Thoughts In The Attic – Volume 1.1

Bentornati a Thoughts In The Attic, l’editoriale 100% Random. Lasciate ogni speranza voi che leggete.

Iniziamo con la DC Comics. A differenza della Marvel, ha deciso di non avere un universo narrativo unico per le propri produzioni. Allo stato attuale della 5 produzioni basate sui personaggi dei fumetti solamente The Flash e Arrow sono nello stesso mondo. I film? Un altro mondo (tanto che faranno pure un film su Flash…con un altro attore). Constantine e Gotham? Un mondo a parte a testa.

Giusto? Sbagliato? Dipende dai punti di vista. La Marvel può fare serie TV perchè è partita dal cinema e quello è il centro del suo universo narrativo. La DC Comics, pur essendo di una Major come la Warner Bros, al cinema non ha sfondato e solo ora si affaccia seriamente con un progetto in stile Marvel, il cui successo è pur sempre un incognita: se prendiamo L’uomo d’Acciaio come punto di inizio, possono anche chiudere battenti.

Sul piccolo schermo, la DC esiste grazie ad Arrow ed infatti non dovrebbe essere nessun Green Arrow nei film, neppure in quello sulla Justice League: ormai il personaggio è Stephen Amell, il pubblico non accetterebbe nessun altro nel ruolo.

Flash essendo nuovo deve ancora costruisrsi una fan base, ma è comunque a buon punto, averne uno diverso al cinema non dovrebbe quindi indispettire il pubblico (e Stephen Amell ha detto pubblicamente che Gustin Grant meriterebbe di fare il film)

ezra miller Flash

La separazione dei due e più mondi però permette una maggiore libertà e programmazione delle storie alla DC Comics. Dovessero fare un film su Green Arrow o Flash la serie TV se risentirebbe e non poco, ed i ritmi di lavoro sarebbero assurdi. Resta il mistero del perchè non avere un universo unico almeno dal punto di vista TV, anche se capisco che far lavorare assieme più reti non sia la cosa più facile.

Funziona con Arrow e Flash perchè sono sulla stessa rete (CW), ma Gotham è su Fox, Constantine sulla NBC. La Marvel invece fa il discorso inverso: il centro della storia è al cinema, Agents Of S.H.I.E.L.D. permette di seguire alcune vicende collegate con personaggi secondari/creati apposta. E lo fa con un piano, mentre la DC si è trovata presa alla sprovvista.

Lo S.H.I.E.L.D. viene azzerato in Il Soldato d’Inverno? In TV vediamo come prosegue la vita dei agenti fedeli a Nick Fury e poi al cinema vediamo come è evoluta la cosa ai piani alti. Allo stesso modo, Daredevil, Luke Cage, Jessica Jones, Iron Fist e poi la miniseri sui Difensori saranno collegati a tutto.

La Marvel insomma ha trovato il modo di poter usare personaggi secondari che portare al cinema sarebbe problematico o non verrebbero trattati a dovere. La DC Comics solo dopo l’avvio del suo franchise potrà fare quanto sta facendo ora la Marvel perchè avrà una linea da seguire, anche se non è da escludere al 100% che il nuovo Batman al cinema non possa derivare dalla serie su Gotham (che è un po’ fuori dal tempo). Di certo non ci sarà una serie di film su di lui e neppure su Superman, troppo inflazionati negli ultimi anni.

La road map della DC al cinema è la seguente:

2016: Superman Vs Batman, Suicide Squad
2017: Wonderwoman, Justice League Pt. 1
2018: The Flash (con Ezra Miller), Aquaman (con Jason Momoa)
2019: Shazam (con The Rock), Justice League Pt. 2
2020: Cyborg, Green Lantern

Quindi un team up tra i 2 pezzi grossi (che rivedremo forse solo in altri 2 film), uno sull’eroina femminile, uno su un eroe, Lanterna Verde, che al cinema ha floppato (per fortuna sarà un reboot), uno che è famoso perchè perculato (Aquaman), due sul grande gruppo di eroi, uno che è appena arrivato in TV ma non ha nulla a che vedere con esso, uno su un team di cattivi obbligati a filare dritto, e due su due eroi che non dicono molto alla massa.

