Sleepy Hollow – Paradise Lost (S02E12) #SleepyHollow

Bentornati ai miei lettori qui su TV and Comics, spero abbiate passato delle feste tranquille e serene, e che il 2015 sia cominciato nel migliore dei modi! E se non è stato così… beh, sono certa che migliorerà! Colgo l’occasione per ringraziare tutti voi, per aver reso un mio articolo (la recensione de La Ragazza di Fuoco), il più letto su TV and Comics del 2014! E con questo faccio il mio ritorno nel nuovo anno con una serie che ho amato fin dal principio, e cioè Sleepy Hollow.

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Dove eravamo rimasti?

Mea culpa, mea maxima culpa. Come avrete notato, non ho mai postato la recensione del mid-season finale, “The Akeda”, per vari problemi di connessione ma soprattutto di tempo, e per ciò me ne scuso. Invece di postare due articoli così ravvicinati, farò dunque qui un riassunto di quel che è successo nell’undicesimo episodio, e unirò nella recensione finale le opinioni di entrambi gli episodi.

Dunque, in quello che avrebbe potuto benissimo essere un season finale, avevamo Abbie ed Ichabod da una parte, con la spada di Matusalemme, e dall’altra i cavalieri dell’Apocalisse con un asso di nome Moloch per la manica. Ebbene, i nostri due impavidi si dirigono immediatamente al Fredrick’s Manor per non perdere ulteriore tempo, dato che Henry ha già suonato il corno che dovrebbe dare il via alla rinascita di Moloch.

La proprietà è però abbandonata, e i due trovano solo una mappa di Sleepy Hollow con dei segni rossi nei pressi dei luoghi dove Henry ha colpito, apparentemente senza un motivo. Ma unendo questi segni con del filo rosso (e cosa, se no?) compare il disegno di un pentagramma, cioè di una stella a cinque punti. Cosa significherà? L’unica soluzione è quella di trovare Henry e Moloch. Una via sembra aprirsi quando all’esterno della tenuta, Ichabod ed Abbie trovano Katrina legata alla mercè di Abraham, e i due uomini cominciano a scontrarsi l’uno con l’altro per prevalere… una sorta di “è mia” “no è mia” di cui avremmo fatto volentieri a meno. Chiudendo parentesi, Ichabod esce vincitore dal confronto, ma all’ultimo decide di risparmiare Abraham per cercare di arrivare a Moloch; il cavaliere (sotto l’effetto di un incantesimo lanciato da Katrina) rivela ai nostri che la spada di Matusalemme è sì in grado di uccidere demoni, ma che allo stesso tempo ruberà l’anima della persona che la impugna, uccidendola.

“Fortunatamente”, lo show ci ha già fornito da un po’ un personaggio la cui anima è già stata risucchiata: Irving. Sarà dunque lui a sacrificarsi?

Una volta trovato l’ormai ex poliziotto, che sorprendentemente accetta abbastanza in fretta di scendere in campo in prima linea, i nostri tornano da Abraham per farsi rivelare la posizione di Moloch. Di fronte alla totale disponibilità di Irving ad ucciderlo o torturarlo se non gli darà le informazioni che sono venuti a reclamare, l’uomo cede, e rivela che Moloch ed Henry stanno cercando di unire il Purgatorio al mondo dei viventi là dove tutto ebbe inizio, il luogo dove Henry era asceso: la raduna con i quattro alberi bianchi. Con una differenza però… gli alberi diventeranno neri. I due daranno fuoco ai tronchi, uno dopo l’altro, e quando arriveranno all’ultimo e questo sarà completamente bruciato, l’Inferno sarà asceso in Terra. A questo punto, sarebbe logico uccidere il Cavaliere della Morte, no? NO? E invece no, perchè Katrina (SEMPRE LEI, MA QUANDO SE NE VA???) che chiaramente è vittima della Sindrome di Stoccolma, convince gli altri che Abraham potrebbe avere altre informazioni e che sarebbe dunque meglio risparmiarlo. Ciao ciao matrimonio con Ichabod!

