#Supernatural-Fan Fiction(S10E5) #SPN #Episodio 200

Episodio 200 e una valanga di feels pronti a sommergerci!
Prima di passare alla recensione, vi invito a passare dalla nostra Pagina Facebook e dalle nostre affiliate (a cui vanno i nostri ringraziamenti): Supernatural ~ Italia. e Supernatural Italia.

supernatural-season-10

Oh my feels!
L’episodio 200 di Supernatural è stato un carico di emozioni non da poco. L’idea di affidare l’incombenza di un simile traguardo, ad un episodio basato su di un musical tratto dai libri della serie di Carver Edlund, poteva fare storcere il naso a molti. Ammetto che io stessa ho nutrito qualche ragionevole dubbio riguardo la buona riuscita di questo episodio, ma durante i minuti della puntata mi sono ampiamente ricreduta.
Per chi non ricordasse ( o ancor peggio non sapesse) chi sia Carver Edlund, invito a fare un re-watch della stagione 4 e della stagione 5 della serie televisiva. Ma… visto e considerato quanto io ami parlare per ore di questa serie, non mi tirerò indietro dal fornire una piccola infarinatura (o fare tornare alla mente antichi ricordi) riguardo questo personaggio.
Carver Edlund altri non è che lo pseudonimo usato da Chuck Shurley, per scrivere i libri della serie. Libri che non sono altro che la Parola di Dio, dettata appositamente all’uomo, per conservare le gesta dei nostri due fratelli preferiti.
Torniamo ora all’episodio in se.
Episodio che si mostra chiaramente distaccato, dalla trama principale della stagione stessa. Un episodio che non ha visto i nostri ragazzi parlare del Marchio o della situazione in cui versano entrambi, ma che li ha visti confrontarsi con qualcosa a cui sfuggivano da tempo: loro stessi.
La puntata è iniziata con una rappresentazione studentesca delle avventure di Dean e Sam.
Ammetto di essermi rivista non poco in quelle ragazze, talmente assuefatte da Supernatural da tentare di portare in scena la vita dei due fratelli a modo loro.
La piccola fangirl che c’è in me scalpiterebbe senza sosta, per avere una simile occasione. Spenderei diverse migliaia di Euro per portare in scena un musical basato sulla serie, ma temo che rischierei la scomunica papale e una lettera di insulti firmata da Paolo Brosio.
Ho sperato sino all’ultimo di sentire cantare Jensen e Jared. Una sorta di omaggio a Once More With Feeling targato Whedon.
Anche qui, per chi non sapesse di cosa sto parlando, consiglio una rapida visione della serie Buffy. Una pietra miliare nel campo delle serie televisive fantasy/horror e colei che ha dato il via al boom di tale filone.
Non sono stata accontentata, ma ho particolarmente apprezzato il modo in cui è stata eseguita “Carry on my wayward son” e ammetto di aver versato lacrime di commozione, nell’osservare le reazioni sui volti dei due ragazzi.
Quello a cui stavano assistendo era una completa rivisitazione delle loro esistenze e di tutto ciò che sono stati costretti a passare.
Persino le parole delle canzoni ideate dalle ragazze, sono state composte in maniera tale da spiegare il dolore e a sofferenza delle vite dei Winchester.
Ovviamente a fare da contorno a questa girandola di feels, vi era come al solito un caso da risolvere. Il caso in questione riguardava ancora una volta una divinità a cui porre un freno.
In questo caso la divinità era Calliope.
Per chi ha poca dimestichezza con la mitologia greca, Calliope era una delle Muse del Pantheon Greco, figlia di Zeus e Mnemosine e madre del famoso Orfeo. Era considerata la Musa della poesia epica.
Lasciando da parte questa piccola parte di mitologia (amo la mitologia greca, ma con la norrena sono più ferrata) torniamo a parlare del caso in questione.
Calliope era interessata allo spettacolo messo in scena, non per via di particolari doti artistiche dei partecipanti ed ideatori, quanto più per ciò che Supernatural riusciva a trasmettere.
A mio avviso questo piccolo particolare è stato un chiaro riferimento a ciò che la serie trasmette ai suoi fan e sostenitori.
Supernatural non è solo un telefilm fantasy/horror basato sull’azione e sui vari casi seguiti dai due fratelli.
Supernatural è qualcosa di più. E’ in grado di toccare diversi aspetti della vita comune, riuscendo a far trasparire ogni singola emozione e trasmetterla agli spettatori.
E’ famiglia e amore. Dolore e perdita. In questo telefilm è presente tutta la vasta gamma di emozioni e sensazioni, che ogni essere umano è costretto a provare nel corso della sua esistenza.
Supernatural è soprattutto la storia di due fratelli. Due fratelli che hanno superato ogni singolo ostacolo e divergenza, per ritrovarsi esattamente dove e come devono essere: insieme.
In questo episodio abbiamo infatti assistito al ritorno in pista dei nostri due amati fratelli e al loro collaborare.
Sono tornate le battute e sono tornati quei piccoli momenti, che ammetto mi erano mancati non poco.
Ed è tornato l’argomento Adam.
Ammetto di essere rimasta sorpresa nell’istante in cui ho sentito pronunciare il suo nome e la sua situazione.
Dopo la quinta stagione, nessuno aveva mostrato il benché minimo interesse per la sorte del ragazzo e ho quasi pensato che fosse stato in qualche modo dimenticato. Cosa non concepibile a mio parere, visto che per i Winchester la famiglia è sempre stata al di sopra di ogni cosa.
Adam non è mai stato tra i miei personaggi preferiti, mi perdonino le fan del giovane Milligan ma non è mai rientrato nella mia top ten degli eventuali graditi ritorni, ma ammetto di essere stata più che felice di sentirlo nominare.
Abbiamo compreso che è ancora rinchiuso nella gabbia con Lucifero e Michele e non so quanto questa informazione (risaputa) possa essere data per casuale.
Non vi è mai nulla di casuale in Supernatural. Neanche il più piccolo particolare può essere lasciato al caso.
Avremo forse un ritorno inaspettato del giovane Milligan? Non ci è dato saperlo per ora, ma non ritengo di poter escludere questa eventualità.
Ma parlando di graditi ritorni, credo che la scena finale abbia in qualche modo azzerato ogni mio tentativo di opporre resistenza alla valanga di feels e mi abbia trascinato in una valle di lacrime di pura commozione.
CHUCK!
Lo sapevamo! Sapevamo tutti che non poteva essere morto, ma rivederlo è stato un colpo al cuore e una gioia immensa.
Mi era mancato quel piccoletto. Il nostro amato profeta è tornato. Non ci è dato sapere se è solo per questa ricorrenza o se tornerà a farsi vedere dai nostri fratelli, ma in qualche modo è tornato!
Immagino che la mente di tutti sia stata proiettata al passato, al ricordo di vecchie avventure e che gli occhi di parecchi di noi, si siano inumiditi.
Chuck sa. Conosce ogni cosa e conosce anche il futuro di Dean e Sam. Nessuno di noi crede davvero che sia solo un profeta e la teoria più gettonata è quella che Chuck sia in realtà Dio.
Una teoria che mi vede concorde al 100%. E che mai come in questo episodio è stata confermata, almeno secondo il mio avviso.
Ricordate le parole di Castiel? Chuck era morto e per questo motivo, Kevin era stato scelto per sostituirlo. Ma Chuck è vivo e vegeto, dunque l’ipotesi che si tratti solo di un profeta, perde consistenza di secondo in secondo.