DC Comics Movies

Poi come un fulmine a ciel sereno, un martedì come tanti… La Marvel. Conferenza stampa, ci si apsetta qualche annuncio sui prossimi film, forse anche chi sarà a dare il volta a Dr Strange. Se questo non è avvenuto (ma Ming Na Wen lo ha annunciato su Instagram: sarà Benedict Cumberbatch), non è grave, visti gli annunci che sono stati fatti.

Per usare un’immagine semplice e chiara, la Marvel ha nell’ordine: smutandato, chiuso nell’armadietto, obbligato a fare il jukebox vivente, messo la testa nel water e spernacchiato la DC Comics. Mancava solo che arrivasse Pepper Potts a distribuire cinquine a due a due fino che non diventavano dispari a Superman.

Talmente forte l’azione della Marvel che si è pure permessa il lusso di prendere in giro i fans con il terzo capito di Captain America, annunciandolo prima con il titolo di The Serpent Society e poi dicendo “naaa… il vero titolo è Civil War”. All’annuncio è seguito il primo nerdgasmo mondiale.

Marvel Reaction

In questa guerra DC vs Marvel a restare fregati sembranio essere la Fox e la Sony. Se quest’ultima però starebbe trattando un accordo con la i Marvel Studios per Spiderman (di cui detiene i diritti), tanto che si parla di avere Spidey nel terzo film sugli Avengers in cambio di una aiuto nel produrre e promuovere i film sull’arrampicamuri, la Fox è proprio in guerra e praticamente chiusa in un angolo.

Ricordiamolo: la Fox ha i diritti sui Fantastici Quattro (l’anno prossimo al cinema con un discutibile reboot e con un sequel già annunciato) e sui mutanti (Prossimamente: X-Men: Apocalypse, Deadpool, Wolverine 3).

Però il mondo dei mutanti è ricco di personaggi che possono avere successo ed allora, ecco che si parla di una serie dedicata agli X-Men, o comunque ad una delle varie formazioni di essi. Lo abbiamo visto con  X-Men: Conflitto Finale e con il primo di Wolverine che gettare tanti personaggi che piacciono in una produzione cinematrografica unica vuol dire fare una porcata.

Guardate Gambit (che avrà il volto di Channing Tatum nella sua nuova versione) o Deadpool nel film sulle origini di Wolverine dove il primo poteva avere più spazio ed il secodno era orrendo e per nulla fedele al fumetto, tanto da scatenare le ire dei fans (l’unico tratto fedele è che straparlava).

deadpool says...

Oppure guardate come è stata tratta male la Fenice nel terzo sugli X-Men, ma anche Il Fenomeno, Kitty Pride, Psylocke, Angelo, che potevano avere più spazio o essere resi in maniera migliore. Basti dire che la parentela tra il Fenomeno e Xavier non viene menzionata (sono fratelli), o che il personaggio di Kid Omega nel film… è Quill nei fumetti. Non dico di tenere la storia cartacea come unica verità, però almeno le basi suvvia…

  Kid Omega

Una serie TV invece permette un trattamento diverso ed concede maggiore spazio ai personaggi, poi ovvio che se in un’ora devi trattare 85 personaggi sei al punto di prima, però l’idea di avere un gruppo di mutanti, anche secondari se vogliamo, in azione adesso potrebbe avere successo, cancellando il film per la TV Generation X del 1996 che doveva diventare una serie TV.

E forse è stato un bene…

La scorsa volta avevo criticato duramente Adrianne Palicki in Wonder Woman. Ora me la trovo in Agents Of S.H.I.E.L.D. nei panni di Bobbi Morse (Mimo). Stesso giudizio? Assolutamente no. Il motivo è semplice: qui non è la protagonista ma soprattuto non ha una sceneggiatura/copione da provocare mal di testa cronico.