Tornando all’azione vera e propria, Moloch decide che non c’è più tempo per attendere l’arrivo di Abraham e che l’ascesa debba avere inizio in quel momento, ed è proprio ciò che accade. Ai demoni che salgono dall’Inferno si unisce anche il Cavaliere della Guerra, l’avatar di Henry… o qualcosa del genere. Arrivano sul posto anche i nostri eroi, ed Irving sembra essere entrato in una dimensione stile Matrix, dato che utilizza la spada come se fosse una parte integrante di lui! Riesce anche ad uccidere il Cavaliere… mentre Henry, inspiegabilmente, non muore.

A lasciarci le penne insieme al Cavaliere, invece, è proprio Frank Irving, raggiunto da una ferita mortale. Nonostante i tentativi dei nostri di salvarlo, vediamo l’uomo morire sotto gli occhi di Abbie, che in lui vedeva un mentore. C’è poco tempo però per piangere, dato che bisognerà ora decidere chi si sacrificherà per tentare di uccidere Moloch, e l’ordine stabilito è il seguente: per prima andrà Abbie, se fallirà toccherà ad Ichabod, poi a Katrina ed infine a Jenny.

Henry, però, è ancora sotto il controllo di Moloch, e quest’ultimo dimostra di interessarsi ben poco alle sorti dell’uomo che ha aiutato a riportarlo in vita, ma nonostante questa nuova consapevolezza, Henry non può far altro che obbedire, immobilizzando prima Abbie e poi Jenny. Ma il gruppo è un passo avanti: hanno infatti sostituito la spada con una finta, che è proprio quella che finisce in mano ad Henry. Quella autentica è ora impugnata da Ichabod, di fronte al dilemma probabilmente pù grosso della sua vita: uccidere suo figlio o risparmiarlo? Pensando alla vicenda di Abramo ed Isacco, Ichabod crede di poter arrivare ad una specie di compromesso, e quando Henry sembra commosso dalla volontà del padre di risparmiarlo, sembra abbia trovato la chiave di volta… ma il pensiero dura poco, dato che Henry comincia a strangolare Ichabod, e comincia a portare tutto il gruppo al cospetto di Moloch.

Vi immaginate se l’episodio fosse finito qui???? Ma no, le sorprese non sono finite. Una volta arrivati di fronte a Moloch, il demone intima ad Henry di uccidere la madre, ma lo vediamo titubante, ed è qui che realizza qualcosa: come insegna la vicenda a cui accennavo poco fa, ogni uomo disposto a sacrificare il proprio figlio, deve essere ucciso. E così, Henry, invece di puntare la spada di Matusalemme contro i genitori, la punta contro il “padre virtuale” Moloch, uccidendolo. Unico commento possibile: HOLY SHIT!!!!

Paradise Lost

Eccoci invece ora all’episodio andato in onda stanotte, intitolato, come potete vedere, “Paradise Lost”. Dopo la puntata prima della pausa natalizia, forse una delle migliori della stagione, non poteva che attenderci al rientro un’ora piena di dubbi, domande e tentativi di capire la nuova posizione rispetto ad un cambiamento ed un evento così radicale. Ed i dubbi dei singoli personaggi sono gli stessi che noi spettatori abbiamo riguardo lo show: potrà Sleepy Hollow andare avanti ora che il suo conflitto centrale è stato distrutto?

Nonostante questo sia stato il tema portante dell’episodio, non fatevi ingannare pensando che il rientro di SH sia stato una noia o una continua pippa mentale… sono infatti stati anche piantati dei semi per la prossima parte della stagione, che molto probabilmente vedrà i nostri alle prese con i vari demoni scappati dal Purgatorio quando, ormai sei settimane prima, Moloch è andato incontro alla sua fine.

