quanto di si potesse aspettare.. Talmente insospettabile che, un po’, ce lo saremmo aspettati. Parlo, ovviamente, di Lexa.. La leader dei Grounders subentrata ad Anya dopo la sua scomparsa, mostra molte similitudini con la nostra brave princess: entrambe hanno dovuto rinunciare all’amore e alle debolezze da esso dettate, e entrambe hanno perso qualcuno a cui tenevano profondamente. Quindi la nostra Clarke non è poi così sola, là fuori.

Che questa chiusura emotiva di Clarke ponga definitivamente la pietra tombale sul Bellarke dunque? Hell no!! Vi dirò che ho visto e percepito tanto Bellarke.. Quel Bellarke che c’è, non c’è, che c’è ma non era stato preventivato e quant’altro.. Bellamy ha a cuore Clarke, e Clarke ha a cuore Bellamy.. Fine della storia. E’ chiaro, è lampante, è palese, lo percepiamo fin dalla prima puntata della prima stagione.. E a prescindere dal fatto che questo Bellarke lo si voglia o lo si otterrà, negarlo sarebbe come nascondere la testa sotto la sabbia. Ciononostante, come dicevo c’è tanto Bellarke nel ‘turn off emozionale’ stile The Vampire Diaries che Clarke si è autoimposta, anche e soprattutto nei confronti di Bellamy. E’ palese che abbia incluso anche lui nelle persone che ama e che non vuole più temere di perdere. Eppure, nonostante questo, alla fine stravolge completamente quanto deciso in precedenza e acconsente a che Bellamy si intrufoli nel Monte Weather.. Clarke, sappi che prima di te ho odiato una sola donna quanto te: Sookie Stackhouse. Assolutamente non vedo di buon occhio questa decisione.. Capisco che lei voglia dimostrare di avere tutto sotto controllo, ma che voglia provarlo permettendo a Bellamy di lanciarsi in un’impresa ai limiti dell’impossibile no, non è tollerabile. E tanto per proseguire con la fiera dei luoghi comuni.. Clarke, sarà anche vero che l’amore è una debolezza, ma non sempre ‘lontano dagli occhi, lontano dal cuore’ è un ricostituente affidabile.

The 100 per me è un po’ come The Originals.. Non solo è, come quest’ultima, un po’ il mio fiore all’occhiello nella gamma di serie TV che seguo e recensisco.. Ma rispetto ad altre serie TV ha tutto un altro tessuto, molto più gradevole ed avvincente. E sì, mi era mancato in queste settimane, anche se non sono state poi moltissime.. Ora i fari torneranno ache ad essere puntati sul Monte Weather, e allo stato attuale delle cose è un po’ difficile fare anche solo una previsione di come potrebbe evolversi la situazione. Spero solo che, se anche lì deve morire qualcuno, questo qualcuno sia Maya!

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