E non una cosa da poco. Poi vabbeh, una sit-com con Bobbi e Lance sarebbe bella da vedere, c’è una buona interazione tra loro.

Sempre a proposito di serie Marvel, a maggio arriverà Daredevil (si accettano candidatura per la recensione), prima di quattro serie prodotte da Netflix.

devil

Essendo ambientata e girata a New York, non sono pochi i fans della Marvel che si pongono la domanda: c’è la possibilità di vedere The Punisher anche? Per ora no, ma qualche indizio sulla presenza del Punitore nell’universo cinematografico della Marvel lo si è avuto (basti pensare al One Shot dedicato al (finto) Mandarino).

Inoltre gli stessi capi degli Studios non lo escludono in futuro e quindi ho pensato di chiede un aiuto ad un amico fan del personaggio, Tommaso Consortini, noto anche come Thomas Castle.

Punisher

1) Domanda molto semplice: perchè Punisher?

Perché è un personaggio controverso, se vogliamo pure maledetto, un animo tormentato, un soggetto in apparenza semplice da inquadrare e in realtà tremendamente complesso e ricco di sfumature… è un pesce fuor d’acqua nel Marvel Universe ma allo stesso tempo è una personalità così ingombrante che nessuno, nemmeno i Vendicatori, può permettersi il lusso di ignorare o sottovalutare… Punisher non è “solo” un fumetto, è una corrente di pensiero, una filosofia di vita, un credo che in pochi possono capire fino in fondo e che niente avrà mai a che spartire con qualsiasi ideologia politica o con le facili etichette affibbiate dai benpensanti ipocriti che non hanno mai capito nulla di lui.

2) Punisher ha avuto una vita un po’ travagliata al cinema. Quali sono stati secondo te i problemi per la sua trasposizione?

Mi permetto di citare la parole di Sylvester Stallone che, pur non orbitando nell’ambito dei cinecomics attuali (e il suo Dredd del ’95 forse è meglio lasciarlo stare dove è…), è comunque uno che di cinema action e di personaggi “difficili” da portare al cinema qualcosa ne capisce: secondo Sly nessuno dei tre film dedicati al nostro Frank è mai riuscito a catturare la vera essenza di Punisher, tutti quelli che hanno lavorato alle suddette pellicole non sono stati capaci di trovare il giusto tono e di raccontare una storia che mostrasse il lato oscuro di Castle senza cadere nelle solite banali meccaniche e nei soliti clichè. Non sono un fanatico degli adattamenti aderenti al 100% al materiale originale ma nemmeno delle libere interpretazioni che tanti sceneggiatori e registi cani si concedono troppo spesso a cuor leggero… possibile che sia così difficile trovare la formula giusta? Ormai a Hollywood dovrebbero avere capito quali sono le aspettative del pubblico verso certi prodotti… o no?

3) Tre film sul Punitore, tutti scollegati, ed il primo risale al 1989 con Dolph Lundgren? Come li giudichi?

Quello di Lundgren lo ricordo con affetto, mi fa tenerezza nonostante i tanti difetti e le tante ingenuità. È figlio di un’epoca perduta in cui il filone action andava ancora forte e da quel punto di vista il film rende abbastanza bene. Il suo limite è che con il Punitore ci incastra poco salvo quei due o tre momenti più ispirati, ci sono alcuni punti fermi della mitologia del personaggio da cui non si può prescindere in un adattamento, altrimenti finisci per guardare un film come tanti altri con un tizio vestito di nero che spara ai cattivi, non so se mi spiego… E poi un Punisher senza teschio sul petto NON E’ Punisher, un’atrocità del genere è 1.000 volte peggio di Lundgren con i capelli neri corvini!