Questo episodio è stato in grado di emozionarmi come mai nessun altro episodio aveva fatto. Consideratemi sentimentale, ma una parte di me è stata trasportata lungo la corrente dei ricordi e mi sono resa conto che i ricordi riguardanti Supernatural e legati ad esso, sono davvero tanti.
Ho sorriso e riso tantissimo nei momenti in cui sono stati affrontati i temi legati alle fan-fiction e alle ship. Osservare le espressioni dipinte sulla faccia di Dean è stato a dir poco esilarante.
E abbiamo anche compreso che il nostro Sammy, potrebbe tranquillamente essere un fan-boy della serie!
A proposito delle ship, permettetemi una piccola divagazione sul tema, legata comunque a Supernatural e al suo fandom.
Persino gli attori stessi affrontano il tema con leggerezza e con il sorriso sulle labbra, dunque mi chiedo il motivo delle svariate ed inutili guerra tra le varie ship. A che pro?
Amiamo tutti lo stesso telefilm, per quale motivo farsi la guerra per motivi così esplicitamente futili? Non lo comprenderò mai.

In conclusione, non posso fare altro che assegnare un 10 pieno a questo episodio e sperare con tutto il cuore, che la stagione continui esattamente su questa linea.
Vi do’ l’appuntamento alla prossima settimana per una nuova puntata!

Ps: Vorrei seriamente istituire una petizione per costringere il signor Ackles ad indossare certe t-shirt, con maggiore frequenza, per la gioia e gli ormoni di noi meravigliose donzelle!
Lo avete visto, si? Dio benedica gli inventori delle T-Shirt!

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