Ichabod ed Abbie, nel corso dell’ora di stanotte, fanno la conoscenza di Orion, che, udite udite…. è un angelo. Già, avete capito bene! Supernatural ci ha messo quattro stagioni per arrivarci, Sleepy Hollow una e mezza. Rischio enorme, che per la prima volta mi porta a chiedermi se gli autori saranno in grado di mantenere lo show nei “limiti”, senza andare nell’assurdo che snaturerebbe qualsiasi cosa. Ma, in ogni caso, ormai questo Orion ha fatto la sua comparsa, e rivela che, dopo essere stato intrappolato da Moloch in Purgatorio per qualcosa come 200 anni, ora si sta dedicando alla caccia ai demoni scappati, come lui, quella notte di sei settimane fa. Ma non è tutto: la sua missione non è soltanto ristretta a questo, ma sta anche dando la caccia all’erede di Moloch, colui a cui i demoni giureranno fedeltà: il Cavaliere della Morte, e cioè Abraham.

Ovviamente, non può mica andare tutto così liscio, e ancora una volta è Katrina a fare la parte della scassamaroni, ed ora che la sua anima di crocerossina non può esprimersi col figlio Henry, comincia a farlo con Abraham, insistendo sul fatto che anche lui può redimersi se solo lo si riuscisse a separare dal Cavaliere!!!! Ahem………….. non ho parole, quindi proseguo. Insomma, quando Orion capisce che il Cavaliere è più vicino di quanto pensi, ovviamente il suo intento è quello di ucciderlo. Suo e quello di qualsiasi altra persona con un briciolo di buon senso, cosa che invece Katrina non possiede. Anzi, ha la brillante idea di restituire la testa ad Abraham……………….. avete capito bene. Ma, fermi, non è mica così stupida! Prima si è fatta promettere da lui che non ucciderà nessuno mentre sarà fuori in vacanza! Già, perchè cosa c’è di più sicuro della parola di un Cavaliere dell’Apocalisse?

L’enorme casino (perdonatemi il termine, ma è il più adatto) non è limitato a questo però, ma anche l’altra soluzione al problema (Orion) è abbastanza fuori di testa: l’angelo è infatti convinto che una mela marcia rovini tutto il raccolto, ed il suo intento è infatti quello di distruggere non solo Abraham, ma l’intera Sleepy Hollow, lasciando in vita solo i buoni. Che, considerate le due stagioni che abbiamo visto, credo consistano in Abbie, Abbie ed… Abbie.

Lei ed Ichabod quindi fermano l’angelo utilizzando l’ascia del SenzaTesta………… prima di riconsegliargliela. Lo so, sono tutti senza un briciolo di cervello. L’angelo, ovviamente, non è apparso solo in questa breve parentesi, ma farà sicuramente il suo ritorno una volta che avrà un piano d’azione. E parlando di ritorni, secondo voi chi era quella figura che cammina a piedi scalzi in un negozio, avvicinandosi al settore delle bibite, prima di bere latte come se stesse morendo di sete? Già, avete indovinato.

RECENSIONE

Insomma, come avrete capito dalla lunghezza di questa recensione, questi due episodi sono stati ottimi nei loro differenti modi. Il primo, il mid-season finale, è davvero forse una delle puntate più belle che Sleepy Hollow ci ha regalato, mettendo fine alla (un po’ deludente) tirannia di Moloch e mettendo da parte anche Henry, almeno per il momento. Avrei pensato che Henry sarebbe si passato dalla parte dei buoni, ma che la minaccia di Moloch sarebbe rimasta per la seconda parte di stagione, invece hanno deciso di mantenere i ritmi alti che hanno sempre contraddistinto lo show, e come dicevo poco fa, nonostante i miei dubbi sul far entrare in scena un’altra creatura sovrannaturale (la creatura sovrannaturale regina, potremmo dire) così presto nel quadro, lo show non mi ha mai dato modo di dubitare che gli autori abbiano idee chiare sul dove vogliano arrivare e del come vogliano farlo, e non ci resta dunque che affidarci a loro pure questa volta. Una cosa è sicura: ci divertiremo!

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