Dolph Lundgren - Punisher 1989

Quello con Thomas Jane invece… mi fa incazzare. E tanto. Mi fa incazzare per la regia stupidamente pretenziosa e non all’altezza, mi fa incazzare per come hanno stravolto le origini del personaggio e mi fa incazzare pure il modo mediocre con cui hanno attinto, rubacchiato qua e là senza logica, dal materiale di Ennis. E poi tutta la storia della vendetta pianificata per far ingelosire Travolta e farlo sbroccare… no, ca**o no. Quello non è il modus operandi del Punitore, non mi importa se gli hanno dato una maglietta con un teschio figo disegnato sopra, proprio non ci siamo. Salvo giusto il duello con il Russo perché Nash e Jane ci hanno davvero dato dentro per sembrare realistici ma per il resto… pollice verso senza rimpianti.

Thomas Jane - Punisher 2004

Il film con Ray Stevenson aveva delle premesse interessanti, se vogliamo dei tre è quello più vicino alle atmosfere del fumetto però anche qui ci sono alcuni grossi problemi, in primis il budget ridotto e la regia poco attenta di Lexi Alexander che, magari, sarà pure talentuosa ma che in questo caso si è ritrovata a lavorare su un film che non era palesemente nelle sue corde. Il potenziale c’era, su questo non ci piove, però Punisher War Zone, oltre a sembrare una pellicola al risparmio girata e montata in fretta, ha un ritmo troppo altalenante e a tratti si perde tra le pagine dello script… Stevenson comunque si è rivelato un valido Frank Castle, con un po’ di muscoli in più sarebbe stato perfetto, almeno dal mio punto di vista. Dimenticavo: di questo film ho apprezzato in particolare la pazzesca violenza di alcune sequenze, peccato che in tanta superficialità resti un esperimento fine a se stesso.

Ray Stevenson - Punisher 20084) La butto lì, con voluta faciloneria. Punisher è troppo violento da portare al cinema e non sarebbe vantaggioso per gli Studios. Come rispondi?

Beh… sì e no. Il rating R è indubbiamente un limite per i cinecomics ma potrebbe non esserlo per Punisher. War Zone era violentissimo come ho detto, ma è stato affossato da ben altre scelte sbagliate (oltre che sabotato internamente da un paio di furbacchioni della Lionsgate) che poco avevano a che fare con la brutalità e il sangue mostrati… per ora lo scoglio più grande da superare rimane lo script, senza basi solide non si va da nessuna parte, vuoi che si tratti di un rating R che di un PG-13. Un problema alla volta quindi.

Ad ogni modo, buttando un occhio agli ultimi film dei Marvel Studios, devo dire che il livello di violenza mostrato in Winter Soldier (appunto un PG-13) mi ha piacevolmente sorpreso, quello potrebbe essere un compromesso accettabile per accontentare tanto la necessità di monetizzare da parte degli Studios tanto le esigenze dei fans, a conti fatti un margine di manovra c’è…

5) Dovessi indicare tre storie per conoscere Frank Castle, quali consiglieresti di recuperare?

Born di Garth Ennis è la vera Bibbia del Punitore, se vuoi capire chi è Frank Castle e cosa è diventato non puoi non leggere quella storia. Direi che anche il vecchio Punisher Year One rappresenti un passaggio obbligato oltre che l’ideale completamento di quanto introdotto con Born.

Come terza storia non saprei, ce ne sono tantissime a cui sono molto legato e che ho letto in periodi particolari della mia vita, così su due piedi mi viene in mente P.O.V. con le strepitose tavole del maestro dell’horror Bernie Wrightson o in alternativa Blood & Glory che approfondisce il legame tra Frank e Cap o anche Slavers sempre di Ennis o le bellissime storie disegnate da Jim Lee… è dura scegliere!

Blood & Glory

6) I diritti sono in mano ai Marvel Studios e potrebbero essere sfruttati. Con Netflix sembrerebbero esserci meno problemi di censura: meglio un film o una serie tv secondo te?

Bella domanda: io comincerei con l’inserire Castle come comprimario in uno dei prossimi film della Marvel, diciamo in Cap 3, giusto per testare le reazioni del pubblico. Non un grosso ruolo sia chiaro, vanno bene anche due o tre scene volendo, ma che lascino il segno e spingano la gente a volere di più. A quel punto valuterei un attimo le opzioni a disposizione, anche in funzione dell’indice di gradimento della serie di Devil su Netflix e di Agents of Shield e mi regolerei di conseguenza.

Non mi aspetto un film in solitario da qui a qualche anno ma qualcosa intorno al Punitore si sta muovendo per fortuna, preferirei vederlo in azione a cinema a dirla tutta però una serie TV dai contenuti adulti potrebbe essere la soluzione più adatta per il personaggio.

7) Facciamo un fantacasting. Quali attori metteresti, in quale ruolo e con quale storia?

Purtroppo Frank Grillo è “impantanato” con Cross Bones quindi la vedo dura che possa interpretare il Punitore: l’ultimo nome che i rumors hanno recentemente portato alla ribalta è quello di Scott Adkins che, come attore, oltre a non dispiacermi affatto ha anche il bagaglio tecnico e l’esperienza giusta per essere un Frank Castle credibile a 360°.

Per Mosaico, in un ipotetico nuovo film, vedrei bene Michael Fassbender senza un make up pesantissimo e “finto” (sì, lo so che fa già Magneto negli X-Men della Fox, mi piace l’idea del conflitto di interessi con i Marvel Studios, prima o poi il bubbone dovrà scoppiare in qualche modo…), alle brutte Tom Hardy nella parte di Bushwacker. Per Kingpin invece non saprei, difficile trovare un attore somigliante purtroppo. Dalla regia mi fanno notare che Vincent D’Onofrio sarà Kingpin nella serie di Devil, magari può rivelarsi una scelta vincente o magari gli mancano ancora una ventina di chili per sentirsi a suo agio nei vestiti di Wilson Fisk, chissà…

Quanto alla storia sono combattuto, da una parte attualizzerei Born ambientandola in Afghanistan o in Iraq e poi andrei a ricongiungermi al Marvel Universe di adesso introducendo il Punisher “definitivo”. Dall’altra lascerei iniziare tutto in Vietnam e, una volta mostrato cosa succede a Valley Forge, sposterei il secondo atto a New York negli anni ’70 agganciandomi a Punisher Year One: nel terzo atto arriverei ai giorni nostri (e qui entrerebbero in gioco Bushwacker e Kingpin) continuando però a mostrare un Castle giovane o che invecchia più lentamente grazie al patto con la Morte fatto alla fine di Born.

8) Interessante che tu ipotizzi un ingresso di Castle nel terzo capitolo di Captain America, che si chiamerà Civil War (e sarà diretto anch’esso dai Russo). Il confronto tra Cap e Punisher, fatto con l’accetta è: Cap è la faccia pulita dell’America, Punisher è la faccia sporca. Eppure proprio in Civil War, il confronto tra i due ci dice molto di più. Personalmente credo i fratelli Russo siano i più adatti al momento a presentarlo, e non credo che a loro dispiacerebbe…

Il rapporto tra Punisher e Cap mi ha sempre affascinato: Castle ha un’ammirazione e un rispetto smisurati per Rogers, per lui è un simbolo, una delle pochissime cose che gli è rimasto in cui credere e che lo tiene un minimo agganciato a dei valori. Cap, a sua volta, rispetta il Punitore in quanto ex soldato pluridecorato ma i suoi metodi… beh, sono appunto quelli sporchi e non può condividerli, in nessun caso.

Ciò che succede in Civil War ci mostra abbastanza bene questo dualismo tuttavia, se si vuole avere una visione d’insieme più completa del loro rapporto, consiglio la lettura della già citata Blood & Glory, con particolare attenzione alle ultime 10 pagine in cui vediamo Rogers spingersi pericolosamente oltre il limite salvo poi fermarsi quando il Punitore gli fa notare, senza mezzi termini, che da certe scelte non si torna indietro… Per Castle ormai è troppo tardi ma Cap non può permettersi di venire meno ai suoi principi, tantissima gente perderebbe fiducia in ciò che lui rappresenta…

Cap Vs Punisher

Tornando ai Russo: mi piace quell’approccio e la loro visione del cinecomic è probabilmente la più vicina ai miei gusti tra tutte quelle che ho avuto modo di vedere insieme ai primi due Batman di Nolan: credo proprio che abbiano capito cosa il pubblico voglia vedere e, cosa altrettanto importante, quali siano gli escamotage per mostrarci un Marvel Universe meno edulcorato senza far venire un colpo ai capoccioni della Disney! A occhio possono fare un buon lavoro su Punisher e, con molta probabilità, hanno già qualche idea su come eventualmente inserirlo nella continuity dei Marvel Studios. Staremo a vedere.

9) Pensi che il corto Dirty Laundry meritasse maggiore considerazione?

Mah… non credo. Alla fine è un poco più di un fan movie con l’unico grosso vantaggio di avere Thomas Jane e Ron Pearlman nel cast: quando l’ho visto la prima volta, pur avendo apprezzato lo sforzo, non è che abbia urlato al miracolo. Non è male sia chiaro, quei 10 minuti con la musica di Zimmer sparata a palla (e fregata dalla soundtrack di Batman) sono già meglio di tutto il secondo film dedicato a Punisher, però anche qui l’essenza del personaggio emerge solo in parte, forse è Jane a non trasmettere le giuste vibrazioni o forse si sono concentrati più sull’aspetto splatter che sull’attinenza di certi dettagli… avendo un’occasione del genere tra le mani avrei provato a battere altre strade, avrei osato di più insomma. Come regia e montaggio ad ogni modo Dirty Laundry funziona… nel suo piccolo.

10) Domanda tra fan di wrestling… CM Punk su Punisher? Che ne dici e perchè?

Per me è una stronzata. E non perché Punk sul piano umano è un gran pezzo di merda ma per il semplice fatto che là fuori ci sono migliaia e migliaia di appassionati con in mente una grande storia dedicata al loro personaggio preferito (di cui hanno letto tutto da 20 o 30 anni a questa parte) e che non avranno mai la possibilità anche solo di avvicinare qualcuno della Marvel per illustrare la propria idea.

Nessuna di quelle storie vedrà mai la luce, magari la maggior parte nemmeno merita di essere presa in considerazione ma una piccola percentuale al contrario avrebbe tutte le carte in regola per essere pubblicata e magari lasciare il segno… perché Punk deve avere un simile privilegio e gli altri no? Cosa ha dato al mondo dei fumetti per guadagnarsi il diritto di debuttare con Thor e poi pretendere di lavorare su Punisher?

Anche George Romero sta curando un fumetto sempre per la Marvel dedicato ai morti viventi ma quanti anni sono che scrive sceneggiature e dirige film sugli zombi? Quanti fumettisti e cineasti sono stati influenzati dal suo lavoro? Via, siamo seri, è solo un ca**o di mossa commerciale e basta, un nome di richiamo buttato nella mischia, niente di più e niente di meno.

Poi la vorrei veramente leggere questa grande storia che Punk ha in mente per Punisher, mi sembrano due figure così incompatibili e distanti l’una dall’altra che mi chiedo se ci sia anche un solo punto d’incontro tra loro… resto molto scettico in tutta sincerità ma mi consolo pensando che il prossimo anno avremo una nuova testata della linea Max dedicata al buon Frank con quel pazzo scatenato di Ennis al timone: queste sono le notizie che i fans del Punitore vogliono sentire, altro che le smanie di grandezza di Punk!

Thor Punk

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